Nintendo Switch 2 delude a Natale: vendite fiacche e dubbi sul futuro della console

Vendite globali in calo durante le festività 2025
Nintendo Switch 2 ha archiviato le festività 2025 con risultati inferiori alle previsioni, nonostante un debutto iniziale record da 3,5 milioni di unità in quattro giorni e il superamento dei 10 milioni a novembre. Il nuovo quadro emerso dal report di The Game Business indica un rallentamento significativo durante l’intero periodo promozionale, includendo anche novembre e il Black Friday.
Le vendite registrate nel bimestre critico non hanno replicato la traiettoria del 2017, segnando un divario rispetto alla prima generazione. Il dato conferma una stagione natalizia sotto tono per il nuovo hardware, in un contesto competitivo e sensibile al posizionamento di prezzo.
Il segmento console ha premiato maggiormente offerte aggressive e bundle mirati, riducendo la trazione della piattaforma in assenza di driver commerciali equivalenti ai picchi storici del marchio. In tale scenario, l’andamento globale di Switch 2 riflette un mercato più cauto e attento al valore complessivo della proposta.
Confronti regionali e scostamenti rispetto al 2017
Negli Stati Uniti, tra novembre e dicembre, Switch 2 ha segnato un -35% rispetto alla prima Switch nello stesso bimestre del 2017, evidenziando una domanda meno vivace nel pieno della stagione promozionale. Nel Regno Unito il calo è stato più contenuto, pari al -16%, coerente con un mercato che ha privilegiato offerte e bundle a maggior valore.
In Francia la contrazione ha raggiunto il -30% rispetto al 2017, evidenziando un gap più marcato tra prezzo percepito e spinta d’acquisto. In Giappone, il confronto annuale 2025 vs 2017 resta positivo all’+11% complessivo, ma l’ultima parte dell’anno ha mostrato un rallentamento, segnalando un raffreddamento della curva dopo l’exploit iniziale.
Nel complesso, gli scostamenti regionali fotografano mercati maturi e sensibili al posizionamento, con performance sotto target dove l’appeal promozionale è risultato meno incisivo rispetto al ciclo 2017, quando la precedente generazione beneficiò di una spinta software più marcata.
Fattori chiave tra prezzo, lineup giochi e prospettive
L’elemento prezzo ha inciso in modo diretto: l’aspettativa di un aumento su Nintendo Switch 2 ha compresso l’urgenza d’acquisto e reso meno efficaci le promozioni standard nel picco stagionale. La sensibilità al valore è emersa soprattutto nei mercati che hanno premiato bundle aggressivi, lasciando scoperta la nuova piattaforma in assenza di leve equivalenti.
Sul fronte software, la mancanza di un catalizzatore paragonabile a Super Mario Odyssey (lanciato nell’ottobre 2017) ha limitato l’effetto traino: senza un first-party di peso a ridosso del periodo promozionale, la conversione hardware ne ha risentito. Il catalogo in uscita, pur solido, non ha espresso un “system seller” in grado di spostare in massa la domanda.
Le prospettive nel breve dipendono da tre variabili: tempistica dell’eventuale ritocco di listino, calendario delle esclusive con forte riconoscibilità e costruzione di bundle ad alto valore percepito. Un allineamento di queste leve potrebbe riattivare il ciclo di domanda nella prima parte dell’anno, mentre un ritardo su prezzo e lineup rischia di prolungare il raffreddamento osservato nelle festività, come segnala The Game Business.




