Nordio chiede trasparenza sui finanziatori del No, Anm valuta conflitto

Myplant & Garden 2026: l’Olimpiade del verde professionale a Fiera Milano
La decima edizione di Myplant & Garden, in programma a Fiera Milano Rho dal 18 al 20 febbraio 2026, consolida il Salone come piattaforma di riferimento per il verde professionale in Europa. Una “green arena” di 60.000 metri quadrati rende tangibile il peso industriale del florovivaismo italiano, integrando floricoltura, paesaggio, garden, macchine e servizi.
Con 800 espositori – il 20% dall’estero – e oltre 200 delegazioni di top buyer da 47 Paesi, l’evento intercetta i mercati a più alta capacità di spesa, in particolare Medio Oriente e Asia centrale, rafforzando il ruolo dell’Italia come terzo esportatore mondiale di piante e fiori.
La formula 2026 enfatizza competizione qualitativa, innovazione tecnologica e soluzioni per città più resilienti, offrendo un osservatorio privilegiato sulle strategie di investimento nel capitale verde.
Una piattaforma globale per export e relazioni B2B
Myplant & Garden si posiziona come hub strategico per l’internazionalizzazione delle imprese florovivaistiche italiane, grazie a un mix di esposizione prodotto, matching B2B e incoming strutturato di buyer qualificati.
La presenza di delegazioni da 47 Paesi consente alle aziende di presidiare canali distributivi ad alto valore, dai garden center premium alle forniture per grandi progetti di paesaggio in aree urbane e turistiche.
In questo contesto, l’evento diventa leva di politica industriale di fatto, favorendo accordi commerciali, joint venture e diversificazione geografica dei mercati di sbocco.
Innovazione di filiera: dal design botanico ai macchinari smart
La nuova organizzazione dei padiglioni copre l’intera filiera, dal vivaismo alla progettazione integrata del verde urbano.
Accanto alle piante più pregiate e ai fiori ad alto contenuto estetico, trova spazio il boom di macchinari e tecnologie per la gestione efficiente del verde, con soluzioni smart per manutenzione, irrigazione, monitoraggio e sicurezza.
Le migliori scuole di floral design e i progetti di paesaggio esposti in fiera fungono da laboratorio avanzato per trend estetici, standard qualitativi e modelli replicabili nelle città europee.
Florovivaismo italiano: dati economici, export e leadership territoriale
Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica nazionale ha superato i 3,25 miliardi di euro, in crescita del 3,5% sull’anno precedente e di oltre il 30% rispetto al 2014, nonostante shock climatici e volatilità dei mercati.
L’export ha oltrepassato 1,2 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni, confermando la competitività del made in Italy sui segmenti di qualità.
La mappa produttiva vede protagoniste regioni specializzate, mentre i flussi commerciali si concentrano su partner europei storici, pur aprendo a poli emergenti extra UE.
Le regioni guida della produzione florovivaistica
La graduatoria 2025 delle prime dieci regioni per produzione pone al vertice Toscana e Liguria, seguite da Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.
Questi territori concentrano know-how agronomico, distretti produttivi, logistica specializzata e servizi avanzati, generando valore lungo tutta la catena, dalla produzione al contract urbano.
La distribuzione geografica della filiera rappresenta un asset per la resilienza del settore, diversificando climi, specie coltivate e finestre stagionali di mercato.
Export, import e posizionamento competitivo dell’Italia
I principali mercati di destinazione delle esportazioni restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito, con la presenza italiana consolidata su piante ornamentali, fiori recisi e produzioni in vaso ad alto contenuto di servizio.
L’import di piante e fiori proviene in prevalenza da Paesi Bassi, Francia, Spagna, Germania e Grecia, in un quadro di forte integrazione intraeuropea.
All’interno dell’Unione europea, dove il valore della produzione florovivaistica ha toccato 24,5 miliardi di euro nel 2024 (fonte Eurostat), l’Italia consolida una posizione di leadership qualitativa e di innovazione di prodotto.
Verde come infrastruttura strategica: clima, salute e rigenerazione urbana
Myplant & Garden 2026 mette al centro il verde non come “arredo” ma come infrastruttura viva, con focus dedicati ai paesaggi olimpici di Milano-Cortina, alla rigenerazione urbana, al verde sportivo e alla salute pubblica.
La ricerca presentata in fiera evidenzia come alberature, parchi e infrastrutture verdi contribuiscano a ridurre le temperature urbane fino a 1–1,5 gradi, migliorare la qualità dell’aria, limitare le malattie cardiovascolari e mitigare i rischi idrogeologici.
In un Paese in cui nel solo 2025 i danni da eventi climatici sono stimati in quasi 12 miliardi di euro, il capitale verde diventa leva economica e sanitaria, non solo ambientale.
Benefici misurabili e ritorni economici del capitale verde
Gli investimenti in verde urbano strutturato generano ritorni multipli: minori costi energetici per raffrescamento, riduzione dei danni da piogge intense e ondate di calore, meno carico sul sistema sanitario.
Parchi, corridoi ecologici e infrastrutture verdi periurbane costituiscono una forma di assicurazione naturale contro gli impatti climatici estremi, con benefici quantificabili in termini di spesa pubblica evitata.
In questo quadro, il florovivaismo assume una funzione infrastrutturale al pari di edilizia, energia e mobilità, integrandosi nei piani urbani di lungo periodo.
Filiera, occupazione e innovazione per le città del futuro
Il comparto florovivaistico italiano rappresenta l’8% delle produzioni vegetali nazionali, coinvolge 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati, con occupazione qualificata nelle fasi di produzione, progettazione e manutenzione.
Myplant & Garden premia in fiera progetti innovativi e sostenibili, oltre alle città italiane più attente al capitale verde, posizionandosi come luogo di sintesi tra policy, ricerca e business.
In un contesto globale sempre più orientato a sostenibilità, salute e qualità dello spazio urbano, il verde emerge come asset strategico capace di generare valore economico, competitività internazionale e benessere sociale.
FAQ
Che cos’è Myplant & Garden e perché è strategico?
È il Salone internazionale del verde professionale a Fiera Milano Rho, hub di riferimento per florovivaismo, paesaggio, garden e tecnologie, con forte vocazione all’export e al B2B.
Quando si svolge l’edizione 2026 di Myplant & Garden?
L’edizione 2026 è in programma dal 18 al 20 febbraio a Fiera Milano Rho, con un’area espositiva complessiva di 60.000 metri quadrati.
Quanti espositori e buyer internazionali partecipano alla fiera?
Partecipano 800 espositori, di cui il 20% esteri, e oltre 200 delegazioni di top buyer provenienti da 47 Paesi, inclusi mercati ad alta capacità di spesa.
Qual è il valore economico del florovivaismo italiano?
Nel 2024 la produzione nazionale ha superato i 3,25 miliardi di euro, con export oltre 1,2 miliardi e un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro.
Quali regioni guidano la produzione di piante e fiori in Italia?
Le regioni leader sono Toscana, Liguria, Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.
Perché il verde è considerato un’infrastruttura strategica?
Perché contribuisce a mitigare il clima urbano, migliorare la qualità dell’aria, ridurre i rischi idrogeologici e contenere i costi sanitari e energetici futuri.
Qual è il peso occupazionale del settore florovivaistico?
Il comparto coinvolge 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati, generando occupazione qualificata lungo tutta la filiera produttiva e dei servizi.
Qual è la fonte dei dati economici citati nell’articolo?
I dati derivano da elaborazioni su fonti Eurostat, Crea, Aiph e dalle informazioni diffuse dall’agenzia Adnkronos sul comparto florovivaistico e su Myplant & Garden.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI





