Niguarda lancia l’allarme, donate la pelle: il gesto che salva vite e fa la differenza subito

Appello urgente alla donazione di pelle
Ospedale Niguarda lancia un appello: servono donazioni di pelle per curare i 13 ragazzi italiani ustionati dopo la tragedia di Crans-Montana. In una sola settimana sono stati utilizzati oltre 15.000 cm² di cute dalla Banca dei Tessuti, una riserva preziosa ma limitata che va rapidamente reintegrata per garantire coperture tempestive delle ferite più estese.
La pelle donata, prelevata da aree non esposte come schiena, glutei, braccia e gambe, viene trattata e criocongelata a -80° per essere pronta all’uso. Gli innesti vengono eseguiti in tempi brevissimi per ridurre il rischio di disidratazione, perdita di proteine e infezioni potenzialmente fatali nei pazienti grandi ustionati.
Il trapianto allogenico è una misura-ponte: non essendo compatibile, viene rigettato dopo 10-15 giorni, ma protegge l’organismo e favorisce la formazione di tessuto di granulazione, preparando il terreno alla successiva ricostruzione con cute autologa del paziente. La concentrazione di molti ustionati nello stesso reparto richiede innesti ripetuti e disponibilità continua di tessuto donato per limitare esiti cicatriziali, soprattutto in zone articolari come collo, ascelle, gomiti e ginocchia.
Le medicazioni, quotidiane e altamente dolorose, sono eseguite in sala operatoria in sedazione e in condizioni di assoluta sterilità. La domanda di cute supera le scorte: la collaborazione della popolazione è determinante per sostenere i percorsi salvavita e ridurre complicanze a lungo termine.
Trapianti e tecniche innovative per le ustioni
Gli innesti cutanei vengono programmati in urgenza per coprire superfici ampie e prevenire disidratazione, squilibri elettrolitici e infezioni. La cute allogenica, prelevata da donatori e conservata in Banca dei Tessuti a -80°, offre una copertura temporanea che stimola la cicatrizzazione e crea un piano ricevente stabile per l’auto-trapianto.
Dopo 10-15 giorni l’innesto allogenico viene fisiologicamente rigettato, ma nel frattempo permette la formazione di tessuto di granulazione e la protezione delle aree carbonizzate. La fase successiva prevede l’uso di cute autologa, espansa chirurgicamente con tecnica a rete per estendere la superficie fino a tre volte, con possibili esiti di retrazione e differenze cromatiche che richiedono follow-up specialistico.


Nei centri maggiori si affiancano soluzioni avanzate: ingegneria tissutale per coltivare in laboratorio cellule del paziente e ridurre la dipendenza dalla cute donata; trasferimenti di lembi a tutto spessore per sedi funzionali ed estetiche come viso e mani; sostituti dermici “pelle artificiale” con scaffold, cellule e fattori di crescita per favorire la rigenerazione riducendo la demolizione dei tessuti sottostanti, pur senza ricreare ghiandole, follicoli, innervazione e componenti immunitarie.
Come esprimere il consenso alla donazione
La legislazione italiana consente la donazione di organi e tessuti, inclusa la pelle, mentre esclude esplicitamente cervello e gonadi. Il consenso può essere registrato all’anagrafe comunale in occasione del rilascio o rinnovo della carta d’identità, presso gli sportelli della ASL, oppure aderendo all’AIDO.
È valido anche il “tesserino blu” del Ministero della Salute o una dichiarazione olografa firmata e datata, da conservare con i documenti personali. La registrazione in banca dati nazionale rende immediatamente reperibile la volontà del cittadino, accelerando i percorsi clinici nei casi di urgenza.
La donazione di cute alimenta le Banche dei Tessuti di Milano, Torino, Siena e Cesena, garantendo scorte sicure e tracciabili per gli innesti temporanei nei grandi ustionati. Una scelta informata e resa ufficiale evita incertezze ai familiari e supporta interventi che proteggono da infezioni, disidratazione e perdita di proteine.
FAQ
- Chi può esprimere il consenso alla donazione? Ogni maggiorenne capace di intendere e di volere può registrare la propria volontà.
- Dove si registra il consenso? In Comune all’anagrafe, alla ASL, aderendo ad AIDO, con “tesserino blu” o dichiarazione olografa.
- La pelle è un tessuto donabile? Sì, la pelle è donabile e viene conservata nelle Banche dei Tessuti per gli innesti.
- Cosa non si può donare? In Italia non è consentita la donazione di cervello e gonadi.
- Perché la registrazione è importante? Rende subito disponibile la volontà del donatore, velocizzando le procedure cliniche in emergenza.
- Come viene utilizzata la pelle donata? È trattata e crioconservata a -80° e impiegata come copertura temporanea nelle ustioni estese.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni riprendono i contenuti riportati nell’appello dell’Ospedale Niguarda e nell’articolo di riferimento su Crans-Montana.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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