Milano Cortina, Coventry rompe il silenzio e svela cosa preoccupa davvero

Stato dei preparativi per Milano Cortina 2026
A pochi giorni dall’avvio dei Giochi Invernali, l’organizzazione di Milano Cortina 2026 entra nella fase decisiva. La presidente del CIO Kirsty Coventry descrive un cantiere avanzato, con tappe rispettate e una pianificazione sempre più data‑driven, elemento chiave per la riuscita di un’Olimpiade diffusa sul territorio italiano.
Avanzamento dei lavori e modello “diffuso”
Secondo Kirsty Coventry i preparativi sono “esattamente dove volevamo essere”. Il modello a sedi diffuse tra Milano, Cortina d’Ampezzo e altri poli alpini ottimizza impianti esistenti e riduce nuove costruzioni, in linea con l’Agenda 2020 del CIO.
La logistica multilocale richiede però coordinamento serrato su trasporti, sicurezza, sostenibilità ambientale e legacy. L’obiettivo è lasciare infrastrutture utili a lungo termine, non cattedrali nel deserto, valorizzando turismo sportivo e riqualificazione urbana.
Lezioni da Pechino 2022 e ruolo della tecnologia
L’esperienza di Pechino 2022 viene indicata come laboratorio decisivo. Nella fase di pianificazione per Milano Cortina 2026 è stata rafforzata la modellazione digitale delle venue, con simulazioni di flussi di pubblico, sicurezza e operatività giornaliera.
L’uso intensivo di dati e software di scenario permette di ridurre imprevisti, migliorare la sostenibilità energetica e anticipare criticità di mobilità. La tecnologia diventa così strumento di governance, non semplice vetrina, con ricadute su trasporti e gestione eventi anche dopo i Giochi.
Centralità degli atleti, tensioni geopolitiche e temi sensibili
Il messaggio ribadito da Coventry è che il centro dei Giochi restano gli atleti. Ma il contesto di Milano Cortina 2026 è segnato da polemiche politiche, questioni di sicurezza e conflitti internazionali che incidono sulla percezione pubblica e sulle scelte del movimento olimpico.
Atleti protagonisti e rischio di distrazioni esterne
La presidente sottolinea che seguire campioni che realizzano i propri sogni è “la parte migliore delle Olimpiadi”. Il racconto sportivo, in questa chiave, deve prevalere su polemiche e tensioni mediatiche.
Rispondendo ai dibattiti sulla presenza di Ice in Italia durante i Giochi, Coventry rimanda alle autorità competenti e ribadisce che “ogni cosa che possa distrarre dai Giochi è molto triste”. La linea del CIO è concentrarsi su sport, integrazione e valori olimpici.
Russia, ammissione alle gare e coerenza con Parigi 2024
Il possibile rientro degli atleti della Russia nel sistema olimpico resta uno dei dossier più delicati. Coventry indica che non esiste una tempistica definita, smentendo pressioni dirette del CIO sulle federazioni internazionali.
Per Milano Cortina 2026 viene confermata l’applicazione dello stesso processo adottato per Parigi 2024, tra criteri neutri, rispetto delle sanzioni e valutazioni caso per caso. L’obiettivo dichiarato è tutelare gli atleti senza legittimare violazioni del diritto internazionale.
Tregua olimpica, governance etica e caso Epstein
Nel percorso verso Milano Cortina 2026 il tema della credibilità istituzionale del movimento olimpico è centrale. Dalla tregua invocata dal pontefice ai controlli su possibili coinvolgimenti nel caso Epstein, la presidente del CIO insiste sulla responsabilità etica dei dirigenti e sull’esigenza di trasparenza.
Tregua olimpica e sostegno del Vaticano
Kirsty Coventry si dice “molto grata” a Papa Leone XIV per le parole sulla tregua olimpica legata ai Giochi italiani. Il richiamo alla pace rafforza la narrativa dei cinque cerchi come spazio di dialogo tra popoli in conflitto.
Il CIO rivendica il proprio ruolo nel promuovere inclusione, rispetto e incontro tra culture. In un contesto globale segnato da guerre e tensioni, la tregua resta simbolica ma utile a riportare l’attenzione su diritti umani, diplomazia sportiva e responsabilità delle istituzioni.
Verifiche interne e monitoraggio sul caso Epstein
Guardando anche verso Los Angeles 2028, il CIO conferma di monitorare i media per eventuali riferimenti a propri membri nei documenti sul caso Jeffrey Epstein. Coventry chiarisce che sono in corso verifiche interne e che in questa fase la priorità operativa resta Milano Cortina 2026.
La presidente precisa di non aver parlato con Casey Wasserman, numero uno del comitato organizzatore di Los Angeles 2028, citato in scambi di mail con Ghislaine Maxwell. L’attenzione a integrità e reputazione è parte integrante delle politiche ESG e di compliance del movimento olimpico.
FAQ
Quando iniziano i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026?
I Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 si svolgeranno tra febbraio e marzo 2026, secondo il calendario ufficiale del CIO e del comitato organizzatore, con cerimonie divise tra Milano e Cortina d’Ampezzo.
Perché Milano Cortina 2026 è definita Olimpiade “diffusa”?
Si parla di Olimpiade “diffusa” perché gare e villaggi sono distribuiti su più città e vallate alpine. Questo modello riduce nuove costruzioni, valorizza impianti storici e limita l’impatto ambientale, in linea con le linee guida di sostenibilità del CIO.
Qual è la posizione del CIO sulla presenza dell’Ice in Italia?
Kirsty Coventry ha ribadito che la gestione dell’Ice spetta alle autorità italiane competenti. Il CIO vuole evitare che il tema diventi dominante, sostenendo che ogni distrazione dall’aspetto sportivo sia negativa per i Giochi.
Come viene affrontata la questione degli atleti russi per il 2026?
Per gli atleti della Russia, il CIO applica a Milano Cortina 2026 lo stesso schema definito per Parigi 2024, valutando partecipazioni individuali, neutralità e rispetto delle sanzioni, senza calendarizzare un rientro automatico.
Che ruolo ha la tregua olimpica a Milano Cortina 2026?
La tregua olimpica, rilanciata da Papa Leone XIV, è un forte richiamo politico e simbolico alla sospensione dei conflitti durante i Giochi. Il CIO la utilizza per promuovere pace, dialogo e rispetto dei diritti umani.
Da dove provengono le dichiarazioni di Kirsty Coventry citate?
Le affermazioni di Kirsty Coventry richiamate nel testo derivano dalla conferenza stampa dell’Executive Board del Comitato Olimpico Internazionale tenuta a Milano in vista di Milano Cortina 2026, come riportato nella fonte originale analizzata.




