Moretti sotto pressione a Crans-Montana tra responsabilità incrociate, accuse incalzanti e nodi ancora irrisolti

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Crans-Montana: lo scaricabarile dei Moretti
Dieci ore sotto torchio
L’interrogatorio fiume di Jacques Moretti davanti ai magistrati vallesani ha consolidato una linea difensiva aggressiva, centrata sull’idea di essere, a sua volta, parte lesa. Per quasi dieci ore l’imprenditore, patron della discoteca Constellation di Crans-Montana, ha respinto ogni addebito su omicidio, lesioni e incendio dolosi relativi al rogo di Capodanno costato 40 morti e 116 feriti. Ha ribadito di aver rispettato tutte le prescrizioni sulla sicurezza e di aver superato senza rilievi sostanziali tre ispezioni comunali, richiamando le verifiche concluse dal Comune con semplici indicazioni marginali.
Il confronto è stato interrotto solo su sua richiesta, motivata dal crollo fisico in carcere, con la procuratrice che ha accettato di aggiornare a data da destinarsi la prosecuzione. In aula erano presenti gli avvocati delle parti civili, che contestano la narrazione autodifensiva. A loro giudizio, la versione di Moretti mira a spostare il baricentro della responsabilità sul sistema dei controlli pubblici, minimizzando il ruolo della gestione privata del locale e la catena di decisioni operative che hanno preceduto l’incendio.
La posizione processuale di Moretti resta delicatissima anche per l’effetto simbolico delle sue parole: definirsi “vittima” ha irrigidito le famiglie dei ragazzi morti e feriti, che chiedono segnali concreti di assunzione di responsabilità, non un rimpallo argomentativo costruito su cavilli ispettivi e lacune burocratiche.
Il rimpallo su staff e Comune
Nel merito dei fatti, l’indagato ha scaricato sul personale e sull’amministrazione locale la genesi del disastro. La coreografia delle bottiglie di champagne con candele pirotecniche, portate in sala dai camerieri, viene descritta come prassi interna non voluta direttamente dalla proprietà ma mai vietata. Una ricostruzione allineata a quella della moglie Jessica Maric, anch’essa indagata, che però si scontra con testimonianze opposte: la cameriera sopravvissuta Louise Leguistin ha riferito che era Jessica a richiedere caschi e travestimenti, in contrasto con i tentativi di attribuire colpe a chi non può più difendersi, come la giovane collega Cayne Panine morta nel rogo.
Anche sulla scelta dei pannelli fonoassorbenti in schiuma installati sul soffitto, ritenuti centrali nella dinamica dell’incendio, Moretti si dice ingannato: sostiene di averli acquistati specificando la destinazione a un locale pubblico e che nessuno lo avrebbe informato sulla loro infiammabilità. Aggiunge che nessuna ispezione avrebbe mai contestato quei materiali. Lo stesso schema si ripete sulle vie di fuga: la sedia che ostruiva un’uscita sarebbe stata spostata da un cliente; una porta chiusa a chiave al piano terra viene declassata a “porta di servizio”, non a uscita di sicurezza.
Un quadro che appare costruito per frammentare il nesso causale e diluire le responsabilità tra singoli dipendenti, Comune e fornitori, lasciando al centro un imprenditore che si dichiara estraneo a ogni scelta operativa cruciale.
Ispezioni mancate e inchiesta aperta
La fragilità del sistema dei controlli emerge dai documenti citati dall’emittente svizzera RTS: tra il 2018 e il 2019 nelle ispezioni al locale erano state rilevate carenze su piani di evacuazione, formazione del personale ed etichettatura degli estintori, accompagnate dall’ordine di porvi rimedio. Il Comune, per stessa ammissione del sindaco, non ha però più verificato, dopo il 2019, l’effettiva correzione delle non conformità. Gli specialisti comunali, tramite legali, hanno fatto sapere che parleranno soltanto con le autorità competenti, alimentando la percezione di un silenzio difensivo.
Parallelamente la procura sta valutando una simulazione virtuale dell’incendio, affidata a esperti dell’Istituto forense di Zurigo e dello Swiss Safety Center, per ricostruire la propagazione delle fiamme e dei fumi. Sul fronte economico emergono elementi di forte criticità: sul conto UBS dei coniugi risultavano, il 31 dicembre, appena 493 franchi a fronte di ipoteche superiori a 1,3 milioni, un dato che apre interrogativi sulla sostenibilità dell’attività e sulle coperture assicurative.
Mentre in Italia proseguono le autopsie sulle vittime, con l’accertamento dell’asfissia per il giovane golfista Emanuele Galeppini, la moglie di Moretti resta in libertà con obbligo di firma e attende la decisione sulla scarcerazione del marito dietro cauzione da 200mila franchi, somma che sarebbe stata già depositata da un amico rimasto anonimo.
FAQ
D: Di cosa è accusato Jacques Moretti?
R: È accusato, insieme a Jessica Maric, di omicidio, lesioni e incendio dolosi legati al rogo della discoteca Constellation di Crans-Montana.
D: Quanto è durato l’ultimo interrogatorio di Moretti?
R: L’audizione è durata circa dieci ore, interrotta solo su richiesta dell’indagato per stanchezza fisica.
D: Qual è la principale linea difensiva di Moretti?
R: Sostiene di essere a sua volta vittima, di aver rispettato le norme di sicurezza e di aver superato i controlli comunali senza rilievi gravi.
D: Chi viene indicato come responsabile delle candele pirotecniche?
R: Moretti attribuisce la prassi al personale di sala, ma una cameriera sopravvissuta chiama in causa direttamente Jessica Maric.
D: Quali irregolarità emerse nelle ispezioni pregresse?
R: I documenti citati da RTS segnalano carenze in piani di evacuazione, formazione del personale ed etichettatura degli estintori nel 2018 e 2019.
D: Il Comune ha verificato la risoluzione delle carenze?
R: No, il Comune ha ammesso di non aver effettuato ulteriori controlli dopo il 2019.
D: Qual è la situazione economica dei coniugi Moretti?
R: I documenti mostrano un conto quasi vuoto e ipoteche per oltre 1,3 milioni di franchi, indice di forte esposizione debitoria.
D: Qual è la fonte giornalistica originale dei dettagli sull’interrogatorio?
R: Le principali informazioni provengono dalle ricostruzioni dei quotidiani La Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa e dall’emittente svizzera RTS.




