Moretti al processo di Crans Montana ascolta le parti civili

Inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana
L’audizione del proprietario del bar Le Constellation, teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana, segna una fase decisiva nell’inchiesta giudiziaria avviata dalle autorità del Canton Vallese. Davanti agli avvocati delle parti civili, Jacques Moretti è chiamato a chiarire dinamiche, responsabilità e scelte gestionali legate alla sicurezza del locale, in una vicenda che ha provocato 41 morti e oltre 100 feriti, in gran parte giovani. L’obiettivo è colmare i vuoti informativi emersi nelle precedenti udienze, rafforzando il quadro probatorio e dando un primo riscontro alle famiglie delle vittime, che chiedono trasparenza, coerenza e verifiche puntuali sulle misure di prevenzione incendi adottate quella notte.
La posizione di Jacques Moretti e la strategia difensiva
Jacques Moretti si è presentato a Sion accompagnato dai propri legali e dalla moglie, in un contesto di forte attenzione pubblica e mediatica. La difesa punta a mostrare piena collaborazione con la magistratura, sottolineando la disponibilità a rispondere alle domande delle parti civili. L’avvocata Me Yael Hayat ha definito l’udienza “un importante appuntamento giudiziario”, segnale di una strategia orientata a legittimare la versione dei fatti dei Moretti e a contenere l’impatto reputazionale derivante dalle accuse, soprattutto su eventuali carenze organizzative e sul rispetto delle prescrizioni di sicurezza.
Il ruolo del ministero pubblico vallesano e gli obiettivi dell’audizione
Il ministero pubblico vallesano ha precisato che l’audizione di Jacques Moretti serve a consentire agli avvocati delle parti civili di porre domande non affrontate nelle precedenti udienze. L’attenzione investigativa è focalizzata sulle norme antincendio, sulla gestione delle uscite di emergenza, sui sistemi di controllo degli accessi e sull’eventuale sovraffollamento del bar Le Constellation. Questo passaggio istruttorio è cruciale per valutare eventuali responsabilità penali del gestore e per definire se vi siano state omissioni o violazioni strutturali delle regole di sicurezza applicabili a eventi di grande affluenza.
Le domande aperte su sicurezza, controlli e capienza
Le parti civili concentrano le proprie richieste su tre snodi: il dispositivo di controllo all’ingresso, il numero effettivo di persone presenti nel locale al momento del rogo e la conformità del bar Le Constellation alle normative di sicurezza in vigore. Dopo l’audizione del capo della sicurezza del comune, questa nuova tappa processuale viene percepita come un banco di prova per verificare eventuali discrepanze tra le versioni fornite da autorità pubbliche e gestori privati. L’esito potrebbe incidere sull’orientamento dell’inchiesta e sulla configurazione delle imputazioni, in un contesto di forte pressione sociale per l’accertamento puntuale delle responsabilità.
Le aspettative delle famiglie rappresentate da Fabrizio Ventimiglia
L’avvocato Fabrizio Ventimiglia, che assiste alcune famiglie delle vittime, ha definito questa udienza “cruciale” poiché segue quella dedicata al capo della sicurezza comunale. Il legale punta a ottenere chiarimenti sul dispositivo di controllo adottato a Le Constellation e sul numero reale dei presenti, in rapporto alla capienza autorizzata. La ricostruzione dei flussi di accesso, delle condizioni interne del locale e della gestione dell’emergenza sarà determinante per stabilire se l’evento sia stato aggravato da scelte organizzative inadeguate o da una sottovalutazione strutturale del rischio in occasione del Capodanno.
Le critiche di Didier Elzig alla comunicazione dei Moretti
L’avvocato Me Didier Elzig, legale di altre famiglie di vittime, ha richiamato l’attenzione sulla lettera dei Moretti apparsa sulla stampa la settimana precedente. Secondo quanto riferito, alcuni genitori hanno giudicato il testo distante dal loro dolore: “Non è un grido del cuore, sembra un comunicato stampa. In ogni caso non è per lenire i nostri dolori, ma è più per migliorare la loro immagine”. Questo giudizio evidenzia una frattura profonda sul piano della fiducia, con famiglie che percepiscono la comunicazione dei gestori più orientata alla tutela dell’immagine che a un reale atto di assunzione di responsabilità morale.
La voce dei familiari e l’impatto umano della tragedia


Oltre ai profili giuridici, l’inchiesta su Crans-Montana mette in primo piano l’impatto umano di un rogo che ha causato 41 morti e oltre 100 feriti. La presenza in aula di genitori e parenti sottolinea l’esigenza di risposte chiare sui tempi dei soccorsi, sulle condizioni di sicurezza e sulle decisioni prese prima e durante la notte di Capodanno. In questo contesto la richiesta di verità si intreccia con quella di riconoscimento del dolore e di rispetto delle vittime, elementi essenziali per evitare che la gestione pubblica e privata della tragedia venga percepita come puramente formale o difensiva.
La testimonianza di Leila Micheloud e la ricerca di risposte
In aula era presente anche Leila Micheloud, madre di due ragazze tra le vittime. Le sue parole sintetizzano la posizione di molti familiari: “Non sono né in collera, né provo odio. Sono qui per avere delle risposte, signori. Semplicemente, sono la mamma di due vittime, sono qui per avere delle risposte. Non sono qui per processarli. Il processo si svolgerà lì”. Questa dichiarazione delimita chiaramente le aspettative: non vendetta, ma accertamento rigoroso dei fatti, trasparenza delle istituzioni e riconoscimento delle responsabilità, passaggi ritenuti indispensabili anche in vista di eventuali risarcimenti e di misure preventive future.
Memoria delle vittime e necessità di prevenzione futura
La tragedia di Crans-Montana, con 41 morti e oltre 100 feriti, si inserisce nel quadro delle grandi catastrofi in luoghi di intrattenimento ad alta densità di pubblico. Per esperti e decisori pubblici il caso rappresenta un monito sulla necessità di rafforzare controlli indipendenti, formazione degli operatori e protocolli di evacuazione chiari. La memoria delle vittime diventa così un motore per rivedere standard di sicurezza, procedure di concessione delle licenze e responsabilità condivise tra gestori privati e autorità locali, al fine di ridurre il rischio di eventi analoghi in occasione di feste di massa.
FAQ
Che cosa è successo al bar Le Constellation di Crans-Montana?
La notte di Capodanno, nel bar Le Constellation a Crans-Montana, un rogo ha causato 41 morti, in gran parte giovani, e oltre 100 feriti, trasformando una festa in una delle peggiori tragedie recenti in un locale pubblico svizzero.
Chi è Jacques Moretti e perché è stato ascoltato
Jacques Moretti è il proprietario del bar Le Constellation. È stato ascoltato a Sion per rispondere alle domande degli avvocati delle parti civili su sicurezza, capienza, controlli e gestione dell’emergenza la notte dell’incendio.
Qual è il ruolo degli avvocati delle famiglie delle vittime
Gli avvocati come Fabrizio Ventimiglia e Me Didier Elzig rappresentano le famiglie, formulano domande tecniche e giuridiche, contestano eventuali incongruenze e mirano a far emergere responsabilità penali e civili dei soggetti coinvolti.
Perché la lettera dei Moretti ha suscitato polemiche
La lettera dei Moretti, pubblicata sulla stampa, è stata percepita da alcuni genitori come un testo volto a proteggere l’immagine dei proprietari più che a condividere sinceramente il lutto, alimentando diffidenza verso la loro strategia comunicativa.
Che cosa chiede Leila Micheloud come madre di due vittime
Leila Micheloud chiede soprattutto risposte chiare sulle cause e sulla gestione della tragedia, senza esprimere odio, ma rivendicando il diritto delle famiglie a conoscere la verità attraverso un processo equo e completo.
Quali aspetti di sicurezza sono al centro dell’inchiesta
L’inchiesta si concentra su norme antincendio, capienza autorizzata, sistema di controllo degli accessi, vie di fuga e procedure di evacuazione del bar Le Constellation, per valutare se vi siano state violazioni o negligenze gravi.
Che impatto può avere il caso Crans-Montana sulla prevenzione
Il caso può portare a un irrigidimento dei controlli su locali affollati, a standard più severi per eventi di massa e a una maggiore responsabilizzazione congiunta di gestori e autorità comunali sulla sicurezza del pubblico.
Qual è la fonte originale delle informazioni sulla vicenda
Le informazioni riportate provengono dal lancio di agenzia di askanews relativo all’audizione di Jacques Moretti e agli interventi dei legali e dei familiari delle vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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