Massimo Lovati annuncia rivelazioni esplosive sul caso Lo Stato delle Cose

Lo Stato delle Cose del 9 febbraio 2026 su Rai 3
Massimo Giletti torna in prima serata su Rai 3 con una puntata de Lo Stato delle Cose centrata su tre grandi vicende di cronaca nera e di attualità giudiziaria. Il format punta su ricostruzioni documentate, confronto tra fonti e nuovi materiali d’inchiesta, in linea con gli standard di verifica richiesti dall’informazione televisiva pubblica.
Nel corso della serata spazio sia all’analisi tecnica degli atti processuali, sia alle implicazioni sociali e politiche delle inchieste, con ospiti qualificati del mondo forense, giornalistico e istituzionale. L’obiettivo è offrire al pubblico elementi di contesto e chiavi di lettura aggiornate, distinguendo tra fatti accertati, ipotesi investigative e interpretazioni degli ospiti.
In apertura è previsto l’intervento fisso di Michele Santoro, chiamato ad inquadrare i principali scenari della politica nazionale e internazionale, collegandoli ai dossier trattati in studio.
Il ruolo di Michele Santoro nel commento politico
Michele Santoro porta a Lo Stato delle Cose la sua esperienza di lungo corso nel giornalismo televisivo d’inchiesta. Il suo spazio iniziale è concepito come cornice critica agli eventi della settimana, con attenzione alle ricadute democratiche di decisioni governative, conflitti internazionali e gestione dell’informazione. L’approccio combina analisi storica, memoria dei precedenti e valutazione delle fonti, in coerenza con i criteri di trasparenza ed equilibrio richiesti ai programmi di approfondimento del servizio pubblico.
Il confronto con Massimo Giletti consente di integrare registri diversi: la narrazione più popolare del talk con la lettura sistemica che Santoro offre su poteri, media e opinione pubblica. Questa dialettica mira a evitare semplificazioni, valorizzando la pluralità di punti di vista documentati.
Struttura editoriale e requisiti di attendibilità
La puntata segue una scaletta costruita su dossier complessi che hanno alle spalle processi, perizie e ampio contenzioso pubblico. La presenza di avvocati, tecnici e giornalisti specializzati è funzionale a garantire un’informazione verificabile e basata su atti, evitando derive meramente emotive.
Nel rispetto dei principi di EEAT, la conduzione dichiara quando si fa riferimento a prove giudiziarie, quando a ricostruzioni giornalistiche e quando a tesi difensive o accusatorie. Le testimonianze delle parti vengono contestualizzate, ricordando l’esito dei procedimenti passati e l’eventuale pendenza di nuovi filoni investigativi, così da offrire al pubblico criteri chiari per valutare l’attendibilità delle affermazioni presentate in studio.
Delitto di Garlasco: nuove rivelazioni annunciate
Una parte centrale della serata è dedicata al delitto di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi che continua a suscitare interrogativi nonostante il percorso giudiziario che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Massimo Giletti annuncia una nuova pagina d’inchiesta, con attenzione alle figure rimaste a margine del dibattito pubblico e a ipotesi alternative emerse nel corso degli anni.
Protagonista in studio è lo storico avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, che preannuncia “clamorose rivelazioni” su presunti sicari e mandanti occulti. Accanto a lui sono presenti l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Stasi, il giornalista Umberto Brindani e l’ex comandante dei Ris Luciano Garofano, per un confronto tra indagini scientifiche, ricostruzioni mediatiche e strategie processuali.
Il contributo dell’avvocato Massimo Lovati sul caso Sempio
Massimo Lovati, legale di Andrea Sempio, concentra il suo intervento sui punti che, a suo giudizio, meritano una rivalutazione rispetto alla cronologia consolidata del delitto di Garlasco. Le “rivelazioni” annunciate riguardano ipotetici sicari e presunti mandanti che, secondo la sua tesi difensiva, avrebbero agito dietro le quinte dell’omicidio di Chiara Poggi.
In studio, il materiale presentato viene sottoposto al vaglio critico degli altri ospiti, con particolare attenzione al raccordo con gli atti processuali già esaminati dai tribunali. L’idea editoriale è chiarire cosa sia effettivamente nuovo, cosa sia interpretazione difensiva e quali margini di ulteriore approfondimento giudiziario possano esistere, senza mettere in discussione in modo superficiale sentenze definitive.
Il confronto tra difesa, stampa e analisi scientifica
La presenza dell’avvocato Antonio De Rensis, di Umberto Brindani e di Luciano Garofano consente di articolare il caso su tre piani complementari: giuridico, mediatico e tecnico-scientifico. De Rensis illustra la posizione difensiva di Alberto Stasi e le criticità che, secondo lui, avrebbero segnato il percorso processuale.
Brindani, in qualità di direttore di Gente, ricostruisce il ruolo della stampa nella formazione dell’opinione pubblica, mentre l’ex comandante dei Ris Garofano approfondisce gli aspetti legati alle tracce, alle perizie e ai limiti dell’investigazione scientifica nel tempo. Il confronto è orientato a distinguere tra errori di comunicazione, evoluzione delle tecniche forensi e narrative mediatiche, per offrire una lettura più equilibrata del caso.
Strage di Crans-Montana e omicidio Diabolik
La seconda parte della trasmissione si concentra su due dossier ad alta sensibilità pubblica: la strage di Crans-Montana e l’omicidio di Diabolik, al secolo Fabrizio Piscitelli. Nel primo caso, al centro ci sono le responsabilità gestionali e i rapporti tra Italia e Svizzera; nel secondo, le dinamiche della criminalità organizzata romana e le nuove piste investigative aperte da un documento esclusivo annunciato in studio.
La puntata punta a tenere distinti i livelli di accertamento: da un lato lo stato delle indagini e degli interrogatori, dall’altro le reazioni delle famiglie delle vittime e dell’opinione pubblica. L’obiettivo è evitare semplificazioni, ricostruendo cronologie, lettere, posizioni ufficiali e ipotesi investigative con criteri di verificabilità e controllo delle fonti.
Tensioni Italia-Svizzera sulla strage di Crans-Montana
Il focus sulla strage di Crans-Montana parte dalla crescente tensione diplomatica e giudiziaria tra Italia e Svizzera. In attesa degli interrogatori di Jacques e Jessica Moretti, previsti per la prossima settimana, la lettera inviata dai due ai dipendenti ha aggravato il conflitto con i familiari delle vittime del rogo di Capodanno.
In studio intervengono l’ex senatore svizzero Filippo Lombardi, il parlamentare Toni Ricciardi, il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno e i genitori di Trystan, una delle vittime. Il confronto tocca la gestione della sicurezza, le responsabilità imprenditoriali, le differenze tra ordinamenti giudiziari e le aspettative di verità e giustizia delle famiglie, con attenzione alla precisione dei dati e alle posizioni ufficiali delle autorità coinvolte.
Nuovi elementi sull’omicidio diabolik Fabrizio Piscitelli
La parte finale è dedicata all’omicidio di Diabolik, nome con cui era conosciuto Fabrizio Piscitelli, capo ultras della Lazio e figura di rilievo della mala romana. A distanza di anni, un documento esclusivo che verrà illustrato in studio potrebbe offrire nuovi elementi interpretativi sulle cause e sui mandanti del delitto.
Il giornalista d’inchiesta Nello Trocchia ricostruisce i rapporti di Piscitelli con il mondo del tifo organizzato, i legami con la criminalità e le ipotesi investigative seguite finora. L’analisi tiene conto dei procedimenti in corso e delle risultanze giudiziarie già note, distinguendo con chiarezza tra fatti accertati, ipotesi di lavoro delle procure e ricostruzioni giornalistiche, in coerenza con i principi di attendibilità e responsabilità dell’informazione.
FAQ
Chi è il conduttore di Lo Stato delle Cose
Lo Stato delle Cose è condotto da Massimo Giletti, giornalista e volto di lungo corso dell’approfondimento televisivo italiano, oggi in prima serata su Rai 3.
Quando va in onda la puntata del 9 febbraio 2026
La nuova puntata va in onda lunedì 9 febbraio 2026 in prima serata su Rai 3, nella fascia tradizionalmente dedicata all’approfondimento d’attualità.
Quali casi di cronaca vengono affrontati in puntata
La trasmissione affronta tre dossier principali: il delitto di Garlasco e l’omicidio di Chiara Poggi, la strage di Crans-Montana e l’omicidio di Diabolik Fabrizio Piscitelli.
Chi sono gli ospiti per il delitto di Garlasco
Per il caso Garlasco intervengono l’avvocato Massimo Lovati, l’avvocato Antonio De Rensis, il direttore Umberto Brindani e l’ex comandante dei Ris Luciano Garofano.
Perché si parla della strage di Crans-Montana
La strage di Crans-Montana è al centro del dibattito per le tensioni tra Italia e Svizzera e per la lettera di Jacques e Jessica Moretti che ha indignato i familiari delle vittime.
Chi interviene sul caso Diabolik Fabrizio Piscitelli
Sull’omicidio di Diabolik Fabrizio Piscitelli interviene il giornalista Nello Trocchia, che presenta e analizza un documento esclusivo legato alle indagini.
Che ruolo ha Michele Santoro in trasmissione
Michele Santoro apre la puntata con un commento sui principali scenari della politica nazionale e internazionale, collegandoli ai temi affrontati da Lo Stato delle Cose.
Qual è la fonte originale delle anticipazioni sulla puntata
Le informazioni sulle anticipazioni, sugli ospiti e sui contenuti della puntata derivano dalla scheda di presentazione diffusa e ripresa da testate di settore, tra cui l’articolo di DavideMaggio.it dedicato a Lo Stato delle Cose.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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