Mickey Rourke shock: ritira l’appello, bufera sulla raccolta fondi mentre esplode la polemica online

Indice dei Contenuti:
Smentita dell’attore e appello a non donare
Mickey Rourke ha respinto con fermezza qualsiasi legame con la raccolta fondi a suo nome, definendola “imbarazzante e umiliante”. In un video diffuso sui social, l’attore ha chiarito di non aver autorizzato alcuna iniziativa e di non voler accettare denaro in forma di beneficenza. “Se avessi bisogno di soldi, non chiederei carità”, ha affermato con tono perentorio.
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Ha quindi invitato i fan a non partecipare e, qualora avessero già donato, a richiedere immediatamente il rimborso. L’intervento smentisce le anticipazioni di testate statunitensi che davano per certa la sua adesione alla campagna.
Rourke ha aggiunto di non sapere chi abbia promosso l’operazione e di non conoscere la piattaforma GoFundMe, prendendo le distanze da ogni presunto coinvolgimento e stigmatizzando l’esposizione pubblica della sua situazione come non richiesta e lesiva della dignità personale.
La campagna GoFundMe e i 102 mila dollari raccolti
La pagina intitolata “Support Mickey to Prevent Eviction” è apparsa su GoFundMe con l’obiettivo di raggiungere 100 mila dollari per coprire gli arretrati d’affitto attribuiti a Mickey Rourke. La descrizione parlava di una “situazione finanziaria molto difficile e urgente” e di spese immediate per evitare lo sfratto.
La gestione risultava affidata a Liya-Joelle Jones, indicata come amica e parte del management dell’attore, e si è mossa in parallelo alle prime ricostruzioni dei media statunitensi. La pagina, nel frattempo, ha superato l’obiettivo, toccando quota 102 mila dollari.
Nonostante la smentita pubblica dell’attore e l’appello a non donare, il traguardo economico è stato raggiunto e superato. Secondo quanto riferito a The Hollywood Reporter, Jones aveva definito “commovente” la risposta del pubblico, mentre alcune fonti collocavano il boom delle donazioni prima della presa di posizione ufficiale di Rourke.
Contesto personale, sfratto e dettagli sull’affitto
Secondo il Los Angeles Times, a Mickey Rourke sarebbe stato notificato un avviso di sfratto il 18 dicembre, nel pieno di una fase personale e professionale complessa. Il contratto di locazione, formalizzato nel marzo 2025, prevedeva inizialmente un canone di 5.200 dollari mensili, poi aggiornato a 7.000.
L’immobile è una villetta in stile spagnolo degli Anni ’20 a Los Angeles, tre camere e due bagni, nota anche per aver ospitato lo scrittore Raymond Chandler negli Anni ’40. Le morosità contestate supererebbero i 50 mila euro, cifra indicata come arretrato oggetto della controversia.
A spiegare il quadro era stata Liya-Joelle Jones, che a The Hollywood Reporter ha parlato di un periodo “estremamente difficile” per l’attore, con un impatto diretto sulla gestione delle spese abitative e sulla necessità di interventi immediati per evitare l’esecuzione dello sfratto.
FAQ
- Chi ha smentito la raccolta fondi?
Mickey Rourke ha negato ogni coinvolgimento, definendola imbarazzante e umiliante.
- Qual era l’obiettivo della campagna su GoFundMe?
Raccogliere 100 mila dollari per coprire arretrati d’affitto e scongiurare lo sfratto.
- Quanti fondi sono stati raccolti?
La pagina ha superato il target, raggiungendo circa 102 mila dollari.
- Chi gestiva l’iniziativa online?
Liya-Joelle Jones, indicata come amica e parte del management dell’attore.
- Quali sono i dettagli dell’affitto contestato?
Canone da 5.200 poi 7.000 dollari al mese, con arretrati oltre 50 mila euro.
- Dove si trova l’abitazione coinvolta?
In una villetta in stile spagnolo degli Anni ’20 a Los Angeles, legata anche a Raymond Chandler.




