Moretti criticato per la battuta sui pannelli estintori delle vittime

Strage di Crans Montana, nuove tensioni tra legale delle vittime e Moretti
Nel procedimento sulla strage di Crans Montana, le dichiarazioni di Mauro Moretti sui pannelli estintori hanno innescato una dura reazione del legale delle vittime, l’avvocato Domenico Radice. La vicenda si inserisce in un quadro processuale già complesso, in cui si intrecciano profili tecnici di sicurezza, responsabilità gestionali e aspettative di verità dei familiari. Le parole ritenute “infelici” dal legale rischiano di pesare sul clima del dibattimento, ponendo al centro la sensibilità verso le vittime e il dovere di rigorosa comunicazione istituzionale in casi di stragi con molteplici imputazioni e perizie tecniche.
Le audizioni più recenti hanno rafforzato il ruolo dei consulenti di parte civile e alimentato il confronto sulle misure preventive adottate e su ciò che non ha funzionato nelle procedure di emergenza, compreso l’allestimento dei sistemi antincendio e dei pannelli estintori in galleria.
La battuta sui pannelli estintori contestata da Radice
L’avvocato Domenico Radice, che assiste i familiari delle vittime, ha definito la frase di Mauro Moretti relativa ai “pannelli estintori” una battuta “infelice” e fuori luogo in un contesto segnato da lutti ancora aperti.
Nel quadro di un interrogatorio tecnico sulla sicurezza antincendio, l’ex manager avrebbe minimizzato, secondo la lettura della parte civile, la rilevanza di particolari soluzioni impiantistiche, suscitando sdegno tra i parenti presenti all’udienza.
Radice ha sottolineato come il linguaggio utilizzato dagli imputati in aula contribuisca a misurare il rispetto dovuto alle vittime e alla gravità dei fatti oggetto del processo.
Il peso pubblico delle parole in un processo per strage
Nel commentare l’udienza, l’avvocato Radice ha evidenziato che espressioni percepite come ironiche o minimizzanti rischiano di compromettere il rapporto di fiducia tra istituzioni giudiziarie, imputati e comunità colpite dalla strage.
In procedimenti ad alto impatto mediatico, ogni dichiarazione assume rilievo pubblico, incide sulla memoria collettiva dell’evento e può orientare la percezione di responsabilità e pentimento.
Per questo, secondo la parte civile, è necessario che i protagonisti processuali adottino un registro comunicativo sobrio, tecnicamente accurato e rispettoso, soprattutto quando si discute di lacune nei sistemi di sicurezza e nella prevenzione degli incendi.
Le audizioni su sicurezza e responsabilità a Crans Montana
La nuova audizione dedicata alla strage di Crans Montana ha approfondito il tema delle dotazioni antincendio e dei protocolli di intervento, con particolare attenzione ai pannelli estintori citati da Mauro Moretti. Le domande dei giudici e delle parti hanno mirato a chiarire chi fosse tenuto a progettare, verificare e aggiornare tali dispositivi e come si integrassero con le altre misure di sicurezza in galleria. Per la parte civile, questi dettagli sono essenziali per ricostruire la catena di responsabilità, mentre la difesa insiste sulla corretta osservanza delle norme vigenti all’epoca dei fatti e sulla ripartizione delle competenze tra gestori, tecnici e organismi di controllo.
Il contraddittorio si gioca anche su perizie e controperizie.
Focus tecnico su pannelli estintori e procedure antincendio
Nel corso dell’udienza, le domande hanno riguardato il posizionamento dei pannelli estintori, la loro accessibilità in condizioni di emergenza, la segnaletica e l’integrazione con i sistemi di rilevazione fumi e ventilazione.
I consulenti hanno illustrato gli standard di buona pratica allora disponibili e le eventuali difformità riscontrate nell’impianto di Crans Montana, evidenziando punti deboli nella catena di risposta all’incendio.
La parte civile sostiene che tali carenze abbiano inciso in modo determinante sulla dinamica della strage, mentre la difesa tende a qualificarle come scelte tecniche nel quadro normativo del periodo.
Il ruolo delle perizie nella ricostruzione della strage
Le perizie depositate, e le integrazioni richieste in aula, costituiscono l’ossatura fattuale su cui il collegio dovrà basare la decisione sulle responsabilità individuali e organizzative.
Gli esperti hanno lavorato su simulazioni, documentazione tecnica, piani di manutenzione e registri degli interventi per valutare se i sistemi antincendio fossero adeguati e correttamente gestiti.
L’avvocato Radice fa leva su questi elaborati per dimostrare una sottovalutazione dei rischi, mentre i legali di Mauro Moretti richiamano i limiti delle ricostruzioni postume e la complessità di attribuire causalità diretta a singole scelte progettuali.
Impatto sulla fiducia delle vittime e sulla comunicazione istituzionale
Le reazioni alle parole di Mauro Moretti confermano quanto la dimensione comunicativa sia centrale nei grandi processi per strage. Per i familiari seguiti dall’avvocato Domenico Radice, la percezione di ascolto e rispetto è parte integrante del percorso di giustizia. Ogni udienza diventa così anche un momento pubblico di elaborazione del lutto collettivo, in cui il linguaggio usato da imputati, giudici e avvocati contribuisce a consolidare o erodere la fiducia nel sistema giudiziario. In questo quadro, anche una “battuta infelice” su pannelli estintori assume valore simbolico, perché viene letta alla luce delle perdite subite e delle attese di pieno accertamento della verità.
Il processo resta osservato con attenzione dai media.
Giustizia percepita e rispetto per i familiari delle vittime
L’avvocato Radice richiama spesso il concetto di “giustizia percepita”: non basta che il procedimento sia formalmente corretto, deve anche apparire equo agli occhi delle famiglie colpite.
Ciò implica tempi ragionevoli, trasparenza nella gestione delle prove e attenzione al modo in cui vengono spiegate scelte tecniche e giuridiche in aula.
Commenti che sembrano ironici o sdrammatizzanti rispetto a dispositivi di sicurezza, come i pannelli estintori, rischiano di essere vissuti come una mancata assunzione di responsabilità morale, anche prima di quella penale.
Responsabilità comunicativa di imputati e difese
Nei processi complessi, la linea difensiva non si gioca solo sugli atti, ma anche sulla narrazione pubblica.
Per mantenere credibilità, gli imputati di vertice come Mauro Moretti sono chiamati a un equilibrio tra autodifesa e riconoscimento del dolore delle vittime, evitando espressioni che possano apparire irridenti o minimizzanti.
Secondo la parte civile, una comunicazione più misurata e tecnica, priva di “battute” su elementi di sicurezza, contribuirebbe a un clima processuale più sereno e a una valutazione più lucida delle responsabilità.
FAQ
Che cos’è la strage di Crans Montana
La strage di Crans Montana indica un grave evento con numerose vittime verificatosi in ambito infrastrutturale, al centro di un processo per accertare eventuali responsabilità tecniche e gestionali.
Chi è Mauro Moretti nel procedimento
Mauro Moretti è uno dei principali imputati, già figura di vertice in strutture industriali e infrastrutturali, chiamato a rispondere di presunte carenze nelle misure di sicurezza.
Chi rappresenta le vittime e i familiari
Le vittime e i loro familiari sono assistiti dall’avvocato Domenico Radice, che svolge il ruolo di legale di parte civile nel procedimento sulla strage di Crans Montana.
Perché la battuta sui pannelli estintori è ritenuta infelice
L’avvocato Radice la considera infelice perché, in un contesto segnato da lutti, qualsiasi ironia su dispositivi di sicurezza come i pannelli estintori appare irrispettosa verso le vittime.
Qual è il ruolo dei pannelli estintori nel processo
I pannelli estintori sono al centro di valutazioni tecniche su prevenzione incendi, accessibilità dei mezzi di spegnimento e adeguatezza complessiva dei sistemi di sicurezza presenti a Crans Montana.
Che cosa chiedono le famiglie delle vittime
Le famiglie, tramite Domenico Radice, chiedono l’accertamento completo delle responsabilità, tempi processuali certi e un atteggiamento in aula rispettoso del dolore subito.
Perché questo processo ha grande rilevanza pubblica
La combinazione di elevato numero di vittime, coinvolgimento di figure apicali come Mauro Moretti e questioni di sicurezza collettiva rende il procedimento di forte interesse mediatico e sociale.
Qual è la fonte originale delle informazioni analizzate
Le informazioni rielaborate provengono dall’articolo pubblicato su askanews.it dal titolo “Legale vittime: battuta infelice di Moretti su pannelli estintori”.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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