Nansen rivoluziona il trading crypto con una piattaforma di intelligenza artificiale

Indice dei Contenuti:
NANSEN LANCIA IL TRADING CRYPTO AUTONOMO CON AI
Trading crypto conversazionale
La piattaforma di analisi onchain **Nansen** introduce strumenti di trading autonomo che permettono di eseguire operazioni cripto tramite comandi in linguaggio naturale direttamente dall’app mobile. Il nuovo sistema si rivolge a utenti retail che vogliono accedere ai mercati digitali senza dover utilizzare grafici avanzati, order book o interfacce tipiche dei trader professionali. Le istruzioni vengono inserite in forma conversazionale e interpretate da agenti di intelligenza artificiale specializzati.
I modelli sviluppati da **Nansen AI** analizzano i dati onchain in tempo quasi reale, elaborando segnali di mercato provenienti da centinaia di milioni di indirizzi blockchain etichettati nel database proprietario dell’azienda. Questa base informativa consente di collegare wallet a entità identificabili, come fondi, exchange o whale, offrendo uno strato di contesto che i chatbot generalisti non riescono a garantire. Gli agenti AI generano raccomandazioni operative basate su metriche oggettive prima di avviare l’esecuzione.
L’interfaccia punta a ridurre drasticamente la complessità operativa: l’utente definisce obiettivi, livello di rischio e asset di interesse, delegando all’AI il compito di selezionare pool di liquidità, rotte di swap ottimali e tempistiche di ingresso e uscita dal mercato. Il modello è progettato per mantenere la piena tracciabilità delle decisioni, con log consultabili che illustrano i criteri utilizzati per ogni singola operazione.
Integrazioni multichain e conformità
Nella prima fase di lancio il trading autonomo è disponibile sulle blockchain **Base** e **Solana**, selezionate per costi contenuti, velocità di conferma e forte presenza di attività DeFi. La roadmap operativa di **Nansen** prevede un’estensione progressiva ad altre reti, con un focus su ecosistemi ad alta liquidità e infrastrutture compatibili con smart contract complessi. L’esecuzione cross-chain è resa possibile da integrazioni con partner di settore altamente specializzati.
Le operazioni multichain sfruttano il DEX **Jupiter**, l’exchange centralizzato **OKX** e il protocollo cross-chain **LI.FI**, che coordinano routing degli swap, bridge tra blockchain e conversioni tra asset. Questo approccio modulare consente alla piattaforma di adattarsi rapidamente all’evoluzione del mercato, senza sacrificare la profondità di liquidità o la qualità di esecuzione. L’architettura resta comunque orientata alla custodia diretta, limitando la dipendenza da entità centralizzate dove non strettamente necessario.
La gestione dei fondi avviene tramite la **Nansen Wallet**, costruita sull’infrastruttura self-custodial di **Privy**, in modo che le chiavi private restino sotto controllo dell’utente finale. Per motivi di conformità regolamentare, il servizio non è disponibile in giurisdizioni soggette a sanzioni o forti restrizioni sul trading di asset digitali, tra cui **Singapore**, **Cuba**, **Iran**, **Corea del Nord**, **Siria**, **Russia** e alcune aree dell’**Ucraina**. L’azienda dichiara di monitorare costantemente il quadro normativo per minimizzare i rischi legali per utenti e partner.
AI specializzata e nuove metriche di performance
L’ingresso di **Nansen** nell’esecuzione diretta dei trade si inserisce in una fase in cui l’intelligenza artificiale sta ridisegnando il trading crypto, passando dai semplici bot di arbitraggio a sistemi conversazionali capaci di prendere decisioni complesse. Il mercato vede un afflusso crescente di soluzioni “AI trading” che promettono automazione avanzata, ma la maggior parte si basa su modelli generalisti poco adatti a interpretare correttamente dati onchain ad alta frequenza. Da qui l’esigenza di strumenti verticali, costruiti su dataset specifici e aggiornati in modo continuo.
Esperimenti recenti citati da **Cointelegraph** hanno mostrato come modelli cinesi a basso costo, fra cui **QWEN3 MAX** e **DeepSeek**, possano superare sistemi occidentali più grandi in compiti mirati di trading cripto, con **QWEN3** unico modello capace di chiudere con rendimenti positivi in una competizione di trading autonomo. I risultati evidenziano che la dimensione del modello non è sufficiente: conta la qualità dei dati, la capacità di gestire il rischio e la latenza nell’esecuzione. Molti chatbot generici falliscono nel collegare segnali di mercato e azione operativa in tempo utile.
Le soluzioni AI verticali per il trading digitale, come quelle sviluppate da operatori onchain avanzati, cercano di colmare questo gap integrando feed di dati blockchain, metriche di sentiment e informazioni di liquidità, con logiche di gestione del rischio più trasparenti. In prospettiva regolatoria, la tracciabilità delle decisioni dell’AI e la chiarezza sui dati sottostanti saranno elementi chiave per l’adozione istituzionale di questi strumenti.
FAQ
D: Che cosa offre di nuovo il trading autonomo di Nansen?
R: Permette di eseguire operazioni cripto tramite comandi in linguaggio naturale, delegando ad agenti AI analisi onchain ed esecuzione.
D: Su quali blockchain è disponibile il servizio al lancio?
R: Le prime reti supportate sono Base e Solana, con estensioni previste ad altri ecosistemi.
D: Come vengono gestite le operazioni cross-chain?
R: Attraverso integrazioni con Jupiter, OKX e LI.FI, che curano routing, bridge e conversioni tra asset.
D: Chi controlla le chiavi private della Nansen Wallet?
R: Le chiavi restano sotto il controllo dell’utente, grazie all’infrastruttura self-custodial di Privy.
D: In quali Paesi il servizio non è disponibile?
R: Tra le giurisdizioni escluse figurano Singapore, Cuba, Iran, Corea del Nord, Siria, Russia e alcune zone dell’Ucraina.
D: Perché Nansen utilizza un database proprietario onchain?
R: Per etichettare centinaia di milioni di indirizzi e fornire analisi di mercato più accurate dei modelli AI generalisti.
D: Che cosa dimostrano i test sui modelli AI cinesi citati da Cointelegraph?
R: Che sistemi come QWEN3 MAX e DeepSeek possono superare chatbot più grandi in specifiche attività di trading.
D: Qual è la fonte giornalistica principale citata per i dati sui test AI?
R: La fonte indicata è l’articolo pubblicato da Cointelegraph, che riporta i risultati delle competizioni di trading autonomo.




