Morellato sanzionata per restrizioni alle vendite online: maxi multa Antitrust da 25 milioni
Sanzione Antitrust a Morellato per prezzi imposti e divieti su Amazon
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato una multa da 25,9 milioni di euro a Morellato, gruppo veneziano di orologi e gioielli, per violazione dell’art. 101 del TFUE.
Secondo l’AGCM, tra il 2018 e il 2025 l’azienda avrebbe imposto prezzi di rivendita ai distributori e vietato la vendita su Amazon, eBay e altre piattaforme online, limitando la concorrenza sul mercato italiano ed europeo.
L’istruttoria, avviata a fine marzo 2025 dopo una segnalazione anonima, si è concentrata sui contratti di distribuzione selettiva stipulati con gioiellerie e orologerie. Il provvedimento, notificato a Roma, potrà essere impugnato da Morellato davanti al TAR del Lazio entro 60 giorni.
In sintesi:
- AGCM sanziona Morellato per prezzi imposti ai distributori e limiti agli sconti online.
- Vietata contrattualmente la vendita su Amazon, eBay e altre piattaforme di e-commerce.
- Previsti monitoraggio continuo, minacce di recesso e blocchi ordini per chi non si adeguava.
- Multe per 25,895 milioni di euro, pari a circa un terzo del massimo teorico.
Come funzionavano le restrizioni applicate da Morellato ai distributori
Morellato commercializza i propri marchi sia tramite negozi diretti sia attraverso una rete di distributori selezionati, principalmente gioiellerie e orologerie. Al centro dell’inchiesta figurano proprio i contratti di distribuzione conclusi dal gruppo veneziano.
L’AGCM ha accertato che, tra luglio 2018 e dicembre 2025, l’azienda avrebbe imposto i prezzi di rivendita, fissando livelli massimi di sconto praticabili sui canali online, con indicazioni puntuali sulle percentuali applicabili per singole linee di prodotto.
Il rispetto di tali limiti sarebbe stato verificato tramite un articolato sistema di monitoraggio dei prezzi sul web. In caso di scostamenti, i distributori avrebbero ricevuto richiami formali, richieste di revoca degli sconti, blocchi automatici degli ordini e perfino minacce di risoluzione del contratto.
I contratti contenevano inoltre una clausola che vietava la vendita dei prodotti Morellato su Amazon, eBay e altre piattaforme, canali che il gruppo utilizzava direttamente. Anche su questo fronte, l’AGCM ha rilevato attività di vigilanza e ritorsioni verso chi tentava di vendere tramite marketplace terzi.
Impatto della sanzione e possibili sviluppi futuri del caso
Valutando gravità e durata delle condotte, l’AGCM ha irrogato una sanzione di 25.895.043 euro, pari a circa un terzo del tetto massimo consentito (10% del fatturato globale, 722,874 milioni nel 2025).
Il caso Morellato si inserisce nella crescente attenzione europea verso le restrizioni verticali nel commercio elettronico, in particolare su Amazon e marketplace analoghi.
L’esito del possibile ricorso al TAR del Lazio, e successivamente al Consiglio di Stato, potrà definire in modo più preciso i confini di liceità delle politiche di prezzo imposte ai rivenditori e delle esclusioni contrattuali dai grandi player dell’e-commerce.
FAQ
Perché l’AGCM ha multato Morellato per le sue politiche di prezzo?
L’AGCM ha ritenuto che Morellato imponesse prezzi di rivendita e limiti massimi di sconto, violando l’articolo 101 TFUE sulle intese restrittive della concorrenza.
Quali piattaforme erano vietate ai distributori Morellato?
Nei contratti di distribuzione era espressamente vietata la vendita su Amazon, eBay e altre piattaforme di e-commerce, canali utilizzati direttamente dall’azienda.
Quanto vale la sanzione rispetto al fatturato Morellato?
La sanzione di 25,895 milioni di euro rappresenta circa un terzo del massimo legale, calcolato sul 10% dei 722,874 milioni di fatturato 2025.
Entro quando Morellato può impugnare la decisione Antitrust?
Formalmente Morellato può presentare ricorso al TAR del Lazio entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento, con eventuale successivo appello al Consiglio di Stato.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla sanzione Morellato?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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