Milano sotto choc, troupe Rai assaltata durante la sparatoria in strada

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Sparatoria a Milano, troupe Rai aggredita sul posto: giornalista di Ore 14 ferito e attrezzatura rubata
Aggressione durante le riprese
In serata, in zona Rogoredo a Milano, una troupe del programma Ore 14 di Rai 2 è stata assalita da un gruppo di spacciatori mentre documentava la recente sparatoria avvenuta nell’area. L’episodio è avvenuto lunedì 26 gennaio, a poche ore dai colpi di pistola che avevano già messo in allarme residenti e forze dell’ordine. Le telecamere si trovavano sul posto per raccogliere testimonianze e immagini di un quartiere segnato da forte pressione criminale.
Sul luogo erano presenti gli agenti della Polizia di Stato, impegnati nei rilievi sulla scena della sparatoria pomeridiana. L’azione violenta contro la squadra televisiva si è consumata in pochi istanti, cogliendo di sorpresa i cronisti nonostante la vicinanza delle pattuglie. L’attacco conferma la determinazione dei gruppi criminali a presidiare il territorio e a intimidire chi prova a raccontare dinamiche e interessi legati allo spaccio.
Le modalità dell’aggressione, avvenuta in un contesto già sotto osservazione investigativa, mettono in luce la facilità con cui soggetti violenti riescono a muoversi in aree urbane ad alta sensibilità, anche in presenza delle istituzioni. La rapidità con cui la notizia ha iniziato a circolare sui media evidenzia l’impatto di episodi simili sul dibattito pubblico su sicurezza e libertà di stampa.
Giornalista ferito e attrezzatura sottratta
A rimanere ferito è stato il cronista Giovanni Violato, membro della squadra di Ore 14, che ha riportato conseguenze tali da richiedere l’intervento dei sanitari del 118. Il giornalista è stato soccorso direttamente sul posto e trasferito in struttura sanitaria per accertamenti, mentre colleghi e operatori cercavano di mettere al sicuro il resto del materiale di ripresa. Contestualmente, parte dell’attrezzatura professionale è stata rubata dagli aggressori, causando un danno economico e operativo significativo.
Con lui stava lavorando anche la collega Francesca Pizzolante, impegnata nella ricostruzione dei fatti legati alla sparatoria. La troupe si trovava nell’area da tempo, con telecamere e microfoni puntati sulle criticità del quartiere, quando è stata presa di mira. Gli investigatori stanno valutando se l’azione fosse premeditata o legata a una reazione immediata alla presenza delle telecamere, percepite come minaccia agli interessi dello spaccio locale.
La dinamica, ancora oggetto di approfondimento, suggerisce un’azione coordinata mirata a colpire l’informazione e a intimidire chi racconta pubblicamente la presenza delle piazze di droga. Il furto di strumenti di lavoro – telecamere, accessori audio e dispositivi tecnici – si aggiunge all’aggressione fisica, configurando un attacco diretto alla possibilità stessa di documentare il territorio. Le indagini puntano a identificare rapidamente i responsabili attraverso testimonianze, immagini e rilievi già acquisiti in zona.
Reazioni e allarme sicurezza
Il conduttore Milo Infante, volto di Ore 14, ha espresso pubblicamente solidarietà al collega ferito e all’intera troupe, definendo l’episodio un segnale gravissimo di degrado e perdita di controllo in alcune aree di Milano. Secondo il giornalista, gruppi criminali agiscono come se fossero padroni del territorio, tentando di imporre silenzio e omertà a chi prova a raccontare ciò che accade in strada. Le sue parole hanno richiamato l’urgenza di garantire maggiore tutela a chi svolge attività di cronaca sul campo.
Infante ha ringraziato gli operatori del 118 e gli agenti della Polizia di Stato per l’intervento rapido, sottolineando come la tempestività dei soccorsi abbia evitato conseguenze più gravi. L’aggressione riapre il dibattito sulla sicurezza nelle periferie e sulla necessità di protocolli più stringenti per la protezione delle troupe televisive impegnate in aree a rischio. Organizzazioni professionali e associazioni di categoria stanno valutando prese di posizione a difesa del lavoro dei cronisti.
L’episodio si inserisce in un contesto nazionale in cui i reporter che seguono cronaca nera, narcotraffico e fenomeni di degrado urbano risultano sempre più esposti a intimidazioni, minacce e violenze. I sindacati dei giornalisti e gli osservatori sulla libertà di stampa chiedono un monitoraggio costante di questi casi e un rafforzamento della collaborazione tra redazioni, aziende editoriali e forze dell’ordine, per coniugare diritto di cronaca e tutela dell’incolumità personale.
FAQ
D: Dove è avvenuta l’aggressione alla troupe televisiva?
R: L’episodio è avvenuto in zona Rogoredo, alla periferia sud di Milano, in un’area già interessata da una sparatoria poche ore prima.
D: Quale programma stava realizzando il servizio sul posto?
R: La troupe era impegnata nelle riprese per il programma di approfondimento pomeridiano Ore 14, in onda su Rai 2.
D: Chi è il giornalista rimasto ferito?
R: Il cronista coinvolto è Giovanni Violato, soccorso dal 118 dopo l’aggressione sul luogo delle riprese.
D: Quali beni sono stati sottratti durante l’azione violenta?
R: Gli aggressori hanno rubato parte dell’attrezzatura professionale, tra cui strumenti di ripresa e materiali tecnici utilizzati dalla troupe.
D: Chi ha denunciato pubblicamente la gravità dell’accaduto?
R: Il conduttore Milo Infante ha condannato con fermezza l’accaduto, esprimendo vicinanza ai colleghi e richiamando l’attenzione sul degrado dell’area.
D: Qual è stato il ruolo delle forze dell’ordine?
R: La Polizia di Stato, già presente per i rilievi sulla sparatoria, è intervenuta rapidamente per bloccare l’aggressione e avviare le indagini.
D: Perché questo episodio è rilevante per la libertà di stampa?
R: L’attacco a una troupe impegnata nella cronaca di strada dimostra i rischi crescenti per i giornalisti che documentano criminalità e degrado urbano.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria citata?
R: Le informazioni ricostruiscono e sintetizzano quanto riportato da un articolo di cronaca su testata nazionale che ha dato notizia dell’aggressione alla troupe di Ore 14 di Rai 2.




