Meta obbligata a versare maxi indennizzo a Deutsche Telekom per rete

Meta condannata in Germania a pagare Deutsche Telekom per il traffico dati
Una corte tedesca ha imposto a una controllata di Meta il pagamento di 30 milioni di euro a Deutsche Telekom per l’utilizzo della rete a supporto del traffico generato da Facebook, Instagram e Whatsapp. La decisione, riportata da Reuters, mette al centro il valore economico del trasporto dati sulle infrastrutture degli operatori di telecomunicazioni e riaccende il dibattito europeo su chi debba sostenere i costi delle reti ad altissima capacità.
La vicenda ruota attorno ai punti di interconnessione privati tra le due società e alla natura del rapporto contrattuale dopo la scadenza dell’accordo originario. Per le telco è un precedente strategico: più del quantum, conta il principio giuridico riconosciuto dal tribunale sul diritto a un corrispettivo.
Il contenzioso sui punti di peering tra Meta e Deutsche Telekom
Al centro della causa c’erano i cosiddetti “punti di peering”, gli snodi tecnici in cui il traffico dati di Meta entra nella rete di Deutsche Telekom. L’operatore tedesco sosteneva che Edge Network Services, controllata di Meta, avesse continuato a sfruttare punti di interconnessione privati dopo la scadenza del contratto, configurando la necessità di un nuovo accordo a pagamento.
La posizione di Meta era opposta: per la società, fra le parti sarebbe esistito un accordo di peering “settlement-free”, cioè privo di corrispettivi economici. Secondo questa impostazione, lo scambio di traffico tra le reti avrebbe dovuto rimanere gratuito, impedendo richieste di remunerazione unilaterali da parte dell’operatore.
Perché il tribunale ha ritenuto dovuto il pagamento
La corte ha accolto la tesi di Deutsche Telekom, riconoscendo che il trasporto del traffico dati delle piattaforme di Meta costituisce un servizio economicamente valutabile. I giudici hanno stabilito che la prosecuzione dell’uso dei punti di interconnessione, in assenza di un chiaro regime “settlement-free” concordato, legittima la richiesta di un corrispettivo per la capacità di rete messa a disposizione.
Il pagamento di 30 milioni di euro copre più di tre anni di servizi di trasporto dati riferiti a Facebook, Instagram e Whatsapp. La corte ha riconosciuto all’operatore un diritto fondamentale alla remunerazione, elemento che potrebbe avere ricadute su altri rapporti commerciali analoghi.
Impatto della sentenza sugli equilibri tra telco e Big Tech


Il verdetto tedesco dà nuovo slancio alle rivendicazioni delle aziende di telecomunicazioni europee, che da tempo chiedono a soggetti come Meta e Google di contribuire finanziariamente agli investimenti necessari per reti a banda ultralarga e infrastrutture 5G.
Le Big Tech ribadiscono invece che il principio di neutralità della rete impone un trattamento paritario degli utenti e vieta oneri aggiuntivi legati al solo volume di traffico. La decisione del tribunale introduce un elemento di forza contrattuale per le telco, senza tuttavia chiudere il dibattito regolatorio su scala europea.
Neutralità della rete e argomentazioni delle parti
Le telco sostengono che l’attuale modello non sia sostenibile: pochi grandi gruppi digitali generano la maggior parte del traffico, mentre i costi di ampliamento e manutenzione delle reti restano in capo quasi esclusivamente agli operatori. Da qui la richiesta di meccanismi di remunerazione mirati.
Meta e gli altri OTT replicano che imporre pagamenti specifici violerebbe la neutralità della rete e rischierebbe di creare barriere all’accesso e all’innovazione. Per loro, i rapporti di peering dovrebbero restare basati su scambi bilanciati di traffico, senza pedaggi aggiuntivi collegati al contenuto o al mittente.
Posizione dominante e valutazione antitrust del tribunale
Nella causa entrambe le parti si sono accusate di abuso di posizione dominante in violazione del diritto antitrust. Il tribunale ha respinto l’ipotesi di abuso da parte di Deutsche Telekom, rilevando che la controllata di Meta disponeva di un notevole potere di controbilanciamento nelle trattative.
Secondo i giudici, Edge Network Services avrebbe potuto interrompere la trasmissione dei dati verso la rete di Telekom e instradare il traffico tramite operatori concorrenti, riducendo il rischio di dipendenza unilaterale. Di conseguenza, non si configurerebbe, in questo caso specifico, un abuso di posizione dominante da parte dell’operatore di rete.
Il precedente tedesco e il futuro Digital Networks Act europeo
Il caso presenta un rilievo che va oltre l’ammontare dei 30 milioni di euro, cifra relativamente contenuta per gruppi delle dimensioni di Meta e Deutsche Telekom. Storicamente, Meta non corrisponde pagamenti simili ad altri operatori come Vodafone; per questo la decisione tedesca assume un valore quasi sperimentale sul fronte giuridico.
Un portavoce di Deutsche Telekom ha sottolineato la portata della pronuncia affermando: “La Corte d’Appello di Düsseldorf ha confermato la nostra posizione giuridica secondo cui il trasporto del traffico dati di Meta attraverso la nostra rete costituisce un servizio prezioso”, che deve quindi essere remunerato.
Possibile effetto modello sul quadro regolatorio UE
La domanda chiave è se questa sentenza sarà considerata un modello per i futuri rapporti tra telco e OTT nell’Unione europea. Il riferimento è al nascente Digital Networks Act della Commissione europea, che introduce meccanismi di composizione volontaria delle controversie sulle condizioni di accesso alle reti.
Se altri tribunali nazionali dovessero richiamarsi a questo precedente, le telco potrebbero rafforzare la propria posizione nei negoziati, rivendicando il principio del pagamento per servizi di trasporto dati ad alto volume forniti a piattaforme globali.
Le prossime mosse di Meta e i margini di appello
Secondo il tribunale, Edge Network Services può proporre ricorso alla Corte Federale di Giustizia tedesca. Un portavoce di Meta ha dichiarato che l’azienda non condivide nel merito la decisione e sta valutando tutte le opzioni disponibili, pur ribadendo l’impegno a garantire “un accesso di alta qualità” ai propri servizi per tutti gli utenti.
L’eventuale giudizio di legittimità potrà chiarire meglio i confini giuridici dei rapporti di peering a pagamento, con effetti potenzialmente significativi sulle strategie di investimento delle telco e sui modelli di interconnessione delle Big Tech in Europa.
FAQ
Perché Meta è stata condannata a pagare Deutsche Telekom?
Una controllata di Meta è stata condannata a versare 30 milioni di euro a Deutsche Telekom perché il tribunale ha riconosciuto che l’uso prolungato dei punti di interconnessione privati della rete Telekom costituisce un servizio di trasporto dati che va remunerato.
Cosa sono i punti di peering contestati nel processo?
I punti di peering sono nodi in cui la rete di un operatore, come Deutsche Telekom, si interconnette con quella di un fornitore di servizi digitali, come Meta, per scambiare traffico dati. Nel caso tedesco, la controversia riguardava se tali interconnessioni dovessero rimanere gratuite o essere pagate.
La sentenza viola il principio di neutralità della rete?
Il tribunale non ha ritenuto che la richiesta di pagamento violi la neutralità della rete, considerandola invece come corrispettivo per un servizio di trasporto. Tuttavia, il dibattito regolatorio resta aperto e le Big Tech continuano a richiamare il rischio di discriminazioni basate sul traffico generato.
Deutsche Telekom è stata considerata dominante e abusiva?
No, i giudici hanno respinto l’accusa di abuso di posizione dominante contro Deutsche Telekom, rilevando che Edge Network Services aveva un potere contrattuale sufficiente e la possibilità di reindirizzare il traffico verso altri operatori concorrenti.
Meta può ancora impugnare la decisione tedesca?
Sì, Edge Network Services può presentare un reclamo alla Corte Federale di Giustizia. Meta ha dichiarato di non essere d’accordo con la sentenza e di stare valutando le opzioni legali, senza escludere un ricorso.
Qual è il ruolo del Digital Networks Act in questa vicenda?
Il Digital Networks Act, in fase di definizione a livello UE, potrebbe fornire un quadro per la risoluzione volontaria delle controversie tra telco e OTT sui costi di rete. La sentenza tedesca potrebbe influenzare l’interpretazione pratica di tali meccanismi.
Che impatto può avere questa decisione sulle altre telco europee?
Il riconoscimento di un diritto generale al pagamento per il trasporto del traffico delle piattaforme rafforza la posizione negoziale degli operatori europei, che potrebbero invocare il precedente tedesco per richiedere condizioni economiche più favorevoli nei rapporti con le Big Tech.
Qual è la fonte principale delle informazioni su questa causa?
Le informazioni sulla condanna di Meta al pagamento di 30 milioni di euro a Deutsche Telekom provengono da ricostruzioni giornalistiche basate su atti del tribunale e sono state riportate, tra gli altri, dall’agenzia Reuters e da approfondimenti di Key4biz.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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