Natasha Stefanenko rinnova il sì in Brasile, nozze sorprendenti con Luca Sabbioni tra fede, emozione e promesse ritrovate

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Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni, il matrimonio da sogno in Brasile: «Dopo trent?anni ci siamo promessi di nuovo amore davanti a Dio»
Un sì che arriva da lontano
Nel cuore del Brasile, tra palme e oceano, il legame tra Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni ha trovato una nuova luce con il matrimonio religioso, trent’anni dopo il sì civile in Italia. Per la coppia è stata una scelta maturata nel tempo, tra differenze culturali, fede e un lungo cammino interiore.
Per lui, cresciuto in una famiglia credente, il desiderio di promettersi amore davanti a Dio era naturale, quasi scontato. Per lei, nata in un Paese ateo dove a scuola si insegnava che Dio non esiste, è stato un approdo lento, fatto di domande e dubbi.
La cerimonia in Chiesa è stata volutamente intima: pochi invitati, solo gli affetti più stretti, senza sfarzo, ma con un forte valore simbolico. Un modo per “ri-sposarsi” con maggiore consapevolezza, dopo una vita condivisa, una figlia adulta e mille prove superate insieme.
Ospiti di “Da noi… a ruota libera”, il programma di Francesca Fialdini su Rai1, hanno raccontato emozioni e retroscena di questa scelta tardiva ma profondamente sentita, sottolineando come la fede sia arrivata a cambiare, in meglio, anche il loro modo di stare in coppia.
Fede, battesimo e promessa in Chiesa
Il percorso spirituale di Natasha è passato da Mosca, dove ha scelto di farsi battezzare da adulta, dopo anni di studio, dialoghi con sacerdoti e una frequentazione più assidua della Chiesa ortodossa. In quel momento, il sacerdote le chiese una promessa precisa: un giorno avrebbe dovuto sposarsi in Chiesa con il marito.
All’epoca, lei e Luca erano già uniti civilmente; lui soffriva per l’assenza del rito religioso, ma rispettava i tempi della compagna. Solo quando la fede di Natasha è diventata personale e consapevole, quella promessa è tornata a galla, aprendo la strada al matrimonio in Brasile.
Fondamentale, nel suo viaggio interiore, la figura della nonna, che pregava in segreto e le parlava di Dio in un contesto dove la religione era ostacolata. Quelle conversazioni hanno acceso una curiosità, poi trasformata in fede adulta.
La coppia racconta come il sì in Chiesa non sia stato un gesto formale, ma una vera “consacrazione” di un amore già collaudato, vissuta come un nuovo inizio più che come un semplice anniversario.
Famiglia, parole che restano e memoria
Durante il matrimonio in Brasile, uno dei momenti più intensi è stato l’intervento della figlia Sasha, che ha ringraziato i genitori per l’esempio ricevuto, dicendo di aver imparato da loro che cos’è l’amore. Parole che, come ha confessato Luca Sabbioni, colpiscono “dritte al cuore” e ripagano di anni di impegno familiare.
Natasha Stefanenko ha voluto dedicare un pensiero speciale alla suocera, nonna Tania, descritta come una seconda madre: forte, brillante, sempre sorridente. Una presenza femminile decisiva nell’equilibrio familiare, capace di unire generazioni e culture diverse.
Nel corso dell’intervista televisiva, il ricordo è andato anche a Fabrizio Frizzi e al programma “Per tutta la vita”. Natasha ha ammesso di fare ancora fatica ad accettare la sua scomparsa, definendolo un vero gentiluomo, solare e generoso.
Ha sottolineato come il conduttore abbia avuto un ruolo importante nella sua carriera televisiva, sostenendola nei momenti chiave e contribuendo alla sua affermazione sul piccolo schermo, un debito di riconoscenza che continua a rivendicare pubblicamente.
FAQ
Dove si sono sposati religiosamente Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni?
In una Chiesa in Brasile, con una cerimonia intima e raccolta.
Perché hanno scelto il Brasile per il matrimonio in Chiesa?
Perché rappresenta per loro un luogo del cuore, legato a viaggi, ricordi e a un’atmosfera spirituale vissuta come particolarmente accogliente.
Quando si erano sposati civilmente per la prima volta?
Il matrimonio civile risale a trent’anni fa, celebrato dopo l’inizio della loro relazione in Italia.
Perché il matrimonio religioso è arrivato dopo tanti anni?
Perché Natasha ha avuto bisogno di tempo per un percorso personale di fede, mentre Luca desiderava il rito fin dall’inizio ma ha rispettato i suoi tempi.
Dove è stata battezzata Natasha Stefanenko?
È stata battezzata a Mosca, nella Chiesa ortodossa, dopo un lungo cammino di avvicinamento alla fede.
Che ruolo ha avuto la nonna di Natasha nel suo percorso di fede?
La nonna pregava e le parlava di Dio, alimentando i primi dubbi e la curiosità che hanno portato Natasha a credere.
Cosa ha detto la figlia Sasha durante la cerimonia in Brasile?
Ha ringraziato i genitori per l’esempio d’amore e ha detto loro: “Mi avete insegnato cos’è l’amore”.
Qual è la fonte giornalistica originale della storia raccontata?
La vicenda e le dichiarazioni provengono da un’intervista televisiva a Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni e da un articolo di cronaca spettacolo pubblicato su testata italiana, ripreso nell’ambito di Rai1 e del programma “Da noi… a ruota libera” condotto da Francesca Fialdini.




