Massimo Giletti in bilico in Rai rischio stop al rinnovo contratto
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Perché si è chiuso davvero “Lo Stato delle Cose” di Massimo Giletti
Il conduttore Massimo Giletti, volto di Lo Stato delle Cose su Rai, contesta la presunta chiusura anticipata del programma, andato in onda dagli studi di Viale Mazzini nella stagione 2025-2026.
La trasmissione, in realtà, si è conclusa nelle date previste da un contratto firmato due anni fa, successivamente persino prolungato oltre Pasqua con appositi Speciali.
La polemica nasce quando, nell’ultima puntata, Giletti allude a una rimozione punitiva di un programma “che funziona”, sollevando interrogativi sul rapporto tra autore e servizio pubblico e sulle dinamiche editoriali interne alla Rai.
In sintesi:
- Il contratto di Massimo Giletti prevedeva da tempo durata e giorno di messa in onda.
- Lo Stato delle Cose è stato esteso oltre Pasqua, includendo Speciali originariamente di fine stagione.
- Gli ascolti sono cresciuti, attestandosi intorno all’8% di share, sopra la prima stagione.
- La battuta finale di Giletti insinua un presunto boicottaggio Rai di programmi “che funzionano”.
Contratto, ascolti e retroscena del ritorno di Giletti in Rai
Il rientro di Massimo Giletti in Rai era stato impostato come un passaggio simbolico e strategico.
L’allora amministratore delegato Roberto Sergio e l’allora direttore generale Giampaolo Rossi avevano accolto il conduttore con toni entusiastici, definendolo “uno dei volti più influenti della televisione italiana” e salutandolo con un “Bentornato, Massimo, in quella che è stata per tanti anni la tua casa”.
Il contratto siglato due anni fa regolava con precisione durata stagionale, giorno di programmazione e realizzazione di Speciali a fine stagione: elementi che, secondo fonti interne, sono stati non solo rispettati ma ampliati, con l’estensione di Lo Stato delle Cose oltre il periodo pasquale.
Sul piano dei risultati, il bilancio è positivo: gli ascolti hanno segnato un miglioramento rispetto alla prima stagione, stabilizzando la trasmissione intorno all’8% di share in una fascia competitiva.
La scelta editoriale di puntare con continuità su casi di cronaca nera, come quello di Garlasco, ha consolidato l’immagine del programma come spazio di approfondimento seriale, restituendo al pubblico il Giletti “classico”, centrato su inchieste e talk ad alta temperatura.
In questo contesto, la narrazione di una “chiusura anticipata” contrasta con gli accordi formali e con l’andamento degli ascolti, aprendo un fronte più politico e comunicativo che strettamente numerico.
La frecciata finale e il nodo del rapporto con il servizio pubblico
La tensione esplode nell’ultima puntata, quando Massimo Giletti afferma: “Noi non ci saremo in onda perché, si sa, i programmi che funzionano sapete che fine fanno”.
La frase, pronunciata in diretta sulle stesse frequenze della televisione di Stato, viene letta come un’accusa implicita alla Rai di ostilità verso i format di successo e, più in generale, come atto di rottura verso l’azienda che ne aveva celebrato il rientro.
Al netto della battuta, il caso apre un interrogativo strutturale: fino a che punto un conduttore può usare lo spazio del servizio pubblico per mettere in discussione dall’interno le decisioni editoriali, pur in presenza di un contratto rispettato e di risultati soddisfacenti?
FAQ
Lo Stato delle Cose è stato davvero chiuso in anticipo dalla Rai?
Sì e no: formalmente la Rai ha rispettato la durata pattuita, anzi prolungandola oltre Pasqua con Speciali aggiuntivi già previsti contrattualmente.
Quali ascolti ha registrato Lo Stato delle Cose nell’ultima stagione?
Gli ascolti hanno segnato un miglioramento rispetto alla prima stagione, stabilizzandosi attorno all’8% di share in una fascia molto competitiva.
Perché Massimo Giletti ha polemizzato nella puntata conclusiva?
Ha lanciato una frecciata dicendo che “i programmi che funzionano” vengono chiusi, suggerendo un presunto boicottaggio editoriale pur in presenza di buoni ascolti.
Che ruolo hanno avuto Roberto Sergio e Giampaolo Rossi nel ritorno di Giletti?
Hanno promosso il suo rientro in Rai, definendolo un evento importante e garantendogli un contratto strutturato su più stagioni ed eventi Speciali.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica sul caso Giletti?
Questa analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

