Maturità cambia tutto sulle materie orali, studenti spiazzati dalle nuove scelte

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Maturità 2026, attesa alle stelle
La pagina del ministero dedicata alle materie d’esame è in «manutenzione straordinaria» e per i maturandi è il segnale che il momento della verità è vicino. In gioco ci sono le scelte sulle discipline della seconda prova e, soprattutto, le quattro materie che conteranno al colloquio orale.
Per oltre mezzo milione di ragazze e ragazzi questa sarà la prima Maturità interamente ridefinita dal ministro Giuseppe Valditara.
Il decreto con l’elenco ufficiale deve arrivare entro il 31 gennaio, ma nelle scuole la febbre da indiscrezioni è già altissima.
La novità più attesa riguarda proprio l’orale: niente più maxi-colloquio onnivoro, ma una selezione di quattro discipline fissate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. In pratica i commissari, interni ed esterni, potranno interrogare solo su quelle materie.
Per fare un esempio concreto: se escono storia, matematica, inglese e scienze, non potranno arrivare domande a sorpresa su filosofia o diritto, salvo che sia lo studente stesso a richiamarle in modo autonomo.
Il segnale politico è chiaro: riportare il colloquio a una verifica più puntuale dei contenuti disciplinari, dopo anni in cui l’esame orale iniziava da un qualsiasi spunto scelto dalla commissione – una poesia, un brano, una foto, un grafico – trasformato in trampolino per collegamenti spesso forzati tra le materie.
Il rischio collaterale è evidente: concentrare lo studio solo sulle discipline d’esame, trascurando il resto del programma. Il ministro Valditara ha dichiarato di confidare nella «maturità» degli studenti, ma nelle classi molti docenti temono un effetto tunnel sugli apprendimenti.
Come cambia il colloquio orale
L’avvio dell’orale non partirà più dal materiale predisposto dalla commissione, ma dal «curriculum dello studente», il documento digitale che sintetizza il percorso scolastico, le competenze e le esperienze significative del candidato.
Nel curriculum trovano spazio anche attività extrascolastiche considerate «particolarmente meritevoli»: sport agonistico, impegno nel volontariato, certificazioni linguistiche, corsi musicali, esperienze di stage.
Proprio questo punto alimenta le polemiche: il timore è che chi proviene da contesti socio-economici fragili, con meno opportunità formative fuori da scuola, risulti ulteriormente svantaggiato.
Durante il colloquio verrà dato maggior peso ai percorsi di alternanza scuola-lavoro, tornati a chiamarsi esplicitamente «percorsi per il lavoro» per volontà di Valditara, abbandonando l’etichetta più neutra di «competenze trasversali e orientamento».
Gli studenti dovranno essere in grado di raccontare e analizzare criticamente l’esperienza svolta in azienda, studio professionale, ente del terzo settore o laboratorio universitario, collegandola al proprio indirizzo di studi.
Un’altra area su cui i commissari saranno chiamati a insistere è l’educazione civica: Costituzione, cittadinanza digitale, sostenibilità ambientale, sicurezza sul lavoro.
L’obiettivo dichiarato è valorizzare una preparazione più aderente alla realtà sociale e professionale, non solo al programma disciplinare tradizionale. Resta però aperta la questione delle griglie di valutazione, decisive per evitare eccessiva discrezionalità fra commissione e commissione.
Commissione più snella, obbligo di tutte le prove
La nuova Maturità prevede una commissione ridotta: quattro membri, di cui due esterni, più un presidente esterno. Una struttura più leggera rispetto ai sei commissari del passato, che secondo il ministero dovrebbe garantire efficienza e sostenibilità economica, pur con un lieve ritocco all’insù dei compensi.
Sul fronte delle norme, la svolta più dura riguarda l’obbligo tassativo di sostenere tutte le prove previste: due scritti più l’orale.
La regola nasce dopo i casi dello scorso anno, quando alcuni maturandi avevano scelto di non presentarsi al colloquio come forma di protesta contro un sistema giudicato troppo competitivo e iniquo, contando sui crediti e sui voti degli scritti per raggiungere comunque il 60.
Da ora in poi l’esame sarà considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente ogni prova: chi farà deliberatamente scena muta verrà bocciato. Diverso il discorso per chi, travolto dall’ansia, si blocca per pochi minuti: in quel caso la commissione dovrà distinguere tra rifiuto consapevole e autentico panico da prestazione.
Cambia anche il «bonus» di merito: il margine extra per i più bravi scende da 5 a 3 punti, attribuibili solo a chi raggiunge almeno 90 punti complessivi fra crediti del triennio e prove d’esame.
Sul piano simbolico torna ufficialmente la dicitura «esame di Maturità», cancellata formalmente nel 1997 dal ministro Luigi Berlinguer ma mai abbandonata nel linguaggio comune di studenti, famiglie e professori. Il calendario è fissato: prima prova il 18 giugno alle 8.30, prova di indirizzo il giorno successivo, orali a partire dalla settimana seguente.
FAQ
D: Quante materie potranno uscire all’orale?
R: Il ministero ne indicherà quattro, sulle quali i commissari potranno formulare domande, senza spaziare sulle altre discipline se non su proposta dello studente.
D: Il colloquio partirà ancora da un testo o un’immagine?
R: No, l’avvio dell’orale sarà ancorato al curriculum dello studente e alle sue esperienze scolastiche ed extrascolastiche.
D: Le attività extrascolastiche contano davvero nel voto?
R: Sì, se ritenute particolarmente meritevoli: possono orientare il colloquio e contribuire al giudizio complessivo della commissione.
D: Cosa succede se non mi presento a una prova?
R: L’esame non è valido: chi salta volontariamente uno scritto o l’orale viene bocciato, a prescindere dai voti precedenti.
D: Il bonus finale è ancora di 5 punti?
R: No, scende a un massimo di 3 punti, attribuibili solo a chi raggiunge almeno 90 punti tra crediti e prove d’esame.
D: La dicitura ufficiale è di nuovo “Maturità”?
R: Sì, il ministero ha ripristinato formalmente il termine «esame di Maturità», in linea con l’uso corrente nelle scuole.
D: Quando iniziano le prove scritte?
R: La prima prova è fissata per il 18 giugno alle 8.30, la seconda prova di indirizzo il giorno successivo, poi a seguire i colloqui orali.
D: Dove posso verificare le materie ufficiali scelte per il mio indirizzo?
R: Sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella pagina dedicata all’esame di Stato, una volta terminata la manutenzione straordinaria.




