Moretti convocati nuovamente in procura: il mistero di Crans Montana si infittisce con nuovi interrogatori

Indice dei Contenuti:
Crans Montana, i Moretti di nuovo in procura per essere interrogati
Nuovo faccia a faccia in procura
I coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale Constellation di Crans-Montana, sono tornati negli uffici della procura di Sion per un nuovo ciclo di interrogatori guidato dalla procuratrice generale aggiunta del Cantone Vallese, Christine Seppey. L’attenzione degli inquirenti resta concentrata sulle responsabilità gestionali e sulle condizioni di sicurezza del club teatro del rogo di Capodanno, in cui hanno perso la vita 40 persone e 116 sono rimaste ferite.
La giornata di oggi è dedicata in particolare all’audizione di Jessica Maric, dopo la lunga sessione di ieri che ha visto il marito interrogato per quasi dieci ore, senza che l’esame sia stato concluso. Non è ancora definito se il confronto con Jacques, tuttora in stato di arresto, potrà riprendere nelle prossime ore oppure verrà aggiornato a una nuova data, in funzione delle strategie difensive e delle esigenze della procura.
Nel frattempo, gli avvocati delle famiglie delle vittime partecipano attivamente alla fase istruttoria, ponendo quesiti tecnici e giuridici per consolidare le basi di eventuali future azioni civili e penali sia in Svizzera sia in Italia, in un quadro investigativo ormai apertamente transnazionale.
Autopsie e consulenze tecniche a Milano
All’Istituto di Medicina legale di Milano sono iniziate le autopsie sui corpi dei sedicenni Chiara Costanzo e Achille Barosi, deceduti nell’incendio di Crans-Montana. L’esame necroscopico, seguito dai consulenti della procura e da quelli nominati dalle famiglie, punta a chiarire con precisione le cause della morte: asfissia, schiacciamento o altri traumi combinati. Il primo passaggio riguarda il riconoscimento formale delle salme, seguito da analisi esterne, Tac e poi autopsia completa.
I genitori di Achille hanno incaricato il consulente Roberto Paoletti, mentre la famiglia di Chiara è assistita da Lorenzo Polo e Luca Bernardo. All’autopsia non hanno partecipato i genitori di Chiara, rappresentati dall’avvocato Alfredo Zampogna; per Achille era presente la madre con il legale Antonio Bana, che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni pubbliche al termine delle prime operazioni tecniche.
Nel pomeriggio, l’avvocato Zampogna è atteso a Roma per un confronto con l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli e altri legali delle vittime italiane, tra cui un avvocato svizzero, con l’obiettivo di armonizzare la linea d’azione nell’inchiesta aperta dalla magistratura italiana, parallela a quella delle autorità elvetiche.
Ragazzi feriti e speranze in corsia
All’ospedale Niguarda di Milano i medici hanno interrotto la sedazione profonda per due sedicenni, Leonardo e Kean, gravemente ustionati nell’incendio di Crans-Montana. I ragazzi, con le mani fasciate, comunicano tramite un sistema digitale che consente di selezionare icone, parole e simboli su uno schermo, strumento che permette di esprimere emozioni e bisogni nonostante le limitazioni fisiche.
L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha raccontato che, alla domanda della madre su come si sentisse, uno dei due giovani ha rifiutato le icone di paura, ansia e dolore, scegliendo invece quella della felicità, un segnale psicologico forte in un contesto clinico ancora estremamente delicato. L’assessore ha definito la gestione delle ustioni “la più complessa che ci sia”, aggravata dalle complicanze polmonari che rendono il decorso imprevedibile.
Tra gli altri pazienti in cura al Niguarda, la giovane Francesca è stata sottoposta a un nuovo intervento chirurgico, mentre il sedicenne romano Manfredi affronterà un’ulteriore operazione entro la settimana, come riferito dal padre Umberto. La ventinovenne Eleonora dovrebbe essere trasferita a breve all’ospedale di Cesena per avvicinarsi alla famiglia, in un quadro clinico che, pur restando critico, induce cauto ottimismo da parte dei sanitari.
FAQ
D: Chi sta interrogando i coniugi Moretti a Sion?
R: Gli interrogatori sono condotti dalla procuratrice generale aggiunta del Cantone Vallese, Christine Seppey, alla presenza degli avvocati delle famiglie delle vittime.
D: Qual è il ruolo di Jacques e Jessica Moretti nell’inchiesta?
R: Sono proprietari del locale Constellation di Crans-Montana e vengono ascoltati per chiarire profili di responsabilità sulla sicurezza e sulla gestione del club la notte del rogo.
D: Perché le autopsie di Chiara Costanzo e Achille Barosi sono considerate decisive?
R: Devono stabilire con precisione le cause della morte, distinguendo tra asfissia, schiacciamento o altri traumi, elementi fondamentali per l’impianto accusatorio.
D: Chi rappresenta legalmente le famiglie di Chiara e Achille?
R: I genitori di Chiara sono assistiti dall’avvocato Alfredo Zampogna e dai consulenti Lorenzo Polo e Luca Bernardo, mentre la famiglia di Achille ha nominato il consulente Roberto Paoletti e l’avvocato Antonio Bana.
D: È aperta un’indagine anche in Italia?
R: Sì, oltre al fascicolo svizzero, la magistratura italiana ha aperto un’inchiesta coordinata con l’Avvocatura dello Stato e i legali delle vittime.
D: Come comunicano oggi Leonardo e Kean ricoverati al Niguarda?
R: Utilizzano un dispositivo informatico con icone, parole e simboli che consente di manifestare emozioni e richieste nonostante le mani fasciate.
D: Qual è il quadro clinico generale dei feriti italiani?
R: La situazione resta complessa per le estese ustioni e le complicanze respiratorie; alcuni pazienti sono sottoposti a interventi ripetuti e trasferimenti in strutture più vicine alle famiglie.
D: Qual è la fonte giornalistica principale delle informazioni sul caso?
R: I dettagli su interrogatori, autopsie e condizioni dei feriti provengono dalle cronache dell’agenzia ANSA, in particolare dal servizio “Crans-Montana, Moretti interrogato per 10 ore”.




