Matteo Bassetti smaschera Belen Rodriguez: attacca i vaccini ma si affida a flebo miracolose ringiovanenti

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Bassetti replica alle critiche di Belen sui vaccini
Matteo Bassetti, infettivologo di riferimento nel dibattito pubblico sui vaccini, è intervenuto duramente dopo le recenti dichiarazioni di Belen Rodriguez diffuse sui social. L’argentina, reduce da giorni di febbre alta e tosse, ha collegato l’aumento dei malesseri generali alla stagione vaccinale, sostenendo di ritenere che “dopo il vaccino ci si senta tutti un po’ così”, frase interpretata come un assist al fronte no-vax.
Il medico ha contestato con fermezza questa lettura, ricordando che chi lavora nello spettacolo dovrebbe evitare di improvvisarsi esperto di salute pubblica e lasciare la comunicazione scientifica a chi opera in corsia e nei laboratori. Bassetti ha ribadito che, se la showgirl avesse effettuato il vaccino antinfluenzale, con ogni probabilità il quadro clinico sarebbe stato meno severo.
L’infettivologo ha inoltre evidenziato come eventuali allusioni ai vaccini anti-Covid siano “uscite infelici”, ricordando che le campagne vaccinali hanno ridotto ricoveri, complicanze e mortalità senza determinare l’aumento di patologie ipotizzato da alcune narrazioni complottiste. A suo giudizio, affermazioni generiche e non supportate da dati alimentano solo confusione in un contesto in cui la fiducia nella medicina basata sulle evidenze è già sotto pressione.
La contraddizione tra scetticismo vaccinale e flebo “ringiovanente”
Matteo Bassetti è tornato sulla posizione di Belen Rodriguez sottolineando quella che, dal suo punto di vista, è una evidente incoerenza comunicativa. Da un lato, la showgirl pone pubblicamente dubbi sui vaccini e sui loro presunti effetti sulla salute collettiva, dall’altro si mostra sui social distesa in poltrona mentre riceve per via endovenosa un trattamento a base di nicotinammide adenina dinucleotide, indicato come protocollo anti-age.
Nel suo intervento su X, l’infettivologo ha ricordato che la stessa persona che mette in discussione vaccini supportati da studi, monitoraggi e autorizzazioni regolatorie, accetta invece una flebo “ringiovanente” per la quale, a oggi, le prove scientifiche sono estremamente limitate. Una contrapposizione che, secondo Bassetti, veicola al pubblico un messaggio distorto sul concetto di rischio e beneficio.
Il professore ha posto l’accento sulle “evidenze vicine allo zero” legate all’uso di NAD/NADH a fini anti-età, ricordando inoltre che l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, non ha approvato specifici claim salutistici per questa sostanza. Da qui la critica alla scelta di amplificare sui social un trattamento privo di riconoscimento ufficiale, mentre si alimentano sospetti verso strumenti di prevenzione consolidati come le vaccinazioni.
NAD e NADH: cosa dice davvero la scienza sui trattamenti anti-age
Il trattamento mostrato da Belen Rodriguez sui social consiste nella somministrazione endovenosa di NAD (nicotinammide adenina dinucleotide), coenzima naturalmente presente nelle cellule umane e coinvolto in processi chiave come produzione di energia, riparazione del DNA e regolazione del metabolismo. Alcune cliniche private lo propongono come protocollo “ringiovanente”, sostenendo che l’aumento dei livelli di NAD possa contrastare affaticamento, calo cognitivo e invecchiamento cellulare.
Le evidenze disponibili non confermano però queste promesse in termini clinici. Gli studi pubblicati, come ricordato anche nelle sintesi della National Library of Medicine, sono limitati, spesso condotti su piccoli campioni o in modelli animali e non consentono di attribuire al NAD un effetto anti-age solido e misurabile sull’essere umano. I dati su sicurezza, dosaggi e benefici a lungo termine restano parziali.
Un elemento centrale sottolineato da Matteo Bassetti riguarda la posizione delle autorità regolatorie. L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) non ha autorizzato specifici claim salutistici per il NADH, segnalando l’assenza di prove sufficienti a validare le dichiarazioni di marketing più spinte. In questo quadro, l’uso di flebo a base di NAD come trattamento anti-età rimane una pratica priva di riconoscimento ufficiale e basata su presupposti scientifici ancora deboli.
FAQ
D: Che cos’è il NAD utilizzato nelle flebo mostrate da Belen Rodriguez?
R: Il NAD, nicotinammide adenina dinucleotide, è un coenzima naturale coinvolto in produzione di energia, riparazione del DNA e metabolismo cellulare, presente in tutte le cellule umane.
D: Esistono prove scientifiche solide che il NAD per via endovenosa sia “ringiovanente”?
R: Al momento gli studi clinici sull’uomo sono limitati e non dimostrano in modo convincente un effetto anti-age significativo o duraturo del NAD somministrato in flebo.
D: Qual è la posizione dell’EFSA sui trattamenti a base di NADH?
R: L’EFSA non ha approvato specifici claim di salute per il NADH, ritenendo le evidenze scientifiche insufficienti a supportare le promesse commerciali.
D: Perché Matteo Bassetti critica l’uso del NAD in chi contesta i vaccini?
R: Perché considera incoerente rifiutare vaccini supportati da grandi studi e dati di sicurezza, accettando contemporaneamente una terapia anti-age con prove scientifiche molto deboli.
D: Il trattamento con NAD è regolato come un farmaco?
R: In molti casi è proposto come trattamento di benessere in ambito privato, senza le stesse procedure di autorizzazione, controllo e monitoraggio previste per i farmaci.
D: Quali sono i rischi potenziali delle flebo “ringiovanenti”?
R: Mancando studi estesi, non sono completamente chiariti profilo di sicurezza, effetti collaterali e possibili interazioni, soprattutto in caso di somministrazioni ripetute.
D: Qual è la principale fonte giornalistica che riporta il caso Bassetti–Belen?
R: Il caso e le dichiarazioni di Matteo Bassetti su Belen Rodriguez sono stati riportati, tra gli altri, dall’articolo firmato da Fabiano Minacci e pubblicato su BICCY, che costituisce la fonte giornalistica di riferimento.




