Moretti sotto accusa dalle vittime italiane tra alcol e fughe

Strage di Capodanno a Crans-Montana, cosa emerge dalle indagini
Chi? I superstiti italiani e gli inquirenti di Roma e del Canton Vallese. Che cosa? Ricostruiscono le responsabilità della strage di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, dove l’incendio ha causato 41 morti e 116 feriti. Dove? In Svizzera, con indagini parallele in Italia. Quando? Nella notte di Capodanno e nelle settimane successive, fino al recente vertice di Berna. Perché? Per accertare se uscite di sicurezza chiuse, assenza di materiale ignifugo, mancata evacuazione e gestione commerciale del locale abbiano aggravato il disastro.
In sintesi:
- Superstiti denunciano uscite di sicurezza chiuse, nessuna guida all’evacuazione e estintori non usati.
- Nel locale si superava la capienza, con bottiglie fino a 270 euro e accesso ai minori.
- Le testimonianze smentirebbero le versioni di Jessica Moretti e Jacques Moretti.
- La Procura di Roma indaga per disastro colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate.
Le accuse dei superstiti e il quadro investigativo italo-svizzero
I feriti italiani descrivono un locale saturo, privo di materiale ignifugo, dove le fiamme si sarebbero propagate in pochi minuti. Raccontano uscite di sicurezza chiuse, estintori mai azionati e totale assenza di indicazioni su vie di fuga e procedure di evacuazione.
Secondo questi racconti, nonostante fosse stata raggiunta la capienza massima, si continuava a entrare purché si consumasse, con bottiglie di Champagne fino a 270 euro e, soprattutto, *“non c’erano divieti per i minori”*, che *“potevano frequentare il bar e bere alcolici”*. Queste dichiarazioni sono confluite in un’informativa alla Procura di Roma e, riferiscono fonti investigative, risultano “*sovrapponibili*” tra loro.
Gli inquirenti italiani, che procedono per disastro colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica, hanno incontrato a Berna i pm del Canton Vallese per un vertice tecnico. È stata, per ora, esclusa una squadra investigativa comune, ma il coordinamento resta stretto, con particolare attenzione ai profili di sicurezza del locale e alla catena delle responsabilità gestionali.
Responsabilità gestionali e nodi aperti sulle versioni dei Moretti
Un elemento chiave riguarda le porte. L’addetto alla sicurezza Predrag Jankovic ha riferito alla polizia cantonale di aver udito una conversazione tra Jessica Moretti, Jean Marc e la cameriera Cyane Panine, la “ragazza con il casco” ripresa nei video dei festeggiamenti. Secondo Jankovic, Jessica Moretti avrebbe disposto di lasciare aperta solo la porta d’ingresso e tenere chiuse le altre *“per evitare che i ragazzi entrassero senza pagare”*.
Questa versione contrasta con quanto dichiarato da Jessica Moretti alla procura di Sion. La donna ha negato di essere mai scappata con l’incasso, sostenendo invece di aver allertato i vigili del fuoco e invitato i ragazzi a uscire. Sulla mancata evacuazione ha affermato che non erano mai state effettuate simulazioni perché *“nessuno aveva mai detto che dovevamo farle”*, aggiungendo di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali su misure specifiche e spostando la responsabilità dei controlli sulle autorità locali.


Anche il racconto di Jacques Moretti è sotto verifica: per lui solo la porta di servizio sarebbe stata chiusa, mentre l’uscita di sicurezza con maniglia antipanico non era bloccata. I sopravvissuti sostengono invece che le uscite erano chiuse e che nessuno indicò come evacuare mentre il fuoco avanzava dal piano inferiore.
Le possibili conseguenze giudiziarie e regolatorie del caso Constellation
Le convergenti testimonianze dei superstiti su uscite chiuse, sovraffollamento, assenza di materiale ignifugo e tolleranza verso i minori delineano un quadro grave, che potrà incidere sulle imputazioni per Jessica e Jacques Moretti e su eventuali responsabilità delle autorità di controllo. Gli esiti delle perizie tecniche su impianti, certificazioni e piani di emergenza saranno decisivi per stabilire se il modello gestionale di Le Constellation rappresenti un caso isolato o il sintomo di falle strutturali nella vigilanza su locali notturni in località turistiche ad alta affluenza.
FAQ
Quante vittime e feriti ha causato l’incendio di Crans-Montana?
Secondo gli atti d’indagine, l’incendio nella discoteca Le Constellation ha provocato 41 giovani morti e 116 persone ferite.
Perché le uscite di sicurezza del locale sono al centro delle indagini?
Perché i superstiti affermano che le uscite erano chiuse e non furono fornite indicazioni di fuga, ipotesi che aggrava le responsabilità.
Quali reati contesta la Procura di Roma per la strage di Capodanno?
La Procura di Roma procede per disastro colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate da violazioni della normativa antinfortunistica.
Chi sono Jessica e Jacques Moretti nel caso Le Constellation?
Jessica e Jacques Moretti sono i titolari del locale Le Constellation e stanno fornendo versioni difensive ora verificate dagli inquirenti.
Qual è la fonte originale delle informazioni sull’incendio di Crans-Montana?
Le informazioni provengono da atti investigativi citati dall’agenzia Ansa e da ricostruzioni giornalistiche pubblicate da testate come il Giornale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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