Meloni dietro Falsissimo? Ecco Il dettaglio nascosto che fa la differenza.

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Fantapolitica social e potere della narrazione
Nel panorama dei social italiani, il collettivo di giornalisti The Journalai si è imposto come caso di studio per comprendere come la fantapolitica possa incidere sulla percezione pubblica, anche quando viene dichiarata esplicitamente come tale. Nei loro caroselli su Instagram, seguiti da oltre 160 mila utenti, gli autori giocano con retroscena, voci di corridoio e ricostruzioni dichiaratamente speculative, trasformando il dibattito politico in un ibrido fra satira, analisi e storytelling.
La forza di questo format risiede nella capacità di intercettare temi ad alta tensione mediatica – come le mosse della maggioranza di governo e le dinamiche interne al centrodestra – e rielaborarli in chiave narrativa, pur mantenendo una cornice di “ipotesi, nessuna certezza”. Eppure, come dimostra il caso delle ricostruzioni sul legame fra Fabrizio Corona, il progetto video Falsissimo e i presunti interessi di Giorgia Meloni, la linea tra gioco e realtà viene spesso percepita dal pubblico come labile.
Alcuni utenti leggono questi contenuti come semplice intrattenimento, altri come chiave di lettura alternativa degli equilibri di potere. L’intervento di commentatori come Selvaggia Lucarelli, che ha preso sul serio il retroscena al punto da contestarne la plausibilità, rivela quanto la fantapolitica, se ben confezionata, riesca a occupare lo stesso spazio cognitivo delle analisi tradizionali.
Timori interni al centrodestra e ruolo dei media
Nel racconto costruito da The Journalai, il vero timore per Giorgia Meloni non sarebbe l’opposizione parlamentare, ma un possibile ritorno in grande stile del “progetto Berlusconi” attraverso i figli Pier Silvio e Marina Berlusconi e il peso dei gruppi Mediaset e Mondadori. In questo scenario, il format Falsissimo di Fabrizio Corona viene immaginato come potenziale strumento per delegittimare in partenza qualunque ipotesi di discesa in campo dei fratelli, ponendo così un argine a futuri equilibri interni al centrodestra.
I giornalisti del collettivo richiamano episodi recenti come la diffusione dei fuori onda di Andrea Giambruno da parte di Striscia la Notizia, sottolineando come un’azione mediatica mirata possa produrre danni politici maggiori di una mozione di sfiducia. In questo contesto, la speculazione su un “disegno” che colleghi Palazzo Chigi alle inchieste di Corona sul mondo televisivo si inserisce in un discorso più ampio sul rapporto fra potere politico e potere mediatico.
A spegnere – almeno in parte – questa lettura è stata la stessa Selvaggia Lucarelli, che ha ricordato come la presidente del Consiglio abbia in corso una causa per diffamazione aggravata contro Corona, con udienza fissata a Milano. Un elemento che, nella logica fattuale, rende poco credibile qualsiasi ipotesi di convergenza strategica, ma che non impedisce alle narrazioni di circolare e sedimentarsi nel dibattito online.
Love-hate, cause legali e impatto sul pubblico
Il rapporto fra Fabrizio Corona e Giorgia Meloni viene spesso descritto come un alternarsi di stima pubblica e scontro frontale. Nel 2023 l’ex fotografo dei vip aveva espresso apertamente apprezzamento per la leader di Fratelli d’Italia, dichiarando che, se avesse votato, avrebbe scelto la destra guidata da lei. Dall’altra parte, però, la presidente del Consiglio ha reagito con gli strumenti legali, querelandolo per un articolo pubblicato su DilingerNews, progetto editoriale precedente alla nascita di Falsissimo.
Questa dinamica a due facce alimenta l’idea di un legame “d’amore e odio” che, pur non trovando riscontri in alleanze politiche concrete, offre materia prima a chi lavora di retroscena e dietrologie. Intanto, le conseguenze giudiziarie delle inchieste video di Corona sono tutt’altro che ipotetiche: da Alfonso Signorini a Mediaset, fino alle ex “letterine” come Ludmilla Radchenko, Cristina Cellai e Giulia Montanarini, i contenuti di Falsissimo hanno generato rimozioni da YouTube, ricorsi d’urgenza e un’ondata di reazioni sui social.
La polarizzazione è evidente: una parte del pubblico legge queste inchieste come coraggiosa controinformazione, un’altra come spettacolarizzazione aggressiva, spesso ai limiti della diffamazione. In mezzo, iniziative di fact-checking e interventi di giornalisti e commentatori digitali cercano di riportare il discorso entro i confini dell’EEAT, distinguendo fra satira, opinione e informazione verificata.
FAQ
D: Chi sono i The Journalai?
R: Sono un collettivo di giornalisti che produce contenuti politico-satirici sui social, in particolare su Instagram, dichiarando spesso il carattere di fantapolitica delle loro ricostruzioni.
D: Cosa si intende per fantapolitica nei loro post?
R: Si tratta di ipotesi, voci e scenari non verificati, usati per raccontare in modo narrativo i retroscena della politica, senza la pretesa di offrire prove documentali.
D: Perché Falsissimo di Fabrizio Corona è al centro delle polemiche?
R: Perché mescola inchieste su personaggi televisivi, accuse pesanti e uso massiccio dei social, con conseguenze legali e mediatiche significative.
D: Qual è il ruolo di Giorgia Meloni in queste ricostruzioni?
R: Nelle ipotesi dei The Journalai viene raccontata come possibile beneficiaria di un indebolimento dell’area berlusconiana, ma senza elementi probatori concreti.
D: Cosa ha detto Selvaggia Lucarelli su questa storia?
R: Ha giudicato poco credibile un’eventuale regia di Meloni, ricordando l’esistenza di una causa per diffamazione aggravata contro Corona pendente a Milano.
D: Perché i media tradizionali vengono spesso chiamati in causa?
R: Perché gruppi come Mediaset e testate legate all’area berlusconiana hanno un forte potere di influenza, diventando snodo strategico in qualunque ragionamento sugli equilibri di centrodestra.
D: Che impatto hanno queste narrazioni sul pubblico online?
R: Contribuiscono a confondere i confini fra satira e informazione, alimentando sospetti e interpretazioni complottistiche, ma anche interesse e partecipazione al dibattito.
D: Qual è la fonte originale delle ricostruzioni su Falsissimo e Meloni?
R: Le principali ipotesi e scenari citati provengono da un contenuto pubblicato dal collettivo The Journalai sulle proprie piattaforme social e sul relativo sito.




