Niguarda dimessi i due feriti di Crans Montana, condizioni in miglioramento e ritorno a scuola sempre più vicino

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Dimessi dal Niguarda due feriti di Crans-Montana, ‘presto a scuola’
Dimissioni e speranza
Due studenti ricoverati all’ospedale Niguarda dopo il rogo di Crans-Montana stanno lasciando il reparto nella mattinata. La prognosi è stata sciolta e i clinici hanno autorizzato il rientro a casa, primo traguardo concreto dopo giorni di terapia intensiva e monitoraggio costante.
Entrambi vivono a Milano e frequentano licei scientifici, dettaglio che restituisce l’immagine di una quotidianità bruscamente interrotta dalla tragedia di Capodanno. Le famiglie hanno seguito l’evoluzione clinica passo dopo passo, condividendo con il personale sanitario l’attesa per un miglioramento stabile.
L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, dopo un confronto diretto con i medici, ha confermato personalmente il via libera alle dimissioni e ha salutato i ragazzi prima della partenza, sottolineando la prudenza necessaria in questa fase delicata.
Riabilitazione e ritorno in classe
Il rientro a casa non coincide con la piena guarigione: il decorso prevede un percorso lungo di medicazioni, controlli e fisioterapia presso il Niguarda, con accessi programmati più volte alla settimana. I protocolli seguono gli standard dei centri ustioni avanzati, concentrandosi su dolore, cicatrizzazione e recupero funzionale.
I medici stimano che, se non emergono complicanze, i due studenti possano tornare in aula nel giro di un paio di settimane. L’ipotesi è quella di una ripresa graduale della didattica, con eventuali adattamenti orari e supporto scolastico personalizzato.
La prospettiva del rientro a scuola è letta dagli specialisti come elemento chiave anche sul piano psicologico, perché favorisce il ritorno alle abitudini e alle relazioni con compagni e insegnanti, dopo lo shock dell’incendio di Capodanno.
Trasferimenti e gestione d’emergenza
Uno dei ragazzi ha raggiunto Milano il 1° gennaio, trasferito dall’ospedale di Sion, nel Canton Vallese, poche ore dopo l’incendio a Crans-Montana. Il secondo è stato prelevato all’ospedale di Losanna e trasferito al Niguarda il 2 gennaio, con un’operazione coordinata tra strutture svizzere e sanità regionale lombarda.
Il centro milanese ha gestito i casi più complessi provenienti dalla località turistica, mettendo in campo equipe multidisciplinari dedicate a ustioni, traumatologia e supporto respiratorio. Il flusso di informazioni tra Svizzera e Lombardia è stato continuo, con scambio di cartelle cliniche e imaging fin dalle prime ore.
L’intervento dell’assessorato al Welfare ha permesso di accelerare autorizzazioni e logistica, garantendo trasporti in sicurezza e ricoveri immediati in reparti altamente specializzati, requisito essenziale nelle fasi acute post-incendio.
FAQ
D: Quanti ragazzi sono stati dimessi dal Niguarda dopo il rogo di Crans-Montana?
R: In questa fase risultano dimessi due studenti milanesi coinvolti nell’incendio.
D: Sono considerati clinicamente guariti?
R: No, devono proseguire con un percorso strutturato di riabilitazione e medicazioni periodiche.
D: Quando potrebbero tornare a scuola?
R: I medici ipotizzano un rientro in classe entro circa due settimane, con rientro graduale.
D: Dove erano ricoverati prima del trasferimento a Milano?
R: Uno proveniva dall’ospedale di Sion, l’altro dall’ospedale di Losanna, entrambi in Svizzera.
D: Chi ha fornito gli aggiornamenti ufficiali sul loro stato di salute?
R: Le informazioni sono state rese note dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso.
D: Dove sono in cura i ragazzi dopo il rientro in Italia?
R: Sono seguiti dagli specialisti dell’ospedale Niguarda di Milano, centro di riferimento per ustioni gravi.
D: Qual è la principale difficoltà del percorso di recupero?
R: La gestione delle ustioni nel medio periodo, tra medicazioni, rischio di infezioni e recupero della funzionalità.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: L’informazione deriva da un lancio dell’agenzia ANSA, che ha riportato dichiarazioni e dettagli sui pazienti.




