Meta sviluppa smartwatch con intelligenza artificiale integrata per occhiali smart

Meta prepara uno smartwatch AI con neural band e occhiali Ray-Ban
Meta starebbe preparando per il 2026 il ritorno nel mercato smartwatch con un dispositivo avanzato, nome in codice “Malibu 2”. Secondo indiscrezioni riportate da The Information, lo smartwatch sarebbe progettato per funzionare in stretta sinergia con i Ray‑Ban Meta smart glasses e con i futuri occhiali con display.
Il nuovo orologio includerebbe funzioni fitness tradizionali, ma il vero elemento distintivo sarebbe l’integrazione di una neural band da polso e di potenti funzioni di intelligenza artificiale, trasformandolo in un hub di controllo per l’intero ecosistema wearable di Meta.
L’obiettivo strategico: competere con gli ecosistemi integrati di Apple e Google, costruendo un’esperienza indossabile continua tra polso, viso e smartphone.
In sintesi:
- Meta valuta il lancio nel 2026 dello smartwatch “Malibu 2” con AI integrata.
- Il dispositivo sarà pensato come companion dei Ray‑Ban Meta smart glasses.
- La neural band al polso abiliterà controlli gestuali avanzati e discreti.
- Possibile partnership con Garmin per rafforzare la presenza nel segmento sportivo.
Il progetto “Malibu 2” segna un cambio di passo rispetto al tentativo abortito del 2022, stoppato durante i tagli a Reality Labs. Ora l’azienda guidata da Mark Zuckerberg punta a uno smartwatch che vada oltre il semplice monitor fitness.
Lo scenario delineato dalle fonti è quello di un dispositivo capace di gestire notifiche, fotocamera, impostazioni e comandi rapidi degli occhiali smart senza dover ricorrere costantemente allo smartphone, riducendo l’attrito d’uso e rendendo più naturale l’interazione con la realtà aumentata.
In quest’ottica, lo smartwatch diventerebbe un vero “telecomando da polso” dell’ecosistema wearable di Meta, con la neural band e l’AI a fungere da ponte tra gesti, voce e servizi digitali.
Neural band, AI e strategia di ecosistema indossabile
La neural band, presentata da Meta lo scorso anno, sfrutta segnali muscolari captati sulla pelle per tradurre micro‑movimenti della mano in comandi digitali. Il CTO Andrew Bosworth aveva già indicato il polso come la collocazione naturale di questa tecnologia.
L’integrazione direttamente nello smartwatch permetterebbe comandi gestuali discreti per controllare menu, app, fotocamera e funzioni dei Ray‑Ban Meta smart glasses e dei futuri occhiali con display. Una soluzione particolarmente utile in contesti pubblici, dove parlare con un assistente vocale può risultare invasivo.
L’AI costituirebbe il secondo pilastro del progetto: un assistente contestuale sempre attivo, capace di interpretare abitudini, segnali biometrici e contenuti visualizzati attraverso gli occhiali, proponendo suggerimenti, traduzioni, notifiche filtrate e funzioni di benessere personalizzate.
In parallelo emergono indiscrezioni su una possibile collaborazione con Garmin, già partner di Meta per gli occhiali sportivi Oakley Vanguard, compatibili con gli smartwatch del brand e dotati di sensori LED per il battito cardiaco.
Una partnership con Garmin darebbe a Meta un accesso privilegiato al pubblico sportivo evoluto, sfruttando l’esperienza del marchio in ambito performance senza entrare in conflitto diretto con ecosistemi chiusi come Apple Watch, Wear OS di Google e i dispositivi Samsung.
Il quadro competitivo vede già Google impegnata nell’integrazione tra futuri occhiali smart e smartwatch Android, mentre Apple continua a rafforzare il triangolo Apple Watch–AirPods–iPhone. Per Meta, “Malibu 2” rappresenterebbe l’occasione per posizionarsi come attore centrale nel nuovo paradigma degli ecosistemi wearable coordinati.
Prospettive, rischi e cosa aspettarsi da Meta Connect
Al momento Meta non ha rilasciato conferme ufficiali sul progetto “Malibu 2”, ma la prossima conferenza Meta Connect, tradizionalmente ospitata a settembre, è il palcoscenico naturale per svelare hardware e roadmap legate alla realtà mista.
L’eventuale lancio di uno smartwatch con neural band e AI integrata aprirebbe nuove questioni su privacy, gestione dei dati biometrici e normative, temi ormai centrali per le autorità di regolamentazione.
Se Meta riuscirà a bilanciare innovazione e trasparenza, lo smartwatch potrebbe diventare l’elemento chiave per trasformare gli occhiali smart da curiosità di nicchia a interfaccia quotidiana, accelerando la convergenza tra AR, assistenti AI e salute digitale.
FAQ
Quando potrebbe uscire lo smartwatch Meta “Malibu 2”?
Secondo le indiscrezioni, il debutto commerciale di “Malibu 2” è previsto indicativamente nel 2026, salvo ritardi nello sviluppo hardware o nelle certificazioni.
Cosa rende diverso lo smartwatch Meta dai normali fitness tracker?
Lo smartwatch Meta dovrebbe integrare neural band, AI avanzata e controllo diretto dei Ray‑Ban Meta smart glasses, andando oltre il semplice monitoraggio di passi, battito e notifiche.
La neural band di Meta è invasiva o richiede impianti?
No, la neural band di Meta utilizza solo sensori a contatto con la pelle del polso, leggendo segnali muscolari superficiali senza interventi chirurgici o impianti.
Lo smartwatch Meta funzionerà solo con occhiali Ray-Ban Meta?
È probabile una forte integrazione con Ray‑Ban Meta smart glasses, ma restano possibili compatibilità più ampie, soprattutto se nascerà una partnership strutturata con Garmin.
Qual è la fonte delle informazioni sul progetto Malibu 2 di Meta?
Le informazioni su “Malibu 2” provengono principalmente da un report del sito specializzato The Information e sono riprese dall’articolo di MisterGadget.Tech.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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