Moretti rompono il silenzio e svelano chi ha bloccato l’uscita
Indice dei Contenuti:
I Moretti: «È stato un cameriere a chiudere l’uscita»
La ricostruzione dei coniugi Moretti
I coniugi Moretti, gestori del bar Le Constellation di Crans-Montana, nelle audizioni ufficiali hanno escluso ogni responsabilità diretta nell’incendio costato la vita a 40 persone il 1° gennaio. Secondo le trascrizioni visionate dai media, la coppia sostiene che le vie di fuga non fossero state bloccate da loro né su loro indicazione. Le dichiarazioni emergono da verbali d’inchiesta che stanno orientando l’attenzione degli inquirenti su dinamiche interne al locale, in particolare sulla gestione del personale di sala e sulle manovre effettuate nelle fasi immediatamente precedenti al rogo.
Nelle testimonianze, i titolari sottolineano di essersi attenuti alle norme antincendio vigenti, dichiarando che gli impianti di sicurezza e le uscite fossero conformi alle prescrizioni al momento dei controlli precedenti. Viene inoltre rimarcato come, al sopraggiungere del fumo, la situazione sia precipitata in pochi minuti, impedendo un coordinamento efficace dell’evacuazione. Il quadro che emerge dalle carte è quello di un locale affollato, con luci soffuse, musica alta e una percezione distorta del pericolo nei primissimi istanti in cui l’incendio ha iniziato a propagarsi.
Gli inquirenti stanno incrociando queste affermazioni con le testimonianze di sopravvissuti, immagini di videosorveglianza e rilievi tecnico-scientifici. L’obiettivo è stabilire se eventuali decisioni operative o omissioni, anche non intenzionali, possano aver aggravato l’esito tragico dell’evento. Il ruolo di ciascun membro dello staff è ora passato al setaccio, con particolare attenzione a chi materialmente ha gestito le porte e i passaggi chiave del locale.
Il ruolo del cameriere e le uscite di sicurezza
Dalle trascrizioni dell’inchiesta emerge un dato cruciale: secondo la versione dei coniugi Moretti, sarebbe stato un membro del personale, un cameriere, ad aver chiuso una delle uscite durante la serata. Questa scelta, collocata nel contesto di un locale sovraffollato, potrebbe aver avuto un impatto decisivo sulla dinamica dei flussi di persone nel momento in cui è divampato il fuoco. La motivazione ipotizzata nelle carte è la volontà di limitare i passaggi indesiderati o l’ingresso non controllato di clienti dall’esterno.
Gli investigatori stanno verificando se la chiusura sia avvenuta con chiavi, con un semplice chiavistello o tramite altri sistemi di bloccaggio, e in quale momento preciso della serata. La distinzione temporale è essenziale: stabilire se la porta fosse bloccata già da tempo o solo poco prima dell’incendio incide in modo diretto sulla valutazione delle responsabilità penali e civili. Allo stesso tempo, si analizza se altri accessi fossero parzialmente ostruiti da arredi, impianti o allestimenti.
Le perizie tecniche stanno ricostruendo virtualmente la planimetria del locale, la posizione delle persone e i tempi di saturazione del fumo, incrociando orari, testimonianze e dati termici. Gli esperti di sicurezza antincendio incaricati dalle autorità stanno valutando se la formazione del personale fosse adeguata e se le procedure di emergenza fossero state chiaramente comunicate a tutti i dipendenti, inclusi i lavoratori stagionali. Ogni decisione operativa sulla gestione delle porte viene ora esaminata con il massimo rigore.
Indagini, responsabilità e impatto pubblico
Il procedimento in corso a Crans-Montana ha un forte valore simbolico e giuridico, poiché tocca temi sensibili come la sicurezza nei luoghi di intrattenimento, la responsabilità dei gestori e la corretta formazione del personale. L’eco mediatica del caso è amplificata dal numero delle vittime e dal contesto festivo in cui è avvenuto l’incendio, alimentando un intenso dibattito pubblico sulla prevenzione e sui controlli. Le autorità locali e nazionali stanno valutando se irrigidire ulteriormente standard e ispezioni, soprattutto per i locali chiusi con elevata capienza.
Dal punto di vista legale, i coniugi Moretti rimangono al centro del fascicolo, ma la linea difensiva punta a evidenziare una catena di concause e un quadro organizzativo complesso, in cui le singole azioni dei dipendenti possono aver avuto un peso determinante. Il profilo del cameriere che avrebbe chiuso l’uscita è oggetto di approfondimenti: formazione ricevuta, mansioni formalmente assegnate e precedenti richiami interni sono ora parte integrante dell’istruttoria. Parallelamente, le parti civili chiedono chiarezza totale su eventuali omissioni e carenze strutturali.
Gli esperti chiamati a supporto delle indagini puntano l’attenzione sulla gestione dei flussi in condizioni di emergenza, sulle simulazioni di evacuazione e sul rispetto delle capienze massime consentite. Il caso viene analizzato anche in chiave comparativa con altri incendi avvenuti in locali notturni europei, per individuare pattern ricorrenti e misure correttive da adottare in futuro. La vicenda, seguita da media come la RTS, è destinata a incidere sulle best practice di sicurezza e sulla percezione del rischio da parte di gestori e clienti.
FAQ
D: Dove si è verificato l’incendio oggetto dell’inchiesta?
R: L’incendio è avvenuto nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera.
D: Quante vittime sono state registrate nel rogo?
R: Le autorità hanno confermato il decesso di 40 persone a seguito dell’incendio.
D: Chi sono i titolari del locale coinvolti nell’indagine?
R: Il bar è gestito dai coniugi Moretti, attualmente al centro delle valutazioni sulla responsabilità gestionale.
D: Cosa sostengono i gestori in merito alle uscite di sicurezza?
R: I titolari affermano di non aver ordinato la chiusura delle vie di fuga e indicano un cameriere come responsabile materiale della chiusura di una porta.
D: Qual è il ruolo attribuito al cameriere nelle trascrizioni?
R: Secondo le audizioni, il cameriere avrebbe chiuso una delle uscite durante la serata, scelta che gli inquirenti stanno valutando come possibile concausa del bilancio tragico.
D: Quali aspetti tecnici stanno analizzando gli investigatori?
R: Si esaminano planimetrie, funzionamento dei sistemi antincendio, gestione delle capienze e formazione del personale sulle procedure di evacuazione.
D: Che impatto potrebbe avere questo caso sulla normativa di sicurezza?
R: L’inchiesta potrebbe portare a controlli più severi, linee guida aggiornate per locali affollati e maggiore attenzione alla gestione delle uscite di emergenza.
D: Qual è la fonte giornalistica principale sulle trascrizioni delle audizioni?
R: Le trascrizioni delle audizioni dei coniugi Moretti sono state esaminate e divulgate, tra gli altri, dall’emittente svizzera RTS, indicata come riferimento giornalistico originale.




