Nathan scopre una casa nel bosco, famiglia sotto esame e ispettori convocati in Tribunale

Famiglia nel bosco, il padre apre al dialogo con i servizi sociali
Chi: Nathan, padre della cosiddetta “famiglia nel bosco”, la moglie Catherine, i tre figli minorenni e i giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Che cosa: dopo la sospensione della potestà genitoriale e l’inserimento dei bambini in una casa famiglia, il padre accetta di visitare un’abitazione comunale e di incontrare gli assistenti sociali per favorire una possibile revisione del provvedimento.
Dove: tra il casolare in campagna, la casa famiglia di Vasto e l’Aquila.
Quando: dopo l’ordinanza del 20 novembre 2025, con nuovi sviluppi alla vigilia dell’arrivo degli ispettori ministeriali il 17 marzo.
Perché: il caso è ritenuto sproporzionato da più garanti per l’Infanzia e riaccende il dibattito nazionale sugli allontanamenti dei minori dalle famiglie di origine.
In sintesi:
- Nathan visita una casa comunale e accetta il confronto con gli assistenti sociali.
- La Garante nazionale Marina Terragni denuncia sproporzione tra cause iniziali ed esito dei provvedimenti.
- Martedì 17 arrivano all’Aquila gli ispettori del ministero della Giustizia, atteso sit-in Spp pro-magistrati.
- Le Garanti ricordano: 41mila bambini fuori famiglia, con rischi di traumi post-allontanamento.
Il caso, le ispezioni e il nodo degli allontanamenti dei minori
Nathan continua a vivere nel casolare dove accudisce cavalli, un asino e altri animali, ma ha visitato una casa messa a disposizione dal Comune, a circa dieci minuti di distanza, per dimostrare disponibilità ad adeguarsi alle indicazioni istituzionali.
L’uomo, “avvilito e svuotato”, è separato dai figli da quasi quattro mesi, dopo l’ordinanza del 20 novembre 2025 con cui il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha sospeso la potestà genitoriale a lui e alla moglie Catherine.
In Abruzzo è arrivata la Garante nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, che ha chiesto un impegno corale per correggere un esito ritenuto “sproporzionato” rispetto alle premesse. Davanti alla casa famiglia di Vasto, dove i tre bambini vivono dal 20 novembre, la Garante ha evocato il giurista Arturo Carlo Jemolo: *“La famiglia è un’isola che l’oceano del diritto deve appena lambire. Invece, qua, mi pare che abbiamo esondato”*.
Martedì 17 sono attesi all’Aquila gli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, che hanno acquisito una prima documentazione e potrebbero ascoltare magistrati e protagonisti diretti. Nella stessa giornata il sindacato di Polizia Penitenziaria Spp terrà un sit-in a sostegno dei giudici, finiti nel mirino di una parte dell’opinione pubblica.
Marina Terragni, dopo la visita alla struttura di Vasto, ha riferito di “qualcosa che non ha funzionato nei primissimi mesi” di presa in carico da parte dell’assistente sociale: *“Le cose si sono messe in un modo storto e non si sono più raddrizzate”*.
Ha anche lamentato il mancato confronto con l’assistente sociale, che ha rinunciato a un colloquio telefonico.
La Garante si era già espressa contro il trasferimento dei minori in un’altra struttura senza la madre, previsto mentre sono in corso le perizie psicodiagnostiche sui genitori e sui bambini, avvertendo il rischio di un “ulteriore trauma” dopo la separazione dal padre.
Terragni ha richiamato la perizia indipendente della Asl Lanciano Vasto Chieti, che evidenziava “disagio e sofferenza dei minori” e raccomandava la “continuità dei legami familiari”, definendo tale indicazione un *“auspicio scientificamente fondato”* rimasto inascoltato.
Secondo i dati citati dalla Garante, in Italia sono circa 41mila i bambini fuori famiglia e, dopo l’allontanamento, “i bambini escono traumatizzati”, come sottolineato da “luminari della psichiatria”.
Alla visita di Vasto ha partecipato anche la Garante regionale per l’Infanzia dell’Abruzzo, l’avvocata Alessandra De Febis.
La legale ha spiegato di aver pranzato con i bambini lunedì e mercoledì, smentendo le indiscrezioni di stampa su uno sciopero della fame: *“Non risulta alcuno sciopero della fame da parte dei bambini”*.
Pur ricordando che il caso richiederebbe “la massima riservatezza”, De Febis ha ritenuto necessario intervenire “per evitare la diffusione di informazioni non verificate”. La stessa Garante regionale ha riferito che *“Nathan si è reso disponibile a un colloquio con gli assistenti sociali e sta iniziando un percorso in questa direzione”*, passo ritenuto essenziale in vista delle decisioni future del Tribunale e delle valutazioni degli ispettori ministeriali.
Prospettive del caso e interrogativi sul sistema di tutela minorile
La disponibilità di Nathan a trasferirsi in una casa comunale e ad aprirsi al confronto con i servizi sociali potrebbe diventare un elemento centrale nelle prossime valutazioni dei giudici.
Parallelamente, l’intervento coordinato delle Garanti nazionale e regionale e l’ispezione disposta dal ministro Nordio trasformano il caso in un test istituzionale sul funzionamento delle procedure di allontanamento.
La vicenda della “famiglia nel bosco” alimenta una riflessione più ampia: come coniugare diritto alla protezione, continuità affettiva e proporzionalità delle misure, evitando che l’intervento giudiziario, nato per tutelare, produca traumi aggiuntivi e sfiducia nel sistema di tutela minorile.
FAQ
Chi è Nathan e perché i figli sono stati allontanati
Si tratta del padre della “famiglia nel bosco”. L’allontanamento deriva da un’ordinanza del Tribunale minorile dell’Aquila che ha sospeso la potestà genitoriale.
Dove si trovano oggi i tre bambini della famiglia nel bosco
Attualmente i tre minori sono ospiti di una casa famiglia a Vasto, in Abruzzo, dove vivono dal 20 novembre 2025.
Qual è la posizione della Garante nazionale Marina Terragni sul caso
La Garante ritiene sproporzionato l’esito dei provvedimenti, contesta il trasferimento senza madre e segnala l’esigenza di continuità dei legami familiari, supportata da perizie indipendenti.
È vero che i bambini hanno iniziato uno sciopero della fame
No, secondo la Garante regionale Alessandra De Febis, che ha pranzato con loro, non risulta alcuno sciopero della fame.
Quali sono le fonti utilizzate per ricostruire questa vicenda
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



