Milano Cortina, Fontana svela perché l’Ice protegge davvero Vance e Rubio

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Milano Cortina, A.Fontana: ‘L’Ice qui solo per la sicurezza di Vance e Rubio’
Sicurezza ai Giochi invernali
La presenza di agenti dell’Ice statunitense durante le Olimpiadi invernali di Milano–Cortina sarà limitata alla tutela delle massime autorità americane in visita, in particolare il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’attività resterà confinata a un dispositivo difensivo, integrato nei protocolli di protezione già previsti per le delegazioni straniere. Le operazioni rientreranno nel quadro di cooperazione bilaterale tra Italia e Stati Uniti, senza alcun ruolo nelle procedure di ordine pubblico a carico delle autorità italiane.
Fontana ha puntualizzato che la catena di comando rimarrà saldamente in mano alle istituzioni italiane, con il coordinamento di Ministero dell’Interno, Viminale, Prefetture e forze dell’ordine. Ogni eventuale presenza di personale straniero sarà subordinata agli accordi diplomatici e alle normative nazionali, a partire dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. L’obiettivo dichiarato è garantire i massimi standard di protezione per i vertici statunitensi, mantenendo al contempo la piena sovranità operativa italiana.
Le rassicurazioni istituzionali mirano a evitare polemiche politiche e percezioni di “militarizzazione” dell’evento, preservando l’immagine dei Giochi come appuntamento sportivo e turistico aperto e inclusivo. Le strutture regionali e comunali stanno lavorando in sinergia con il governo per integrare i protocolli di sicurezza con la logistica di trasporti, accoglienza e mobilità urbana.
Cooperazione internazionale e protocolli
Il modello di sicurezza per Milano Cortina 2026 si basa su esperienze già sperimentate in grandi eventi come Torino 2006, il G7 e i vertici della NATO, dove la cooperazione con partner internazionali è stata centrata sullo scambio di informazioni e sul supporto tecnico, non sulla presenza invasiva di corpi stranieri. In questo contesto, il contributo dell’agenzia americana sarà focalizzato sulla protezione ravvicinata delle personalità istituzionali statunitensi, in raccordo con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri.
Fontana ha espresso fiducia nei piani di prevenzione già allo studio dei comitati di sicurezza, sottolineando che non si attendono particolari criticità né escalation di rischio. La gestione dell’intelligence resterà prerogativa dei servizi italiani, che potranno però beneficiare di canali privilegiati con le agenzie USA in materia di minacce ibride e cyber. Questo approccio è in linea con le raccomandazioni europee per gli eventi di massa e con le linee guida del Comitato olimpico internazionale.
L’attenzione sarà concentrata sui siti sensibili – villaggi olimpici, sedi di gara, snodi del trasporto pubblico e aree di maggiore afflusso turistico – con dispositivi graduati in base ai livelli di allerta. L’eventuale presenza di personale americano verrà circoscritta alle zone e alle attività legate direttamente alla delegazione degli Stati Uniti, senza interferenze nei compiti delle forze di polizia italiane impegnate sul terreno.
Impatto su cittadini e immagine dell’evento
Le istituzioni regionali puntano a rassicurare cittadini, imprese e operatori turistici: la presenza di personale USA non dovrebbe incidere in modo percepibile sulla vita quotidiana di Milano e delle località di Cortina d’Ampezzo e della Valtellina. I dispositivi di sicurezza saranno progettati per ridurre al minimo disagi, chiusure di aree sensibili e limitazioni alla circolazione, privilegiando soluzioni flessibili e temporanee. L’obiettivo è evitare che la narrativa internazionale si sposti dall’aspetto sportivo a quello securitario.
Gli organizzatori vogliono valorizzare l’eredità infrastrutturale dei Giochi – trasporti, collegamenti, strutture sportive – mantenendo un clima percepito come accogliente per tifosi e delegazioni. La presenza di alti rappresentanti statunitensi è vista anche come una vetrina geopolitica per il territorio lombardo e veneto, che punta a rafforzare relazioni economiche e turistiche con il mercato nordamericano. In questo quadro, una gestione discreta della sicurezza viene considerata decisiva per la reputazione internazionale dell’evento.
Fontana ha ribadito la convinzione che non si verificheranno incidenti, confidando nel lavoro preparatorio di istituzioni e forze dell’ordine. La comunicazione ufficiale punterà sulla trasparenza delle misure adottate, senza alimentare allarmismi, così da mantenere alta la fiducia del pubblico e degli stakeholder economici coinvolti nella filiera olimpica.
FAQ
D: Chi ha chiarito il ruolo dell’agenzia americana durante i Giochi?
R: Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine di un evento istituzionale a Milano.
D: Qual è il compito principale del personale statunitense previsto?
R: Fornire protezione difensiva alle massime autorità USA presenti, tra cui J.D. Vance e Marco Rubio.
D: Le autorità straniere avranno poteri di ordine pubblico in Italia?
R: No, la gestione dell’ordine pubblico resterà esclusivamente in capo alle autorità italiane competenti.
D: La sicurezza dei Giochi seguirà modelli già sperimentati?
R: Sì, verranno ripresi schemi adottati in eventi come Torino 2006, G7 e altri grandi vertici internazionali.
D: I cittadini noteranno un aumento significativo di controlli?
R: È prevista una presenza rafforzata ma calibrata, con l’obiettivo di limitare l’impatto sulla vita quotidiana.
D: Chi coordinerà l’intero dispositivo di sicurezza?
R: Il coordinamento spetterà a Viminale, forze dell’ordine e autorità locali, in raccordo con il comitato organizzatore.
D: Sono attese restrizioni particolari per tifosi e turisti?
R: Solo misure mirate in prossimità dei siti sensibili, nel rispetto delle normative italiane ed europee su sicurezza e libertà di movimento.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria della notizia?
R: Le dichiarazioni di Attilio Fontana sono state riportate dall’agenzia ANSA, che ne detiene i diritti di riproduzione.




