Musk rischia tutto sulla Tesla economica che può stravolgere il mercato

Elon Musk al bivio: si gioca tutto con la Tesla “economica” da 25mila euro
Musk sotto pressione
Per Elon Musk il tempo delle mezze misure è finito: senza una vettura elettrica intorno ai 25mila euro, il predominio di Tesla rischia di incrinarsi in modo irreversibile. Gli utili in calo di oltre il 40% attesi per l’ultimo trimestre del 2025 mettono il gruppo texano con le spalle al muro e gli investitori pretendono un piano industriale credibile sul segmento “entry level”.
Il sogno della guida completamente autonoma, incarnato dal progetto di robotaxi Cybercab, si scontra con un contesto normativo lento, prudente e diverso da Paese a Paese. Senza una gamma accessibile e subito vendibile, la narrazione futuristica non basta più a sostenere la capitalizzazione in Borsa e la fiducia dei mercati.
A minacciare la leadership di Tesla è soprattutto l’avanzata dei costruttori cinesi: brand come BYD e Xiaomi stanno occupando rapidamente la fascia medio-bassa dell’elettrico, con listini aggressivi e modelli pensati per l’uso quotidiano urbano. Ogni mese di ritardo sulla compatta da 25mila euro significa lasciare spazio a concorrenti che, in Europa e non solo, hanno già dimostrato di saper giocare sul prezzo.
La scommessa Next-Gen
Secondo gli analisti, la via d’uscita per Elon Musk passa da una piattaforma unica “Next-Gen” capace di generare due prodotti agli antipodi: da un lato il robotaxi Cybercab per le flotte autonome, dall’altro la compatta con volante destinata a chi vuole ancora guidare e spendere meno di 25mila dollari. Un solo telaio, due anime, economie di scala massimizzate.
Questa “fusione” progettuale consentirebbe a Tesla di ridurre costi di sviluppo e tempi di industrializzazione, sfruttando la stessa architettura elettrica, pacchi batteria modulari e sistemi software condivisi. La differenziazione avverrebbe su interni, livello di automazione, dotazioni e servizi digitali in abbonamento.
La strategia è anche un messaggio politico agli azionisti: mantenere il focus sulla guida autonoma senza sacrificare l’auto tradizionale. In altre parole, rendere possibile investire sul futuro dei robotaxi senza rinunciare a un modello economico che possa generare volumi elevati già nel breve periodo, soprattutto in mercati sensibili al prezzo come Italia, Spagna e Europa dell’Est.
La chiave Unboxed
Per centrare il target dei 25mila euro, Tesla punta sulla rivoluzione produttiva “Unboxed”: niente più catena di montaggio lineare, ma veicoli realizzati per moduli distinti – parte anteriore, posteriore e pacco batterie – assemblati come grandi sotto-sistemi. L’obiettivo è un taglio dei costi di produzione di circa il 13,5% e una riduzione dell’impatto ambientale vicina al 40%.
Questo approccio, se portato davvero su scala industriale, permetterebbe di comprimere tempi di assemblaggio, ottimizzare la logistica interna e localizzare più facilmente la produzione vicino ai mercati finali. Per gli investitori significherebbe margini più prevedibili e maggiore resilienza ai cicli economici globali.
Se, però, la tecnologia “Unboxed” non fosse pronta, il rischio è di rimandare ancora il lancio della compatta accessibile, trasformando la promessa dell’elettrico “per tutti” in un miraggio. In Italia, una vettura intorno ai 25mila euro, combinata con gli incentivi statali ancora disponibili, diventerebbe una vera alternativa alle utilitarie a benzina, con TCO competitivo e autonomia sufficiente per l’uso quotidiano urbano e extraurbano.
FAQ
D: Perché il modello da 25mila euro è così importante per Tesla?
R: Perché serve a difendere quote di mercato nella fascia accessibile e a contrastare la concorrenza cinese in rapida crescita.
D: Che ruolo ha il progetto Cybercab nella strategia di Elon Musk?
R: È il perno della visione di guida completamente autonoma, pensato per flotte di robotaxi e servizi di mobilità on demand.
D: Cosa si intende per piattaforma Next-Gen?
R: Una nuova architettura comune che può generare sia robotaxi sia una compatta economica, condividendo telaio, batterie e software.
D: In cosa consiste l’approccio produttivo Unboxed?
R: Nella costruzione del veicolo per blocchi separati, assemblati in un secondo momento, per ridurre tempi, costi e impatto ambientale.
D: Quali vantaggi economici promette Unboxed a Tesla?
R: Un taglio dei costi di produzione nell’ordine del 13-14% e una maggiore efficienza delle fabbriche globali.
D: Perché la regolamentazione frena i robotaxi?
R: Le norme su responsabilità, sicurezza e assicurazioni procedono lentamente e variano molto tra Stati e regioni.
D: Come cambierebbe il mercato italiano con una Tesla da 25mila euro?
R: Con gli incentivi, l’auto diventerebbe competitiva rispetto alle utilitarie termiche, accelerando la diffusione dell’elettrico.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata per questa vicenda industriale?
R: L’analisi prende spunto da ricostruzioni e indiscrezioni riportate da testate economico-finanziarie come Il Sole 24 Ore e media internazionali di settore.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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