Napoli, incendio devasta cupola del Teatro Sannazaro in via Chiaia

Incendio al Teatro Sannazaro: indagine in corso e primi accertamenti
La procura di Napoli ha aperto un fascicolo per incendio colposo sul devastante rogo che, tra le 5 e le 6 del mattino, ha colpito il Teatro Sannazaro, nel cuore di via Chiaia. Le cause e il punto esatto di innesco non sono ancora individuati, ma le fiamme hanno distrutto la storica cupola, crollata sulla platea, e sprigionato una densa colonna di fumo visibile da diversi quartieri cittadini. I residenti parlano di aria “irrespirabile” e di una “nube impressionante”, con più persone lievemente intossicate e quattro ricoverate in ospedale in condizioni non gravi. Le verifiche tecniche e giudiziarie puntano ora a chiarire dinamica, responsabilità e livello di sicurezza dell’edificio storico.
Nel cortile interno del palazzo di via Chiaia, dove è incastonato il teatro, cinque squadre dei vigili del fuoco sono rimaste impegnate per ore per circoscrivere il rogo e mettere in sicurezza l’area, completamente transennata. Sul posto si è recata anche Laura Sansone, nipote dell’attrice Luisa Conte e proprietaria dello stabile.
Ipotesi di reato e ruolo della Procura di Napoli
L’inchiesta avviata dalla procura di Napoli si concentra sull’ipotesi di incendio colposo a carico di ignoti, formula che consente un ampio spettro di accertamenti su eventuali negligenze, carenze manutentive o guasti strutturali e impiantistici. Gli inquirenti attendono il nullaosta dei vigili del fuoco per accedere all’interno del Teatro Sannazaro, effettuare i rilievi tecnici e isolare l’area di probabile innesco, oggi di fatto irraggiungibile per motivi di sicurezza. I sopralluoghi dovranno anche verificare lo stato delle vie di fuga e il rispetto delle normative antincendio, in un contesto architettonico complesso, incassato fra edifici residenziali storici a ridosso di via Chiaia.
Solo dopo i primi esami tecnici sarà possibile valutare se l’ipotesi colposa vada confermata, estesa o eventualmente modificata.
Impatto immediato su residenti e quartiere di via Chiaia
Il rogo ha colpito una delle zone più dense e frequentate del centro di Napoli, costringendo all’evacuazione numerose famiglie e interrompendo per ore la vita di via Chiaia. I residenti riferiscono di essersi svegliati tra forti odori di bruciato e fumo “fino alle ginocchia” negli appartamenti, con finestre spalancate e fazzoletti sul naso per respirare. Il crollo della cupola sulla platea ha alimentato timori per la stabilità dell’intero complesso immobiliare che ingloba il teatro. Molti abitanti hanno lasciato l’area in condizioni di emergenza, senza poter recuperare oggetti personali, mentre la colonna di fumo nera, visibile da altri quartieri, ha reso necessario un monitoraggio costante della qualità dell’aria e la raccomandazione ai cittadini di tenere chiuse le finestre nelle zone limitrofe.
Danni strutturali, evacuazioni e intervento dei vigili del fuoco
Le prime valutazioni tecniche confermano un quadro gravissimo per il Teatro Sannazaro. L’azione delle fiamme ha compromesso in profondità la struttura interna, danneggiando coperture, impianti e aree di spettacolo. Parallelamente, è in corso una complessa gestione dell’evacuazione degli occupanti dei 22 appartamenti che insistono sul fabbricato di via Chiaia. I vigili del fuoco stanno completando le operazioni di spegnimento e bonifica dei numerosi focolai residui, lavorando in condizioni di spazio ridotto e forte irraggiamento termico. L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza del perimetro urbano e creare le condizioni minime per la successiva verifica di agibilità delle abitazioni coinvolte e degli ambienti teatrali devastati dal rogo.
La definizione dei danni complessivi richiederà perizie strutturali approfondite, con ricadute non solo culturali ma anche sociali per chi vive nello stabile.
Le valutazioni del comandante Giuseppe Paduano
Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano, ha delineato un bilancio estremamente pesante: “I danni sono ingenti, il teatro purtroppo è stato completamente compromesso”. Alla domanda su cosa resti oggi del Teatro Sannazaro, la risposta è stata lapidaria: “Poca”. Paduano ha spiegato che all’interno permangono piccoli focolai in fase di spegnimento, mentre due appartamenti presentano ancora criticità. Al momento è impossibile quantificare con precisione il numero degli evacuati, anche perché alcuni alloggi risultavano vuoti al momento dell’incendio. Solo dopo l’estinzione totale delle fiamme, i tecnici inizieranno la fase di valutazione puntuale delle strutture e degli impianti, necessaria per stabilire tempi e modalità di un eventuale rientro degli abitanti.
Evacuazioni, sicurezza e gestione dell’emergenza abitativa
L’evacuazione dei 22 appartamenti nel palazzo che ospita il Teatro Sannazaro rappresenta oggi uno dei nodi più sensibili. Le autorità devono bilanciare l’urgenza di mettere in sicurezza l’area con l’esigenza dei residenti di recuperare beni essenziali e documenti. La presenza di focolai in alcuni alloggi, segnalata da Giuseppe Paduano, impone estrema cautela nell’accesso agli interni. Comune e protezione civile stanno predisponendo soluzioni temporanee per l’accoglienza delle famiglie sfollate, mentre proseguono gli accertamenti statici sull’edificio. Nel breve periodo, sarà determinante stabilire se esistano parti del fabbricato immediatamente agibili e quali interventi siano necessari per ridurre il rischio residuo, inclusa la possibile messa in sicurezza provvisoria delle porzioni più danneggiate.
Testimonianze, reazione delle istituzioni e valore culturale del Sannazaro
Le voci dei residenti e la risposta delle istituzioni raccontano la portata emotiva e culturale dell’incendio al Teatro Sannazaro, da sempre definito “la bomboniera di via Chiaia”. Tra le prime a dare l’allarme è stata Anna Infante, che ha chiamato i soccorsi dopo essersi resa conto che il fumo aveva invaso il suo appartamento. Sul fronte politico e istituzionale, il sindaco Gaetano Manfredi ha annunciato una collaborazione stretta con il governo, rappresentato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, per restituire alla città uno dei suoi presìdi teatrali più identitari. Il rogo colpisce un luogo con quasi due secoli di storia, punto di riferimento per la tradizione scenica napoletana e per la creazione contemporanea.
Il racconto di Anna Infante, tra paura e incertezza
Anna Infante, residente al secondo piano, ha descritto momenti di forte paura: il fumo aveva riempito la casa “fino alle ginocchia”, al punto da farle pensare inizialmente a un guasto domestico, come la lavastoviglie. Affacciandosi, ha visto le fiamme avvolgere il Teatro Sannazaro e ha immediatamente contattato la polizia, arrivata in pochi minuti per far evacuare l’edificio. Anna Infante racconta che un vigile del fuoco le avrebbe riferito di un possibile crollo del suo appartamento, notizia che non ha potuto verificare non essendo più rientrata in casa. La sua testimonianza evidenzia l’impatto umano dell’emergenza: famiglie costrette ad abbandonare gli alloggi in condizioni precarie, tra il timore di aver perso tutto e l’attesa di indicazioni ufficiali sull’agibilità delle abitazioni.
Impegno di Comune e Governo e ruolo del Teatro Sannazaro
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha spiegato di aver parlato con il ministro della Cultura Alessandro Giuli, sottolineando che “il governo ci sarà” e garantendo “massima collaborazione istituzionale per sanare questa ferita così profonda che ha colpito il cuore della città”. Manfredi ha inoltre riferito di un contatto con il presidente Roberto Fico per lavorare insieme alla rinascita del teatro. Da La Spezia, durante un evento al municipio, Alessandro Giuli ha definito il Teatro Sannazaro “piccola grande bomboniera di Napoli” assicurando: “tornerà splendida com’era prima. Ve lo prometto”.
Fondato nel 1847 nell’antico chiostro dei Padri Mercenari spagnoli e noto come “La Bomboniera di via Chiaia”, il teatro è centro di produzione riconosciuto dal Mibac, simbolo della scena partenopea, del Cafè Chantant e di collaborazioni con artisti come Leopoldo Mastelloni, Gino Rivieccio, Benedetto Casillo, Peppe Barra, Biagio Izzo e Lina Sastri. Le immagini del rogo sono state rilanciate anche dall’ex presidente del consiglio provinciale di Napoli, Enrico Pennella, amplificando l’attenzione pubblica.
FAQ
Qual è lo stato attuale del Teatro Sannazaro?
Secondo i vigili del fuoco, il Teatro Sannazaro risulta gravemente compromesso, con la cupola crollata sulla platea e danni strutturali estesi; sono in corso verifiche tecniche per valutarne la stabilità residua.
Quante persone sono state evacuate e ci sono feriti gravi?
L’evacuazione ha riguardato i residenti di 22 appartamenti, ma il numero esatto non è ancora definito; diverse persone sono rimaste intossicate, quattro sono state ricoverate, nessuna in condizioni considerate gravi.
Quali sono le cause ipotizzate per l’incendio?
La procura di Napoli indaga per incendio colposo, al momento contro ignoti; le cause precise e il punto d’innesco non sono ancora accertati e saranno oggetto di perizie specialistiche.
Chi sta coordinando gli interventi di emergenza?
Le operazioni sul campo sono dirette dai vigili del fuoco guidati da Giuseppe Paduano, in raccordo con il Comune di Napoli, le forze dell’ordine e la protezione civile, che gestiscono evacuazioni e sicurezza dell’area.
Cosa hanno raccontato i residenti presenti durante il rogo?
Testimoni come Anna Infante descrivono un’improvvisa invasione di fumo nelle abitazioni, aria “irrespirabile” e la necessità di lasciare le case in pochi minuti, con forte apprensione per la sorte dei propri appartamenti.
Come hanno reagito Comune e Governo all’incendio?
Il sindaco Gaetano Manfredi e il ministro Alessandro Giuli hanno assicurato la presenza del governo e una piena collaborazione istituzionale per il recupero del Teatro Sannazaro e il sostegno ai residenti.
Perché il Teatro Sannazaro è così importante per Napoli?
Inaugurato nel 1847, il Teatro Sannazaro è uno storico centro di produzione riconosciuto dal Mibac, simbolo della tradizione teatrale napoletana e del Cafè Chantant, con collaborazioni prestigiose e programmi per ragazzi.
Da dove provengono le informazioni su incendio e danni al Sannazaro?
I dati su indagini, danni, testimonianze e reazioni istituzionali derivano dal resoconto giornalistico e dalle fonti citate nell’articolo originale pubblicato da ilfattoquotidiano.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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