Milano Home cresce ancora, la nuova edizione stupisce con oltre 750 espositori e tendenze internazionali inattese
Indice dei Contenuti:
Milano Home, la terza edizione apre con oltre 750 espositori
Numeri, novità e tendenze
La nuova edizione della manifestazione milanese debutta con oltre 750 espositori, confermandosi hub strategico per il comparto home & living europeo. Il layout espositivo è organizzato per percorsi tematici che facilitano il matchmaking tra retailer, concept store, interior decorator e buyer internazionali, con un’attenzione mirata ai format omnicanale e al visual storytelling in negozio.
La casa 2026 viene raccontata come ecosistema conviviale, fluido e personalizzabile, dove la tavola, il tessile, l’oggettistica e il gift convergono in un’unica narrazione di lifestyle. Forme morbide, volumi asimmetrici, superfici tattili e luci integrate disegnano ambienti caldi e dinamici, pensati per un consumatore che cerca esperienze più che semplici prodotti.
Accanto alle collezioni di punta, il calendario include talk, workshop e momenti formativi dedicati a trend, retail design, sostenibilità e scenari di mercato, con il coinvolgimento di designer, brand manager, socio–economisti e osservatori internazionali del consumo domestico.
Design per la tavola, tessile e oggettistica
La mise en place interpreta il nuovo convivio attraverso il lavoro di brand come Arcucci, Eme Posaterie, KnIndustrie, Pinti Inox, Zafferano e Guzzini, che uniscono ricerca materica, performance d’uso e storytelling cromatico. Servizi tavola, posaterie e accessori dialogano con soluzioni di illuminazione integrata, trasformando ogni pasto in un micro–palcoscenico domestico.
Nel tessile casa, le proposte di Bianco Perla, Fratelli Campagnolo, L’Arcolaio e Fazzini insistono su fibre sostenibili, texture corpose e palette sensoriali. Plaid, lenzuaggi, cuscini e tende mirano a ricreare un comfort immersivo, con pattern che raccontano nuove geografie estetiche tra artigianato e industria evoluta.
Il settore gift e oggettistica si afferma come laboratorio di sperimentazione. Shapeless porta vasi e lampade dalle geometrie fluide, ideali per ambienti minimal e contemporanei. Serax presenta una curatela di pezzi nati da collaborazioni con designer e artigiani globali. Inner Design lancia Shanti, poltrona relax che fonde design e rigenerazione interiore, mentre Casakù propone collezioni in terracotta lavorata a mano, dove la bellezza imperfetta della materia diventa elemento identitario.
Artigianato e sperimentazione italiana
Il progetto Novebotteghe + 9, curato da Gumdesign, porta al centro il saper fare italiano con 18 realtà artigianali selezionate. Il focus è sui processi: dal taglio del legno alla lavorazione della pietra, fino alle sperimentazioni su metalli e materiali non convenzionali, spesso riletti in chiave upcycling.
Ogni bottega racconta il dietro le quinte di oggetti unici, rendendo visibile il passaggio da materia grezza a pezzo finito. Complementi d’arredo, micro–architetture domestiche e accessori nascono dall’incrocio tra memoria, innovazione tecnologica e responsabilità ambientale, con cicli produttivi corti e filiere tracciabili.
L’area si integra nel percorso fieristico senza porsi in alternativa all’industria, ma come cerniera tra produzione seriale, collezionismo e progetto su misura. La manualità viene valorizzata come asset competitivo e narrativo, capace di offrire ai retailer contenuti esclusivi e storie da trasferire direttamente al cliente finale.
FAQ
D: Quanti espositori partecipano all’edizione 2026?
R: Sono presenti oltre 750 espositori tra brand affermati, PMI e realtà artigianali selezionate.
D: Quali sono i settori merceologici principali?
R: Tavola, cucina, tessile casa, oggettistica, gift, illuminazione decorativa e complementi d’arredo.
D: Quali brand spiccano nell’area tavola?
R: Tra i protagonisti figurano Arcucci, Eme Posaterie, KnIndustrie, Pinti Inox, Zafferano e Guzzini.
D: Che ruolo ha il tessile nella nuova edizione?
R: Il tessile punta su fibre sostenibili, texture materiche e palette sensoriali con aziende come Bianco Perla, Fratelli Campagnolo, L’Arcolaio e Fazzini.
D: In cosa consiste il progetto Novebotteghe + 9?
R: È un’area curata da Gumdesign che riunisce 18 botteghe artigiane italiane focalizzate su processi, materiali e tecniche d’eccellenza.
D: Quali trend emergono per il design della casa?
R: Prevalgono forme morbide, volumi asimmetrici, superfici tattili, luci integrate e forte attenzione alla sostenibilità.
D: Ci sono iniziative dedicate ai professionisti del retail?
R: Sì, sono previsti talk e workshop su visual merchandising, omnicanalità, posizionamento premium e lettura dei trend di consumo.
D: Qual è la fonte giornalistica di riferimento per queste informazioni?
R: I contenuti editoriali sono rielaborati a partire da materiali e reportage pubblicati dalla stampa specializzata e da fonti giornalistiche di settore dedicate alla manifestazione.




