Mercato immobiliare, Milano rallenta e la nuova corsa parte dalle province

Indice dei Contenuti:
Mercato Immobiliare, Milano resta prima ma il vero boom è altrove: le città di provincia più richieste
Cambio di rotta nei grandi centri
Milano resta il baricentro del mattone italiano, ma con segnali di raffreddamento che gli operatori leggono come fase di normalizzazione dopo anni di rialzi a doppia cifra. Il nuovo Market Appeal Index di Immobiliare.it Insights fotografa un mercato maturo, dove domanda e offerta si incontrano con maggiore selettività e gli acquirenti valutano con attenzione alternative più accessibili nei territori limitrofi.
Nella graduatoria dei principali poli urbani, il capoluogo lombardo mantiene il primato, mentre Roma e Bologna consolidano rispettivamente secondo e terzo posto con punteggi stabili, segno di una domanda ancora solida ma meno euforica. Nei grandi centri la pressione sui prezzi e il rialzo dei tassi hanno accentuato il divario tra chi compra per investimento e chi cerca la prima casa, spingendo parte della richiesta verso mercati più “umani” sul fronte dei valori al metro quadro.
Tra le aree meridionali emerge Bari, che scala la classifica grazie a una crescita netta dell’attrattività legata a università, servizi e rigenerazione urbana. Più in difficoltà Firenze e Torino, che arretrano, mentre Verona e Genova confermano un profilo intermedio ma stabile. In coda si collocano Catania, Venezia, Napoli e Palermo, penalizzate da prezzi elevati in rapporto ai redditi o da un’offerta poco allineata alle nuove esigenze abitative.
Capoluoghi di provincia in ascesa
La vera sorpresa arriva dai centri medi, dove si concentra oggi il maggiore dinamismo. In testa svetta Monza, che rafforza la propria leadership tra i capoluoghi di provincia con un indice di appetibilità vicino al massimo, inferiore solo a Milano a livello nazionale. La città brianzola beneficia dell’effetto prossimità con il capoluogo, di un tessuto produttivo solido e di prezzi ancora competitivi per famiglie e pendolari.
Alle sue spalle spiccano Bergamo e Pisa, entrambe oltre quota 90 punti, trainate rispettivamente da un forte tessuto industriale e dall’asse università–turismo. Chiudono la fascia alta Padova e Lucca, dove infrastrutture, servizi avanzati e qualità della vita alimentano una domanda strutturale, anche da parte di investitori orientati agli affitti a medio periodo.
Buoni gli avanzamenti di Treviso e Reggio Emilia, che confermano l’appeal delle città di cintura dei distretti produttivi del Nord. Per individuare il primo capoluogo del Mezzogiorno occorre scendere fino a Lecce, in forte recupero grazie al turismo e a un crescente interesse residenziale di lungo periodo. In miglioramento anche Savona, Bolzano e Sondrio, mentre subiscono una battuta d’arresto mercati più fragili come Enna e Latina, dove domanda e potere d’acquisto faticano a tenere il passo dei valori richiesti.
Domanda, tipologie e tempi di assorbimento
I dati di Immobiliare.it Insights indicano che non sempre la città più attrattiva coincide con l’immobile più rapido da collocare. Sul fronte delle compravendite dominano le abitazioni usate, spinte da prezzi più accessibili e da una disponibilità ampia sul mercato. In molte piazze italiane i tagli più richiesti sono i trilocali tra 50 e 85 mq in classe energetica G, al primo piano, che registrano i tempi di vendita più contenuti; sul fronte locazioni, la domanda privilegia bilocali con caratteristiche analoghe, ideali per single, giovani coppie e lavoratori in mobilità.
Nel mercato degli affitti prevalgono unità di dimensioni medio-piccole: i bilocali guidano la domanda nelle grandi città, mentre i trilocali risultano particolarmente performanti a Cagliari, Genova e Verona. A Firenze svettano i monolocali, sostenuti da studenti e short rent, mentre in piazze come Bologna, Napoli, Palermo e Monza si conferma una preferenza per metrature contenute; a Catania la taglia media si allunga, segnalando nuclei familiari più numerosi.
Sul fronte delle performance, Milano rafforza il proprio ruolo con il time to sell più basso d’Italia (circa 3,1 mesi) e il time to rent intorno a 1,9 mesi, oltre ai valori record di 5.731 euro/mq per le vendite e 23 euro/mq per i canoni. Seguono Firenze e Roma per rapidità di compravendita, mentre Como e Brescia si distinguono nelle locazioni. All’estremo opposto, Messina registra i tempi di vendita più lunghi e Verona i periodi di sfitto maggiori. L’elevata presenza di immobili in classe energetica G suggerisce però un possibile cambio di scenario con la piena applicazione della Direttiva Case Green, che imporrà un progressivo efficientamento del patrimonio edilizio entro il 2050.
FAQ
D: Perché i capoluoghi di provincia stanno guadagnando attrattività?
R: Offrono un equilibrio migliore tra prezzi, servizi, qualità della vita e collegamenti con i grandi poli, attirando famiglie, smart worker e investitori.
D: Qual è la città con l’indice di appetibilità più elevato tra i centri non metropolitani?
R: Monza guida la classifica dei capoluoghi di provincia secondo il Market Appeal Index di Immobiliare.it Insights.
D: Che ruolo ha Milano nel mercato residenziale italiano attuale?
R: Rimane la piazza leader per attrattività, rapidità di vendita e affitto, oltre che per i prezzi medi più elevati a livello nazionale.
D: Quali tagli di appartamento si vendono più velocemente?
R: Prevalgono i trilocali usati tra 50 e 85 mq, in classe energetica G e in buone condizioni manutentive.
D: Quali immobili sono più richiesti in affitto?
R: I bilocali di metratura contenuta, soprattutto in aree centrali o ben collegate e con canoni in fascia media.
D: Come inciderà la Direttiva Case Green sul mercato?
R: Nel medio periodo potrebbe ridurre l’appeal degli immobili energivori, spingendo ristrutturazioni e un riallineamento dei prezzi tra classi energetiche.
D: Quali città mostrano i tempi di vendita più lunghi?
R: Tra i mercati meno dinamici spicca Messina, dove l’assorbimento degli immobili sul mercato è più lento.
D: Qual è la fonte giornalistica originale dei dati citati?
R: Le informazioni sul Market Appeal Index sono state diffuse da Milano Finanza, sulla base delle elaborazioni di Immobiliare.it Insights.




