Ministro italiano elogia Crans-Montana: cooperazione con la Svizzera svela retroscena sull’incendio nel bar
Cooperazione italo-svizzera elogiata
Antonio Tajani, in visita a Crans-Montana insieme al presidente del governo vallesano Mathias Reynard, ha definito “molto positiva” la cooperazione con le autorità svizzere dopo l’incendio che ha devastato il bar “Le Constellation” nella notte di Capodanno. Davanti ai giornalisti, il ministro ha ricordato i contatti costanti con il suo omologo elvetico Ignazio Cassis, sottolineando un coordinamento efficace tra diplomazia, forze dell’ordine e protezione civile dei due Paesi. Dopo aver deposto una corona, Tajani ha percorso l’area transennata dietro i teli bianchi che delimitano il luogo della tragedia, un gesto simbolico accompagnato dalla conferma dell’impegno congiunto per lo scambio rapido di informazioni e l’assistenza ai connazionali. L’ambasciatore italiano e il console generale a Ginevra sono operativi in loco fin dalle prime ore per fornire supporto e raccogliere elementi utili a ricostruire dinamiche e responsabilità, in stretto raccordo con le autorità del Cantone Vallese. La disponibilità italiana a collaborare anche sul piano investigativo, inclusa l’eventuale partecipazione della polizia scientifica transalpina all’identificazione delle vittime, conferma un fronte comune con la Svizzera nella gestione dell’emergenza e nella tutela dei cittadini coinvolti.
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Assistenza medica e supporto alle vittime
Nel quadro dell’emergenza seguita al rogo del bar “Le Constellation”, l’Italia ha confermato la massima disponibilità a integrare la rete ospedaliera svizzera nell’accoglienza dei feriti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha reso noto che un quarto paziente è stato trasferito e preso in carico dal centro grandi ustioni dell’ospedale Niguarda, nell’area metropolitana di Milano, a testimonianza di una cooperazione sanitaria operativa e tempestiva. La presa in carico extra-confine avviene in coordinamento con le autorità del Cantone Vallese e con le strutture elvetiche di riferimento, garantendo continuità terapeutica, scambio di cartelle cliniche e protocolli condivisi per la stabilizzazione dei pazienti critici.
Sin dalle prime ore, l’ambasciata italiana e il consolato generale a Ginevra stanno fornendo assistenza consolare diretta ai connazionali e alle famiglie, con un presidio informativo costante e un canale dedicato per l’aggiornamento sullo stato dei ricoveri. Tale supporto si integra con l’azione di protezione civile e delle forze di polizia di entrambi i Paesi, impegnate a facilitare i trasferimenti sanitari e a garantire l’accesso alle informazioni necessarie per l’identificazione delle vittime. In questo contesto, l’Italia ha offerto il contributo della propria polizia scientifica per affiancare le autorità svizzere nelle procedure di riconoscimento, assicurando standard tecnici omogenei e tempi di risposta ridotti.
Parallelamente, la rete ospedaliera svizzera – con hub tra Sion, Losanna, Berna, Ginevra e Zurigo – continua a gestire il maggior numero di ricoveri, mentre altri Paesi limitrofi hanno manifestato disponibilità a mettere a disposizione competenze specialistiche in ambito di ustioni e terapia intensiva. L’obiettivo condiviso resta la massima protezione dei pazienti: stabilizzazione, trattamento delle complicanze e supporto psicologico ai sopravvissuti e ai familiari, in un flusso di comunicazione interistituzionale che consente di monitorare posti letto, capacità delle unità di emergenza e percorsi di riabilitazione.
Aggiornamenti su feriti e dispersi
Il bilancio provvisorio fornito dalla Polizia cantonale vallesana indica circa 40 vittime e 115 feriti gravi, molti dei quali giovani, a seguito dell’incendio che ha travolto il bar “Le Constellation” a Crans-Montana la notte del 1° gennaio. Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, risultano 13 cittadini italiani feriti e sei connazionali dispersi. Le operazioni di identificazione procedono in stretto raccordo con le autorità svizzere, mentre si consolidano i canali di scambio dati per incrociare segnalazioni di scomparsa, registri ospedalieri e riscontri forensi.
I feriti sono distribuiti in diversi ospedali della Svizzera, tra cui Sion, Losanna, Berna, Ginevra e Zurigo, con trasferimenti gestiti in base alla gravità clinica e alla disponibilità di posti nelle unità di terapia intensiva e centri ustioni. Paesi confinanti hanno offerto supporto specialistico per l’accoglienza dei casi più complessi; tra questi, l’Italia ha già ricoverato un quarto paziente al centro grandi ustioni del Niguarda di Milano, mentre altre strutture europee rimangono in stand-by per eventuali attivazioni.
Le ricerche dei dispersi proseguono in un perimetro ancora sottoposto a rilievi tecnico-scientifici. Le squadre di investigazione stanno vagliando testimonianze, tracciamenti telefonici e immagini di sorveglianza per consolidare la lista delle persone coinvolte e ridurre il numero degli irreperibili. Le autorità invitano i familiari a utilizzare i canali ufficiali per fornire informazioni utili alla conferma dell’identità e allo stato dei contatti, al fine di accelerare le verifiche e aggiornare tempestivamente lo stato dei casi.
FAQ
- Quante sono le vittime accertate?
Le autorità vallesane riportano circa 40 vittime, dato in aggiornamento con l’avanzare delle identificazioni. - Quanti feriti sono stati registrati e dove sono ricoverati?
I feriti gravi sono circa 115, distribuiti tra gli ospedali di Sion, Losanna, Berna, Ginevra e Zurigo, con alcuni trasferimenti all’estero per cure specialistiche. - Quanti cittadini italiani risultano coinvolti?
Secondo il ministro Antonio Tajani, 13 italiani sono feriti e sei risultano dispersi. - L’Italia sta fornendo supporto sanitario?
Sì, il centro grandi ustioni del Niguarda di Milano ha accolto un quarto paziente e resta operativa la disponibilità a ulteriori ricoveri. - Quali autorità coordinano le ricerche e l’identificazione?
Le indagini sono guidate dalle autorità svizzere con il supporto delle strutture italiane, inclusa la polizia scientifica per le procedure forensi. - Come possono i familiari ottenere informazioni aggiornate?
È raccomandato contattare i canali ufficiali dell’ambasciata e del consolato, che raccolgono segnalazioni e forniscono aggiornamenti sullo stato di feriti e dispersi.




