Massimiliano Gallo guida la svolta Bancomat dalla carta fisica al pagamento con wallet digitale
Indice dei Contenuti:
Pagamenti digitali, come BANCOMAT sta ridisegnando l’ecosistema italiano ed europeo
Chi: il circuito domestico BANCOMAT, rappresentato da Massimiliano Gallo, Responsabile Acceptance.
Che cosa: una strategia integrata su wallet digitale, pagamenti account-to-account, interoperabilità europea e stablecoin.
Dove: in Italia, con estensione a 13 Paesi europei attraverso accordi con EPI e Vipps.
Quando: percorso avviato nel biennio 2024-2025, con progetto stablecoin operativo da ottobre 2025.
Perché: ridurre i costi dei pagamenti, aumentare competitività e sovranità digitale, offrendo alternative scalabili ai grandi circuiti internazionali.
In sintesi:
- Il circuito domestico resta centrale: oltre il 62% degli esercenti italiani accetta carte di debito BANCOMAT.
- Un wallet digitale di sistema integra NFC, e-commerce e POS fisici per banche ed esercenti.
- I pagamenti account-to-account crescono, spingendo BANCOMAT Pay oltre il semplice P2P.
- Accordo con EPI, Vipps ed esplorazione stablecoin EURBank abilitano una vera Europa dei pagamenti.
Perché il circuito domestico resta l’asset critico per l’Italia
Nel mercato italiano dei pagamenti, l’accettazione da parte degli esercenti misura la solidità dell’ecosistema. Oggi oltre il 62% dei merchant accetta carte di debito, confermando il ruolo trainante del debito domestico BANCOMAT rispetto ai circuiti internazionali.
Secondo Massimiliano Gallo, la competitività nasce dalla struttura dei costi: un prodotto emesso a livello nazionale costa *“due o tre volte meno rispetto a un circuito internazionale”*, risultando preferito dai clienti e “super preferito” dai negozianti.
Questa convenienza consente di accelerare la digitalizzazione dei punti vendita, mantenendo margini sostenibili per gli esercenti e offrendo alle banche uno strumento di accesso diretto al conto corrente percepito come familiare, sicuro e sotto governance italiana.
Dalla carta al wallet di sistema e all’Europa dei pagamenti
La priorità strategica per BANCOMAT è trasformare la carta fisica in un wallet digitale di sistema. Dopo una prima fase di carte digitali su piattaforme terze, l’evoluzione converge su una soluzione proprietaria legata a BANCOMAT Pay, pensata come hub di servizi e non semplice contenitore di carte.
Le banche potranno integrare la tecnologia nei propri ecosistemi o utilizzare direttamente l’infrastruttura BANCOMAT. Il wallet sarà abilitato NFC per pagamenti contactless in Italia e all’estero, con pieno supporto per e-commerce e POS fisici. L’obiettivo è un’esperienza unica, riconoscibile e scalabile.
Parallelamente, BANCOMAT Pay sta migrando da servizio P2P a metodo di pagamento strutturato per grandi merchant e Pubblica Amministrazione, puntando su modelli account-to-account che trasferiscono fondi direttamente tra conti correnti, riducendo l’uso dei circuiti carta.
L’accordo con EPI e Vipps prevede una società tecnologica comune per interconnettere i sistemi di 13 nazioni europee. Non nasce un nuovo circuito, ma un’infrastruttura che permetterà a circa 130 milioni di utenti di utilizzare i propri strumenti domestici in Europa con economics più favorevoli rispetto agli schemi globali.
Stablecoin EURBank e il futuro programmabile dei pagamenti
L’asse finale della strategia riguarda la moneta digitale. Da ottobre 2025 BANCOMAT lavora al progetto di stablecoin ancorata all’euro, provvisoriamente chiamata EURBank. Il ruolo del circuito non sarà quello di emittente, ma di infrastruttura neutrale di interconnessione tra le stablecoin delle diverse banche aderenti.
In questo modello, gli istituti mantengono la responsabilità diretta sull’emissione e sulla compliance regolamentare, mentre BANCOMAT assicura interoperabilità, sicurezza e standard comuni. L’iniziativa crea le basi per pagamenti programmabili e casi d’uso avanzati (automazione incassi, pagamenti condizionati, integrazione con servizi pubblici) restando però agganciata all’euro e al perimetro bancario regolato.
Combinando circuito domestico a basso costo, wallet digitale NFC, pagamenti A2A, integrazione europea e stablecoin interoperabili, BANCOMAT posiziona l’Italia come uno dei laboratori più avanzati della nuova infrastruttura dei pagamenti in Europa.
FAQ
Che vantaggi offre il circuito BANCOMAT rispetto ai circuiti internazionali?
Il circuito BANCOMAT è mediamente due-tre volte meno costoso, aumenta i margini degli esercenti, favorisce l’accettazione capillare e mantiene governance tecnologica e decisionale in ambito domestico, riducendo la dipendenza da player globali.
Cosa distingue il wallet digitale BANCOMAT da altri wallet sul mercato?
Il wallet BANCOMAT è integrato con i conti correnti bancari italiani, supporta NFC, POS fisici ed e-commerce, ed è progettato come infrastruttura di sistema adottabile dalle banche, non come semplice app consumer verticale.
Perché i pagamenti account-to-account sono strategici per BANCOMAT Pay?
I pagamenti account-to-account riducono l’intermediazione dei circuiti carta, abbassano i costi di accettazione, accelerano la riconciliazione e rendono sostenibili volumi elevati su merchant strutturati e Pubblica Amministrazione.
Quale sarà l’impatto dell’accordo tra BANCOMAT, EPI e Vipps sugli utenti?
L’accordo consentirà a circa 130 milioni di cittadini europei di usare i propri strumenti domestici oltreconfine, con user experience uniforme, economics più favorevoli e maggiore autonomia strategica rispetto ai grandi schemi internazionali.
Quali sono le fonti informative di riferimento per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti e dati ufficiali di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.

