Milano Cortina skicross doppietta storica che cambia il medagliere italiano

Doppietta azzurra nello ski cross a Livigno: giornata storica per l’Italia
Nelle finali di ski cross a Livigno, il 21 febbraio, gli azzurri Simone Deromedis e Federico Tomasoni hanno conquistato una straordinaria doppietta, dominando una gara tecnica e ricca di contatti.
Sul tracciato lombardo, considerato tra i più selettivi del circuito, l’Italia ha imposto ritmo e lucidità tattica dall’uscita dal cancelletto fino al traguardo.
Il successo arriva in una fase cruciale per lo ski cross mondiale e certifica la maturità della squadra italiana, che si conferma ormai presenza stabile tra le nazioni di vertice, rafforzando ambizioni e credibilità in vista dei grandi appuntamenti internazionali.
In sintesi:
- Doppietta italiana nello ski cross a Livigno con Simone Deromedis primo e Federico Tomasoni secondo.
- Gara dominata tatticamente dagli azzurri su uno dei tracciati più tecnici e insidiosi.
- Il risultato conferma la crescita strutturale del movimento italiano dello ski cross.
- L’Italia raggiunge medaglie in undici discipline ai Giochi invernali, record storico.
Come l’Italia ha costruito una doppietta perfetta nello ski cross
Protagonista assoluto della finale di Livigno è stato Simone Deromedis, che ha scelto di attaccare sin dal cancelletto, prendendo immediatamente la testa e difendendola con linee pulite, salti fluidi e gestione chirurgica dei contatti.
Alle sue spalle, Federico Tomasoni ha interpretato una gara di grande intelligenza: sempre incollato al compagno, ha respinto ogni tentativo di rimonta nel tratto conclusivo, proteggendo l’interno e sfruttando al meglio i dossi centrali.
La finale è stata un condensato di adrenalina: sorpassi tentati in curva, traiettorie al limite, contatti gestiti con freddezza. La differenza l’ha fatta la capacità degli azzurri di leggere il tracciato, soprattutto nei segmenti più tecnici, trasformando un percorso senza margine d’errore in un vantaggio competitivo.
Questa doppietta va oltre il singolo risultato: è un messaggio chiaro al movimento internazionale dello ski cross. L’Italia dimostra di non vivere più di lampeggi isolati, ma di poter contare su una struttura tecnica e su una generazione di atleti capaci di continuità ai massimi livelli.
Con questo successo, l’Italia centra almeno una medaglia in undici delle sedici discipline dei Giochi invernali, traguardo mai raggiunto prima e indicatore di un sistema in crescita trasversale, dal freestyle allo sci alpino tradizionale.
Per lo ski cross azzurro, considerato la “Formula 1” degli sport invernali, Livigno segna un passaggio di status: da outsider a protagonista riconosciuto nel circuito globale.
Carriere, simboli e futuro dello ski cross azzurro
A 25 anni, Simone Deromedis si conferma tra i riferimenti mondiali della disciplina. Cresciuto nello sci tradizionale, è da un decennio volto di punta dello ski cross: quinto ai Giochi di Pechino, campione del mondo 2023 e secondo nella Coppa del Mondo 2024/25.
La vittoria di Livigno rappresenta per lui una vera incoronazione, la chiusura di un percorso di crescita tecnica e mentale iniziato molto prima dell’esplosione mediatica del freestyle.
Alle sue spalle, il risultato di Federico Tomasoni, 28enne di Castione della Presolana e figlio dell’ex azzurro Battista Tomasoni, assume un valore profondamente simbolico: finora vantava un bronzo iridato 2023 nel mixed team con Jole Galli e un quinto posto in Coppa del Mondo, ma la medaglia di oggi si intreccia con una storia personale segnata dal lutto.
Tomasoni è arrivato ai Giochi di Milano Cortina anche per onorare il sogno olimpico della fidanzata Matilde Lorenzi, azzurra della nazionale di sci, morta il 28 ottobre 2024 dopo una tragica caduta in allenamento in Val Senales.
In questo contesto, il podio di Livigno va oltre il risultato sportivo: diventa testimonianza di resilienza e di una generazione che trasforma dolore e pressione in motivazione agonistica.
Per lo ski cross italiano, la doppietta rappresenta una base solida su cui costruire ulteriori investimenti tecnici, ampliamento del vivaio e consolidamento della presenza ai vertici del circuito mondiale, con l’obiettivo di rendere queste giornate eccezionali la nuova normalità.
FAQ
Chi è Simone Deromedis nello ski cross internazionale?
Deromedis è un top rider dello ski cross: classe 1999, campione del mondo 2023 e secondo nella Coppa del Mondo 2024/25.
Che cosa ha ottenuto l’Italia nello ski cross a Livigno?
L’Italia ha firmato una storica doppietta: primo posto per Simone Deromedis e secondo per Federico Tomasoni nella finale di ski cross.
Perché la doppietta italiana è storica per i Giochi invernali?
È storica perché consente all’Italia di conquistare almeno una medaglia in undici discipline sulle sedici previste ai Giochi invernali.
Qual è la storia sportiva di Federico Tomasoni?
Tomasoni, 28 anni, vanta un bronzo mondiale 2023 nel mixed team con Jole Galli e un quinto posto in Coppa del Mondo.
Qual è la fonte originale della notizia sulla doppietta di Livigno?
La notizia è riportata dall’agenzia di stampa Askanews, che ha diffuso il resoconto della gara di Livigno.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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