Michele Massimo Tarantini addio al regista che rivoluzionò la commedia sexy all’italiana
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Michele Massimo Tarantini, addio al regista simbolo della commedia sexy
È morto il 3 aprile 2026 a Rio de Janeiro, a 83 anni, il regista e sceneggiatore romano Michele Massimo Tarantini, maestro della commedia sexy all’italiana tra anni Settanta e Ottanta.
Autore di film cult con Gloria Guida, Edwige Fenech, Lino Banfi e Alvaro Vitali, ha raccontato con leggerezza e ironia un’Italia popolare in trasformazione.
La notizia è stata diffusa dal cugino e collega Sergio Martino, che sui social lo ha ricordato con affetto sottolineando come Tarantini “meritasse di più” nel riconoscimento critico del suo lavoro.
In sintesi:
- Morto a Rio de Janeiro, a 83 anni, il regista romano Michele Massimo Tarantini.
- Autore simbolo della commedia sexy italiana con Guida, Fenech, Banfi, Vitali.
- Oltre 40 film, grandi incassi popolari, spesso bollati superficialmente come “trash”.
- Sergio Martino: *“Avrebbe meritato di più, per professionalità, fantasia e umanità”.*
Nato a Roma il 7 agosto 1942, Tarantini si era trasferito da decenni in Brasile, dove aveva costruito una vita tra fazenda, set e memoria cinefila.
Formatosi sul campo come segretario di edizione, aiuto regista e scenografo, aveva lavorato con autori di genere come Giuliano Carnimeo, Nando Cicero e soprattutto il cugino Sergio Martino.
L’esordio alla regia arriva nel 1973 con il poliziesco Sette ore di violenza per una soluzione imprevista, già segnato da ritmo e essenzialità narrativa, prima della svolta comico‑erotica che lo renderà un nome popolarissimo nelle sale italiane.
Dalla commedia sexy al Brasile: carriera, stile e rivalutazione critica
La vera esplosione arriva nel 1976, quando Tarantini firma in un solo anno La professoressa di scienze naturali, La poliziotta fa carriera e La liceale.
Con Lilli Carati, Edwige Fenech e Gloria Guida costruisce un immaginario pop fatto di scuole, caserme, commissariati e corpi desiderati ma raccontati sempre in chiave comica.
Il sesso è alluso, più che esibito: il vero motore è la gag, il dialogo, il perfetto incastro tra maschere maschili – Lino Banfi, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani – e protagoniste femminili fortemente caratterizzate.
Fra 1976 e 1984 dirige oltre venti titoli, tra cui La dottoressa ci sta col colonnello, L’insegnante al mare con tutta la classe, La moglie in bianco… l’amante al pepe, La poliziotta a New York: film concepiti per una stagione che diventano invece repertorio fisso delle repliche notturne televisive.
Parallelamente coltiva il poliziottesco con Poliziotti violenti e Napoli si ribella, e sperimenta nel fantasy con Sangraal, la spada di fuoco, firmato come Michael E. Lemick.
Dagl’anni Ottanta sceglie il Brasile: gira Nudo e selvaggio, Italiani a Rio, Lo sciupafemmine, fino a stabilirsi stabilmente a Rio de Janeiro, lontano da un’industria italiana in rapido mutamento.
Eredità, memoria e futuro della riscoperta di Tarantini
Per decenni il cinema di Michele Massimo Tarantini è stato liquidato come “trash” o puro prodotto di consumo, nonostante incassi milionari in lire e sale di periferia spesso esaurite.
Oggi, però, una nuova generazione di studiosi e appassionati di cinema di genere lo considera documento prezioso dell’immaginario collettivo italiano tra anni di piombo, liberalizzazione dei costumi e nascita della televisione commerciale.
La sua morte potrebbe accelerare retrospettive, restauri in HD, studi accademici e rassegne tematiche, trasformando quelle commedie goliardiche in materiale d’archivio per capire, senza pregiudizi, chi eravamo e come ridevamo.
FAQ
Chi era Michele Massimo Tarantini e perché è importante?
Michele Massimo Tarantini era un regista romano, simbolo della commedia sexy italiana, autore di oltre 40 film popolarissimi tra anni Settanta e Ottanta.
Quali sono i film più famosi diretti da Tarantini?
Tra i titoli più noti: La liceale, La professoressa di scienze naturali, La poliziotta fa carriera, La dottoressa ci sta col colonnello.
Che rapporto aveva Tarantini con attori e attrici delle sue commedie?
Aveva un rapporto professionale stretto con Gloria Guida, Edwige Fenech, Lino Banfi, Alvaro Vitali, costruendo ruoli comici perfettamente calibrati sulle loro maschere.
Perché il suo cinema viene spesso definito “trash” e come viene visto oggi?
È stato etichettato “trash” per il contenuto pruriginoso, ma oggi è rivalutato come importante espressione di cultura popolare italiana.
Da quali fonti è stata ricostruita la notizia sulla morte di Tarantini?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

