Nexi cambia azionisti: escono i fondi, cresce il ruolo di CdP

Nexi, nuovo assetto azionario dopo l’uscita di Advent e Bain
Il capitale di Nexi, principale PayTech italiana quotata sul FTSE MIB, entra in una nuova fase con il disimpegno dei fondi di private equity Advent e Bain. La cessione dell’intera partecipazione, pari al 9%, attraverso i veicoli Ab Europe e Eagle, ridisegna gli equilibri nel patto parasociale e rafforza il peso relativo degli investitori rimasti, in particolare H&F e Cdp.
La mossa arriva pochi giorni dopo il downgrade di Equita, che ha ridotto la raccomandazione su Nexi a “Hold” e abbassato il target price da 7 a 4 euro per azione, segnalando crescenti interrogativi del mercato sul profilo di crescita e sulla valorizzazione del gruppo.
Riduzione del patto parasociale e nuovi pesi relativi
L’aggiornamento dell’accordo parasociale di Nexi, riportato da Radiocor, indica che la quota complessiva del patto scende al 41,37%.
Restano nel sindacato solo il fondo di private equity H&F, con una partecipazione del 22,23%, e Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), che mantiene il 19,14%.
La fuoriuscita di Advent e Bain riduce la concentrazione del controllo e apre potenzialmente spazi maggiori al flottante, con possibili riflessi sulla liquidità del titolo e sul grado di contendibilità futura della società.
Dimissioni dei consiglieri espressione dei fondi uscenti
Contestualmente alla vendita della quota del 9%, è attesa a breve la formalizzazione delle dimissioni dei due consiglieri riconducibili ai fondi Advent e Bain.
Il riassetto del board di Nexi potrebbe incidere sulle dinamiche di governance, rafforzando il ruolo dei membri espressione di H&F e Cdp.
La sostituzione degli amministratori uscenti sarà cruciale per valutare l’orientamento strategico di medio periodo, soprattutto su temi chiave come integrazioni, razionalizzazione dei costi e posizionamento competitivo nel mercato europeo dei pagamenti digitali.
Il contesto di mercato e l’impatto sulle valutazioni di Nexi
La decisione di Advent e Bain si inserisce in un quadro di maggiore prudenza del mercato verso i titoli fintech e PayTech europei, caratterizzato da pressione sui multipli e crescente attenzione alla generazione di cassa.
Per Nexi, che negli ultimi anni ha perseguito una strategia di crescita tramite fusioni e acquisizioni, il focus degli analisti si sta spostando su sostenibilità del debito, efficienza operativa e capacità di estrarre valore dalle integrazioni completate.
Il downgrade di Equita e le implicazioni per gli investitori
Equita, nella scorsa settimana, ha tagliato la raccomandazione su Nexi a “Hold”, riducendo il target price da 7 a 4 euro per azione.
La revisione riflette una valutazione più cauta sulle prospettive di crescita e sulla velocità di creazione di valore post-aggregazioni.
Per gli investitori, il nuovo target price indica un potenziale di rialzo limitato rispetto alle quotazioni recenti e impone una maggiore selettività, privilegiando l’analisi dei fondamentali, della leva finanziaria e della capacità di generare margini stabili nel medio periodo.
Percezione del rischio e ruolo delle grandi partecipazioni stabili
L’uscita di due fondi storici come Advent e Bain può essere letta come una presa di profitto su un ciclo d’investimento ormai maturo, più che come un segnale univoco di sfiducia.
La permanenza di H&F e Cdp con quote rilevanti offre al mercato un ancoraggio di stabilità nell’azionariato.
La combinazione tra un investitore finanziario di lungo periodo e un azionista istituzionale pubblico può contribuire a preservare continuità strategica, attenuando la percezione di rischio legata al cambio di composizione del capitale.
Prospettive strategiche e governance di Nexi nel nuovo scenario
Con la riduzione del patto parasociale al 41,37% e l’uscita di due fondi di primo piano, Nexi si trova in una fase di transizione in cui governance e strategia saranno attentamente monitorate da mercato e regolatori.
Le decisioni del board nei prossimi mesi, soprattutto sulla gestione del debito e sulla politica di investimenti, saranno determinanti per ricostruire un potenziale di rivalutazione del titolo coerente con gli obiettivi indicati dagli azionisti di riferimento.
Governance, board e possibili scenari di riorganizzazione
Il riassetto del consiglio dopo le dimissioni dei rappresentanti di Advent e Bain potrà rafforzare la coerenza tra strategia industriale e aspettative dei soci rimasti.
Un board più snello e maggiormente allineato potrebbe accelerare processi decisionali su dismissioni non core, partnership industriali o ulteriori razionalizzazioni operative.
La qualità e l’indipendenza dei nuovi consiglieri saranno centrali per soddisfare i criteri di trasparenza e affidabilità richiesti dagli standard di mercato e dalle best practice di corporate governance.
Posizionamento competitivo nel mercato dei pagamenti digitali
Nel panorama europeo dei pagamenti digitali, Nexi compete con player globali e regionali in un settore ad alta innovazione tecnologica e forte pressione sui prezzi.
La capacità di integrare piattaforme acquisite, sviluppare servizi a valore aggiunto per merchant e istituti finanziari e consolidare la presenza internazionale costituirà il vero discrimine per la creazione di valore.
In questo contesto, il supporto di azionisti stabili come H&F e Cdp può facilitare strategie di lungo termine, meno influenzate dalla sola volatilità di breve in Borsa.
FAQ
Quali fondi sono usciti dal capitale di Nexi?
Dal capitale di Nexi sono usciti i fondi di private equity Advent e Bain, che detenevano complessivamente il 9% tramite i veicoli Ab Europe e Eagle.
Chi resta oggi nel patto parasociale di Nexi?
Dopo l’aggiornamento, nel patto parasociale di Nexi restano il fondo H&F con il 22,23% e Cdp con il 19,14%, per una quota complessiva del 41,37%.
Perché Equita ha abbassato il target price su Nexi?
Equita ha rivisto il target price di Nexi da 7 a 4 euro per azione e il giudizio a “Hold”, segnalando una view più prudente su crescita, valorizzazione e tempi di creazione di valore.
Cosa cambia nel consiglio di amministrazione di Nexi?
Con la cessione della partecipazione, è prevista la prossima uscita dei due consiglieri espressione di Advent e Bain, con un riassetto della composizione del board.
Che ruolo hanno H&F e Cdp nella nuova Nexi?
H&F e Cdp restano i principali azionisti stabili di Nexi, influenzando governance, orizzonte temporale delle decisioni strategiche e percezione di stabilità presso il mercato.
Quali sono oggi le principali sfide per Nexi?
Nexi deve gestire integrazioni passate, ottimizzare costi, ridurre la leva e rafforzare il posizionamento competitivo nel mercato europeo dei pagamenti digitali.
Come può incidere l’uscita dei fondi sulla quotazione in Borsa?
L’uscita di Advent e Bain aumenta potenzialmente il flottante e la liquidità del titolo Nexi, ma l’impatto dipenderà da percezione del rischio, risultati operativi e guidance futura.
Qual è la fonte delle informazioni sul nuovo assetto di Nexi?
Le informazioni sul nuovo assetto azionario di Nexi e sull’aggiornamento del patto parasociale provengono dalle notizie diffuse dall’agenzia economica Radiocor.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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