Mauro Corona travolge Jessica Moretti a Crans-Montana: verità scomode e accuse che incendianno il dibattito
Indice dei Contenuti:
Contesto della tragedia a Crans-Montana
Crans-Montana finisce al centro dell’attenzione dopo l’incendio che ha trasformato una serata in una tragedia collettiva. Nel locale Le Constellation, affollato ben oltre le capacità ipotizzate, un rogo improvviso ha intrappolato decine di giovani, molti dei quali minorenni, senza vie di fuga adeguate. Le temperature altissime hanno reso inutili i tentativi di salvataggio e aggravato il bilancio delle vittime, con corpi carbonizzati e feriti gravi.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
La ricostruzione iniziale parla di un ambiente sotterraneo, potenzialmente privo di sistemi antincendio operativi e con percorsi d’uscita non conformi. In queste condizioni, la propagazione delle fiamme è stata rapidissima, amplificata dall’assenza di estintori accessibili e di uscite ampie. Testimonianze riferiscono di caos, panico e di una folla compressa nelle scale, con il fumo che ha saturato gli spazi in pochi istanti.
Le autorità svizzere hanno avviato indagini su capienza, permessi e misure di sicurezza del locale. Riflettori puntati anche sulla gestione dell’emergenza e sui controlli preventivi, per comprendere se ci siano state omissioni o violazioni. Il caso scuote l’opinione pubblica internazionale e riapre il dibattito sulla sicurezza degli spazi di intrattenimento, soprattutto in strutture non qualificate come discoteche ma utilizzate come tali.
Parole dure di Mauro Corona e lo sdegno pubblico
Mauro Corona, nella consueta finestra a È Sempre CartaBianca, ha criticato con toni durissimi la presunta fuga di Jessica Maric Moretti, titolare del Le Constellation, vista allontanarsi con la cassa mentre i giovani rimanevano intrappolati. Ha definito l’episodio «una vergogna» e un segno di umanità smarrita, sostenendo che avrebbe rinunciato a «cinquecento milioni» pur di salvare anche solo un ragazzo.
Lo scrittore e alpinista ha parlato di «mediocrità vile» e rincorsa al denaro come cifra di un degrado morale, mentre una generazione di minorenni perdeva la vita tra fiamme e fumo. Parole che hanno alimentato un’ondata di indignazione, con reazioni trasversali sui social e nel dibattito tv.
Allo sdegno si è unito Francesco Facchinetti, che ha richiamato la brutalità delle temperature estreme e chiesto alla Svizzera una pena «esemplare». Dj Ringo ha spostato il focus sulle carenze strutturali del locale, giudicato non a norma, sovraffollato e privo di estintori funzionanti, con un piano interrato senza adeguate vie di fuga.
Sicurezza dei locali e responsabilità da accertare
L’attenzione investigativa converge su capienza, certificazioni e dotazioni antincendio del Le Constellation, utilizzato come spazio d’intrattenimento pur non essendo una discoteca. Secondo le prime verifiche, il piano interrato avrebbe avuto vie di fuga insufficienti e percorsi d’uscita non adeguatamente dimensionati rispetto all’afflusso. L’assenza o la non disponibilità di estintori facilmente accessibili è indicata come fattore aggravante nella fase iniziale del rogo.
Le autorità della Svizzera stanno acquisendo documenti su permessi, piani di evacuazione, collaudi e manutenzioni per valutare eventuali omissioni dei gestori e possibili carenze nei controlli. La verifica include la gestione della serata, il monitoraggio degli ingressi e il rispetto della capienza dichiarata, elementi cruciali per accertare responsabilità penali e amministrative.
Nell’analisi tecnica pesano anche i materiali d’arredo, la presenza di rivelatori di fumo, l’efficacia della segnaletica luminosa e lo stato delle uscite di sicurezza. Le testimonianze su caos e strozzature lungo le scale supportano l’ipotesi di un sovraffollamento pericoloso. In parallelo, si valuta la tempestività della risposta d’emergenza e l’eventuale mancata formazione del personale nell’uso degli estintori e nelle procedure di evacuazione.
FAQ
- Qual è il punto centrale dell’indagine? Accertare capienza reale, conformità delle uscite, dotazioni antincendio e permessi del locale.
- Il piano interrato è considerato critico? Sì, per vie di fuga ritenute strette e flussi di evacuazione difficoltosi.
- Gli estintori erano presenti e funzionanti? Le prime ricostruzioni indicano carenze di estintori accessibili nella fase iniziale.
- Chi rischia responsabilità? Gestori, organizzatori e, se emerse omissioni, anche chi doveva vigilare sui controlli.
- Quali standard vengono esaminati? Piani di evacuazione, rivelatori di fumo, segnaletica, manutenzioni e collaudi.
- Il sovraffollamento è tra le ipotesi? Sì, le testimonianze su compressione e code alle scale lo suggeriscono.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le dichiarazioni pubbliche richiamano gli interventi a È Sempre CartaBianca su Rete 4, riprese da CartabiancaR4.




