Neve paralizza Cortina e Asiago, strade chiuse e automobilisti intrappolati

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Neve paralizza Cortina e Asiago, strade chiuse e automobilisti intrappolati
Caos bianco tra piste e centri abitati
Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio una fitta nevicata ha trasformato Cortina d’Ampezzo in un paesaggio invernale da cartolina, con circa 15 centimetri di manto fresco che hanno imbiancato piste e centro storico a pochi giorni dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Le rilevazioni di Arpav indicano accumuli di 12 centimetri sul passo Falzarego e 10 a Ra Valles, mentre sul resto delle Dolomiti settentrionali gli apporti non hanno superato i 10 centimetri. Le precipitazioni più consistenti si sono registrate sulle Dolomiti meridionali, con 25 centimetri ad Alleghe, sulle Pale di San Martino–Taibon e sul Nevegal.
Nel corso del pomeriggio la rete di monitoraggio nivometrico ha certificato accumuli compresi tra 15 e 35 centimetri nella fascia tra 1.000 e 2.000 metri di quota, con un progressivo indebolimento dei fenomeni. La neve, particolarmente asciutta e ventata in quota, ha determinato un incremento del pericolo valanghe sui pendii più esposti, spingendo le autorità locali a invitare sciatori ed escursionisti alla massima prudenza. Per la viabilità turistica, la coincidenza tra weekend e nevicate ha fatto emergere criticità legate alla preparazione degli automobilisti in vista del grande afflusso per gli eventi sportivi internazionali.
Le strutture ricettive della conca ampezzana riferiscono di un forte interesse per l’evento nevoso, con un aumento delle prenotazioni last minute, ma gli operatori richiamano all’uso obbligatorio di pneumatici invernali e catene, segnalando che il margine di sicurezza stradale resta la priorità assoluta in questa fase.
Altopiani imbiancati e previsioni meteo
Sull’altopiano di Asiago la nevicata è risultata ancora più abbondante, con 28 centimetri caduti tra il centro e l’area di Cima XII, dove i fiocchi hanno continuato a scendere per tutta la giornata. Le strade comunali e provinciali sono state interessate da rallentamenti e deviazioni, nonostante il lavoro continuo dei mezzi spargisale e degli spazzaneve schierati fin dalla notte. Il richiamo turistico della neve fresca ha attirato numerosi visitatori provenienti da Vicenza, Padova e Treviso, incrementando tuttavia i volumi di traffico lungo le arterie principali di accesso all’altopiano.
Secondo i bollettini dei centri previsionali regionali, le nevicate dovrebbero attenuarsi nelle prossime ore, lasciando spazio a un rapido miglioramento con il ritorno del sole e temperature in progressivo aumento sopra lo zero. Questo scenario favorirà la stabilizzazione del fondo stradale ma comporterà, nelle ore notturne, il rischio di formazione di ghiaccio residuo nei tratti in ombra e nelle vallate più fredde. Le amministrazioni locali raccomandano quindi di programmare gli spostamenti nelle fasce centrali della giornata, riducendo al minimo i transiti non indispensabili al mattino presto e in tarda serata.
Per gli operatori turistici, il nuovo innevamento rappresenta un elemento strategico in vista della stagione invernale piena, ma l’esperienza delle ultime ore ha evidenziato l’importanza di una comunicazione preventiva chiara ai visitatori sui requisiti di equipaggiamento, sulle condizioni della rete viaria e sulle eventuali limitazioni all’accesso ai passi più esposti.
Soccorsi, disagi e strade interdette
Nella provincia di Belluno il maltempo ha messo sotto pressione il sistema di emergenza: oltre 40 gli interventi dei Vigili del fuoco per automobili e pullman bloccati nella neve, spesso sprovvisti di gomme termiche o catene, e per sei incidenti stradali legati alle condizioni del fondo. In Val di Zoldo lunghe colonne di veicoli si sono formate verso le località sciistiche del Monte Civetta a causa di mezzi in difficoltà in salita, mentre a Forno di Zoldo e Dont sono stati attivati controlli mirati sulle dotazioni invernali obbligatorie dei veicoli diretti alle piste. Numerosi anche gli interventi per alberi caduti e per il recupero di camion rimasti fermi dopo la rottura delle catene.
Veneto Strade ha comunicato la chiusura temporanea di alcune arterie montane per neve abbondante e rischio ghiaccio: la Sp149 di Cima Grappa, la Sp619 di Vigo di Cadore tra Casera Razzo e il confine con la provincia di Udine, la Sp148 Cadorna sul Monte Grappa all’altezza del Rifugio Forcelletto. Resta inoltre chiusa per l’intero periodo invernale la Sp33 di Sauris al confine con il territorio friulano. Le squadre stradali stanno proseguendo con le operazioni di sgombero neve e i trattamenti antighiaccio, dando priorità ai collegamenti con ospedali, scuole e poli turistici di maggiore rilevanza.
Le forze dell’ordine sottolineano che gran parte dei disagi era evitabile con un adeguato equipaggiamento dei veicoli e con una più attenta consultazione dei bollettini meteo e viari. In vista dei prossimi fronti perturbati, le prefetture stanno valutando l’introduzione di limitazioni temporanee alla circolazione dei mezzi pesanti sulle tratte più critiche, per ridurre il rischio di blocchi prolungati e garantire la continuità dei soccorsi.
FAQ
D: Quanti centimetri di neve sono caduti a Cortina d’Ampezzo?
R: Nella conca ampezzana sono stati registrati circa 15 centimetri di neve fresca nella notte tra il 24 e il 25 gennaio.
D: Qual è stato l’accumulo principale sull’altopiano di Asiago?
R: Ad Asiago e in zona Cima XII sono caduti circa 28 centimetri di neve, con precipitazioni persistenti per buona parte della giornata.
D: Quali strade risultano chiuse secondo Veneto Strade?
R: Sono chiuse la Sp149 di Cima Grappa, la Sp619 di Vigo di Cadore tra Casera Razzo e il confine udinese, la Sp148 Cadorna sul Monte Grappa e, per tutta la stagione invernale, la Sp33 di Sauris.
D: Perché si sono formate lunghe code in Val di Zoldo?
R: Le code sono state causate da auto prive di catene o pneumatici invernali, rimaste bloccate sulle rampe verso le località sciistiche del Monte Civetta.
D: Quanti interventi hanno effettuato i Vigili del fuoco nel Bellunese?
R: Sono stati eseguiti oltre 40 interventi per mezzi bloccati, incidenti stradali, alberi caduti e recupero di veicoli pesanti in difficoltà.
D: Quali sono le previsioni meteo dopo la nevicata?
R: È atteso un miglioramento con il ritorno del sole e un rialzo termico sopra lo zero, ma con possibili gelate notturne sulle strade.
D: Quali dotazioni sono obbligatorie per circolare in queste zone?
R: In tutte le principali arterie montane sono obbligatori pneumatici invernali o catene da neve a bordo, con controlli specifici nei punti di accesso alle località sciistiche.
D: Qual è la fonte giornalistica dei dati su neve e disagi?
R: Le informazioni su accumuli nevosi, criticità e viabilità derivano da un servizio di cronaca meteo e locale pubblicato da testate nazionali come Corriere della Sera e aggiornato con i bollettini ufficiali di Arpav e Veneto Strade.




