Nicola Savino racconta ansia e rimedi naturali tra ipnosi e meditazione

Nicola Savino, il “flirt” con la Rai e un Sanremo vissuto da dentro
Nicola Savino, voce storica di Radio Deejay e volto televisivo tra Rai, Sky e Mediaset, racconta chi è oggi, cosa sogna e perché il suo rapporto con Viale Mazzini resta un “flirt” da trasformare in fidanzamento. L’intervista al Corriere della Sera arriva dopo il successo del DopoFestival di Sanremo 2026, vissuto come tappa professionale decisiva. Il dialogo parte da Milano, dove Savino lavora e vive, ma guarda all’intero sistema radiotelevisivo italiano, toccando il tema della presunta appartenenza politica. La tempistica è quella del dopo-Festival, quando gli ascolti certificano il risultato e consentono bilanci più lucidi. Perché parlarne ora? Per chiarire le sue ambizioni future in Rai, difendere la centralità di competenza e passione nel servizio pubblico e raccontare come lutti familiari, fede e disciplina gli abbiano permesso di reggere la pressione di un mestiere logorante.
In sintesi:
- Nicola Savino rivendica carriera trasversale e nega qualsiasi “etichetta” politica sul lavoro in Rai.
- Sanremo 2026 è vissuto come coronamento simbolico, ma esclude il ruolo di direttore artistico.
- I lutti dei genitori e la depressione del padre orientano il suo rapporto con fragilità e fede.
- Trent’anni con Linus e 27 con la moglie Emanuela definiscono stabilità affettiva e professionale.
Sanremo, Rai e il rifiuto delle etichette politiche
Nel racconto di Nicola Savino, la discesa dalla scalinata del Teatro Ariston resta l’immagine simbolica di una carriera costruita in tre decenni di radio e televisione. L’esperienza a Sanremo 2026, definita “roba forte”, acquista valore perché arriva in una fase di piena consapevolezza professionale, quando i numeri di ascolto del DopoFestival confermano la sua solidità da conduttore di sistema.
Il legame con la Rai viene descritto come “flirt”: una collaborazione stabile sul piano dei risultati, ma non ancora strutturata in un progetto di lungo periodo. Savino dichiara esplicitamente di volere un “fidanzamento in casa”, cioè un rapporto continuativo, pur escludendo l’ipotesi di assumere la direzione artistica del Festival, ruolo che considera adatto a profili più giovani e meno logorati dall’ansia.
Alla domanda sull’eventuale “destra televisiva”, risponde con nettezza: il lavoro nel servizio pubblico non dipende dalle preferenze politiche, ma da “passione e competenza”, citando Aldo Grasso e ricordando come in passato nessuno si interrogasse sul voto di Baudo o Corrado.
Lutti, radio, famiglia: l’equilibrio dietro la voce di Deejay
Il lato più privato del racconto ruota intorno alla morte dei genitori, nel 2013 e 2014, che Nicola Savino definisce una frattura insanabile. La fede diventa “zattera del naufragio”, strumento per attraversare il dolore e trasformarlo in disciplina quotidiana. Dal padre, ingegnere Eni, e dalla madre farmacista eredita un’etica rigorosa: arrivare primi, uscire ultimi, accettare i sacrifici come componente strutturale del lavoro.
La depressione del padre resta un’ombra che teme di ripetere. Per questo Savino costruisce una personale “cassetta degli attrezzi”: ipnosi, meditazione, agopuntura, tisane al tiglio, rifiutando i psicofarmaci e affidandosi a pratiche che percepisce come più gestibili nel lungo periodo.
Parallelamente, la dimensione professionale si fonda sulla trentennale alleanza con Linus in “DeeJay Chiama Italia”, che definisce “alchimia rara”: non un rapporto capo-dipendente, ma un equilibrio da fratelli. La prospettiva di un eventuale addio del direttore lo spiazza, ma non lo paralizza: la risposta istintiva sarebbe prendersi “due mesi di vacanza fuori stagione”, segno di quanto il lavoro abbia occupato ogni spazio di vita.
La sfera affettiva è ancorata ai 27 anni con la moglie Emanuela Suma e alla figlia Matilda, oggi ventenne. Tra ironia e controllo (“mi salva la geolocalizzazione”), Savino ammette di tenere il timone familiare con la stessa attenzione dedicata alle scalette radiofoniche. La scelta di vivere ancora in affitto, pur avendo investito nel mattone, diventa metafora di uno stile di vita “poco italiano e molto internazionale”: evitare la routine cambiando casa ogni tanto, come antidoto alla stanchezza di coppia.
Il modello Savino tra servizio pubblico, fragilità e prossimi scenari
La traiettoria di Nicola Savino sintetizza alcune linee di tendenza del sistema media italiano: ibridazione tra radio e tv, centralità del brand personale, crescente pressione psicologica su chi presidia i grandi eventi di massa. Il suo desiderio di “fidanzarsi” con la Rai va letto come richiesta di progettualità stabile: meno ingaggi mordi e fuggi, più investimenti nel medio periodo su conduttori riconoscibili e trasversali.
Al tempo stesso, l’attenzione con cui parla di depressione, fede e tecniche di autodifesa mentale intercetta una sensibilità nuova del pubblico: quella per la salute psicologica di chi lavora nell’intrattenimento. Nei prossimi anni, la sua figura potrebbe diventare un case study interessante per capire come il servizio pubblico italiano selezionerà e consoliderà i propri volti di punta, bilanciando esigenze editoriali, pressione politica e benessere delle persone in video e in radio.
FAQ
Nicola Savino tornerà al Festival di Sanremo nei prossimi anni?
Sì, è plausibile un nuovo coinvolgimento come conduttore o co-conduttore, ma Nicola Savino ha escluso esplicitamente l’ipotesi di diventare direttore artistico del Festival.
Che rapporto ha oggi Nicola Savino con la Rai?
Attualmente il rapporto è di collaborazione episodica. Nicola Savino lo definisce “flirt” e auspica un passaggio strutturato a “fidanzamento” stabile con Viale Mazzini.
Come gestisce Nicola Savino il rischio di depressione?
Lo fa in modo preventivo, usando ipnosi, meditazione, agopuntura e tisane rilassanti, rifiutando l’uso di psicofarmaci e riconoscendo nella fede un ulteriore sostegno personale.
Qual è il ruolo di Linus nella carriera di Nicola Savino?
È centrale: con Linus condivide da quasi trent’anni “DeeJay Chiama Italia”, rapporto che Savino definisce “alchimia rara” e paragonabile a un legame tra fratelli.
Da quali fonti è stata ricostruita la storia di Nicola Savino?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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