Mediaset porta Fabrizio Corona in tribunale per diffamazione e minacce, lui rilancia lo scontro pubblico

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Mediaset denuncia Fabrizio Corona per diffamazione aggravata e minacce. La replica: «Ormai è guerra. Per fermarmi mi dovete sparare»
La denuncia di Mediaset
Il gruppo televisivo Mediaset ha presentato una querela alla Procura di Milano contro Fabrizio Corona, ipotizzando i reati di diffamazione aggravata e minacce verso i vertici aziendali e alcuni conduttori di punta. L’iniziativa giudiziaria è collegata ai contenuti diffusi sul format web Falsissimo, dove l’ex agente fotografico attacca frontalmente il broadcaster del gruppo Berlusconi e alcuni suoi volti simbolo.
Contestualmente, l’azienda ha chiesto alla Direzione distrettuale antimafia di valutare una misura di prevenzione personale che possa limitare l’uso da parte di Corona di piattaforme digitali, servizi telematici e dispositivi di comunicazione ritenuti veicolo delle condotte contestate. Nel mirino finiscono dunque non solo i singoli video, ma l’intera infrastruttura social e tecnologica utilizzata dall’imputato mediatico.
L’escalation segna un salto di livello nello scontro tra il colosso televisivo e il protagonista del caso, con un’azione coordinata sul fronte penale e sul terreno delle misure di prevenzione, tradizionalmente impiegate per soggetti considerati socialmente pericolosi.
Il caso Signorini e il fronte civile
Al centro delle contestazioni vi sono alcune puntate di Falsissimo in cui Fabrizio Corona ha attaccato direttamente Mediaset e, in particolare, il conduttore Alfonso Signorini, evocando quello che definisce il “sistema” a lui intitolato, descritto come una rete di presunti ricatti e favori sessuali. Accuse sempre respinte dal direttore di Chi, che ha scelto di rivolgersi alla magistratura.
Il 7 gennaio Signorini è stato ascoltato dai pm di Milano, su sua richiesta, nell’indagine scaturita dalla denuncia per violenza sessuale ed estorsione presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, il quale ha confermato ai magistrati il contenuto della querela. Le dichiarazioni incrociano così il flusso di accuse mediatiche che corre sui social di Corona.
Parallelamente, gli avvocati di Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno depositato un’istanza al Tribunale civile di Milano per ottenere in via d’urgenza il blocco della prossima puntata di Falsissimo, annunciata per il 26 gennaio, e la rimozione dei contenuti già pubblicati. L’udienza è fissata per il 22 gennaio.
La controffensiva di Corona
La reazione di Fabrizio Corona è arrivata immediatamente attraverso le sue storie su Instagram, dove ha radicalizzato i toni dello scontro definendo la situazione una vera e propria guerra, escludendo ogni possibilità di trattativa e promettendo nuove rivelazioni sui vertici di Mediaset. Il messaggio è stato accompagnato da un passaggio esplicito: «Per fermarmi mi dovete sparare».
Le parole rilanciano un conflitto che non è più solo giudiziario ma anche di immagine, con un personaggio abituato alla sovraesposizione che usa la dimensione social come arma di pressione e narrazione alternativa rispetto alle aule di tribunale. La strategia resta quella della sfida aperta al sistema televisivo generalista.
Per l’azienda televisiva, la scelta di muoversi sul doppio binario penale e civile mira a contenere l’impatto reputazionale delle accuse e a creare un precedente sull’uso delle piattaforme digitali quando i contenuti incidono su onore e sicurezza dei soggetti coinvolti, in un quadro che riapre il dibattito su limiti e responsabilità dell’informazione online.
FAQ
D: Chi ha sporto denuncia contro Fabrizio Corona?
R: La denuncia è stata presentata dal gruppo televisivo Mediaset alla Procura di Milano.
D: Di quali reati è accusato Corona in questa vicenda?
R: Gli vengono contestati a vario titolo diffamazione aggravata e minacce nei confronti di dirigenti e conduttori.
D: Che cos’è Falsissimo?
R: È il format web ideato e condotto da Fabrizio Corona, diffuso online e sui social, al centro delle contestazioni.
D: Perché viene citato Alfonso Signorini?
R: Perché è bersaglio di accuse dirette lanciate da Corona e parte lesa sia sul piano penale sia su quello civile.
D: Quale misura di prevenzione chiede Mediaset?
R: La possibile limitazione all’uso di piattaforme, servizi telematici e dispositivi di comunicazione da parte di Corona.
D: Cosa chiede Signorini al Tribunale civile di Milano?
R: Un provvedimento d’urgenza che blocchi la nuova puntata di Falsissimo e impedisca la ripubblicazione di contenuti già online.
D: Come ha reagito pubblicamente Fabrizio Corona?
R: Con messaggi su Instagram dai toni bellici, dichiarando che lo scontro è ormai totale e senza trattative.
D: Qual è la fonte giornalistica principale della notizia?
R: La vicenda è stata ricostruita sulla base di cronache pubblicate da quotidiani nazionali come il Corriere della Sera e altre testate di informazione.




