Moretti con solo 530 euro in tasca? Nuova bufera a Crans Montana

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Il rebus dei conti in rosso
Nel cuore di Crans-Montana, i conti dei coniugi Moretti raccontano una storia di apparente opulenza e reale precarietà. Secondo gli atti dell’inchiesta, la liquidità complessiva della coppia ammonta a soli 493 franchi svizzeri, poco più di 530 euro, una cifra in stridente contrasto con il profilo di imprenditori del lusso. Gli inquirenti svizzeri hanno depositato un documento sulla situazione patrimoniale che mostra come l’impero immobiliare e societario dei gestori del Constellation sia in realtà schiacciato dai debiti.
Sulla villa di Lens gravano due ipoteche: una da 741.600 franchi e l’altra da 598.900, per un totale di circa 1,3 milioni di franchi, pari a quasi un milione e mezzo di euro. Sulle società a loro intestate insistono ulteriori garanzie che superano i 4 milioni e mezzo di euro, delineando una struttura finanziaria fortemente esposta.
Questa fotografia patrimoniale stride con l’immagine pubblica dei coniugi, ma per i magistrati rappresenta un tassello chiave per valutare sia il rischio di fuga, sia l’eventuale capacità di occultare beni o capitali fuori dal circuito ufficiale.
Cauzione, amicizie e sospetti
Davanti agli inquirenti, Jacques Moretti ha negato con fermezza l’esistenza di casseforti segrete o capitali sotterranei, sostenendo di non disporre di contanti nascosti. A pagare la sua cauzione, secondo quanto emerge dagli atti, sarebbe stato un amico rimasto anonimo, elemento che alimenta interrogativi sulla reale rete di sostegno economico dei coniugi.
La trasmissione “Dentro la Notizia” ha sottolineato come la scarsa liquidità ufficiale possa aver influito sulla determinazione della cauzione, fissata in circa 430mila euro complessivi per entrambi. Una somma significativa, ma non in linea con ciò che ci si aspetterebbe da gestori di un locale di lusso in una delle località montane più costose d’Europa.
Per gli investigatori svizzeri del Canton Vallese, il nodo non è solo quanto denaro risulti sui conti, ma se esista un sistema parallelo in grado di finanziare spostamenti, consulenze e, nel peggiore dei casi, una fuga all’estero.
Jet privato e indagini sul rischio di fuga
Un nuovo fronte si è aperto con la rivelazione del quotidiano tedesco Bild, che ha riportato il contenuto di una lettera inviata alla Procura del Canton Vallese dall’avvocata di parte civile Nina Fournier. Nel documento, la legale riferisce di aver appreso che, in relazione al rischio di fuga di Jacques e Jessica Moretti, sarebbe stato contattato un operatore di aviazione privata per organizzare un’eventuale evasione in jet.
La richiesta di Fournier è chiara: aprire accertamenti per individuare quale compagnia aerea sia stata avvicinata dai gestori del bar coinvolti nella vicenda, e verificare se siano stati versati acconti o predisposti piani di volo sospetti. Se confermata, l’iniziativa mostrerebbe una capacità logistica e finanziaria in aperta contraddizione con la presunta povertà documentale.
Per la magistratura elvetica, questi riscontri potrebbero pesare in modo decisivo sulle misure cautelari, sulla valutazione della credibilità delle dichiarazioni dei coniugi e sulla ricostruzione delle ultime ore prima dell’arresto.
FAQ
D: Quanto denaro liquido risulta ufficialmente in mano ai coniugi Moretti?
R: Dagli atti dell’inchiesta emergono 493 franchi svizzeri, pari a poco più di 530 euro.
D: Qual è l’ammontare complessivo delle ipoteche sulla villa di Lens?
R: Sull’immobile gravano due ipoteche che sommate raggiungono circa 1,3 milioni di franchi svizzeri.
D: Che tipo di garanzie pesano sulle società riconducibili ai Moretti?
R: Le società risultano gravate da garanzie e ipoteche per oltre 4,5 milioni di euro.
D: Chi ha pagato la cauzione di Jacques Moretti secondo gli atti?
R: Il versamento sarebbe stato effettuato da un amico rimasto anonimo.
D: Perché l’importo della cauzione è considerato relativamente basso?
R: Perché la modesta liquidità ufficiale dei coniugi ha inciso sulla valutazione del giudice, limitando la cifra a circa 430mila euro complessivi.
D: Esistono sospetti su un tentativo di fuga in jet privato?
R: Sì, una lettera dell’avvocata Nina Fournier segnala il presunto contatto con un operatore di aviazione privata.
D: Quale fonte giornalistica ha rivelato la pista del jet privato?
R: Il quotidiano tedesco Bild ha riportato il contenuto della lettera di Nina Fournier alla Procura del Canton Vallese.
D: Perché la situazione patrimoniale è centrale nell’inchiesta su Crans-Montana?
R: Perché consente di valutare il rischio di fuga, la possibilità di fondi occulti e la credibilità delle dichiarazioni rese dai coniugi Moretti.




