Meloni visita i feriti al Niguarda: la mossa a sorpresa che ridisegna l’agenda verso il vertice di Parigi

Indice dei Contenuti:
Visita al Niguarda e sostegno ai feriti
Giorgia Meloni ha fatto tappa all’ospedale Niguarda di Milano prima della partenza per Parigi, incontrando i giovani feriti nella tragedia di Crans-Montana e i loro familiari, secondo quanto riferito da Palazzo Chigi. La premier ha ribadito vicinanza e sostegno istituzionale in un momento definito di profondo dolore, ascoltando le esigenze delle famiglie e assicurando continuità dell’attenzione governativa.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Ha inoltre ringraziato personalmente medici e infermieri per l’impegno nell’assistenza, sottolineando professionalità e prontezza dell’equipe ospedaliera. Il gesto segue altre iniziative di contatto diretto con i parenti delle vittime e dei feriti, in un quadro di supporto che resta attivo nelle prossime ore.
La visita ha avuto carattere riservato e operativo, con focus sulla condizione dei pazienti e sul coordinamento istituzionale con la struttura sanitaria. Fonti governative rimarcano la volontà di mantenere alta l’attenzione sul percorso clinico e psicologico dei ragazzi coinvolti.
Condizioni cliniche e intervento dei medici
Al Niguarda risultano ricoverati 11 pazienti, tutti classificati come critici, con prognosi ancora riservata, ha precisato il direttore generale Alberto Zoli in punto stampa. Le condizioni spaziano da ustioni molto estese, fino al 70%, a lesioni meno ampie ma con compromissioni delle funzioni vitali che richiedono monitoraggio continuo.
Il percorso assistenziale è modulato: alcuni pazienti si trovano in terapia intensiva, altri in semi intensiva o in setting a minore intensità di cura, secondo gravità e stabilità clinica. Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione, con l’obiettivo dichiarato di un miglioramento progressivo.
L’equipe ha attivato protocolli per grandi ustionati, gestione del dolore, supporto respiratorio e bilancio idro-elettrolitico, affiancando interventi di chirurgia plastica e rianimazione quando necessari. Resta alta l’allerta multidisciplinare, con coordinamento fra reparti e continuità di presa in carico.
Tappa a Milano prima del vertice di Parigi
La sosta di Giorgia Meloni a Milano, prima del vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi, ha avuto un’impronta istituzionale e operativa, con priorità all’incontro con i feriti di Crans-Montana e alle loro famiglie. La visita al Niguarda è stata confermata da Palazzo Chigi, che ha evidenziato la volontà di garantire continuità del supporto governativo durante gli impegni internazionali.
La premier ha mantenuto un profilo riservato, concentrandosi sul raccordo tra autorità sanitarie e governo in vista della partenza per la capitale francese. Il passaggio a Milano si inserisce in un’agenda serrata che tiene insieme emergenza sanitaria e dossier esteri.
Nei giorni precedenti, la presidente del Consiglio ha contattato personalmente la madre di Giovanni Tamburi, esprimendo cordoglio e vicinanza. Il ringraziamento rivolto a medici e infermieri è stato ribadito anche in questa circostanza, come segnale di sostegno alla macchina assistenziale impegnata nella gestione dei pazienti critici.
FAQ
- Qual è stata la finalità della tappa a Milano?
Incontrare feriti e familiari al Niguarda e coordinare il supporto istituzionale prima del viaggio a Parigi. - Chi ha confermato la visita al Niguarda?
Fonti di Palazzo Chigi. - Qual è il contesto internazionale dell’agenda della premier?
La partecipazione al vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi. - Che messaggio è stato rivolto al personale sanitario?
Ringraziamento per impegno, professionalità e assistenza ai pazienti critici. - Ci sono stati contatti con le famiglie delle vittime?
Sì, tra cui una telefonata alla madre di Giovanni Tamburi, con espressione di cordoglio e vicinanza. - Come si integra l’emergenza di Crans-Montana con l’agenda estera?
Attraverso una gestione parallela: sostegno ai feriti e impegni diplomatici a Parigi.




