Maria trascinata nel giallo Messenio svelato il retroscena estremo sulla parrucca che cambia ogni sospetto

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Maria Messenio, il drammatico retroscena: indossava una parrucca
La doppia tragedia di Anguillara
Nella quiete apparente di Anguillara Sabazia, in via Tevere 25, il 24 gennaio gli inquirenti hanno trovato senza vita Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, impiccati nella loro villetta. La casa di famiglia di Claudio Carlomagno, reo confesso dell’omicidio della moglie Federica Torzullo – 23 coltellate il 9 gennaio – è diventata così il luogo dell’ultimo atto di un nucleo familiare travolto da vergogna e isolamento. Dopo l’arresto del figlio, la coppia si era chiusa in un silenzio quasi assoluto, riducendo al minimo ogni contatto con il paese.
Secondo i racconti dei vicini, negli ultimi giorni i coniugi apparivano come “due fantasmi”, incapaci di reggere la pressione mediatica e il giudizio della comunità. Il doppio suicidio sembra inserirsi in una spirale di disperazione crescente, alimentata dal femminicidio e dall’assedio mediatico che ha colpito la famiglia. Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione le ultime ore della coppia, inclusi i messaggi lasciati prima del gesto estremo.
Il dramma familiare, iniziato con la scomparsa di Federica e culminato col ritrovamento del corpo vicino all’azienda di scavi di Pasquale, ha scoperchiato una frattura profonda tra dolore privato e opinione pubblica.
L’ombra della parrucca e la fuga dallo sguardo pubblico
Figura pubblica e riconoscibile, ex poliziotta ed ex assessora alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia, Maria Messenio ha scelto di cancellarsi dai radar indossando occhiali scuri e una parrucca, pur di attraversare le strade del paese senza essere riconosciuta. Quel travestimento diventato simbolo di un crollo identitario racconta la fuga da taccuini, telecamere e sguardi accusatori puntati sulla sua famiglia.
La donna aveva accompagnato il figlio Claudio in caserma il 9 gennaio per denunciare la scomparsa di Federica Torzullo, prima che emergesse la verità sul femminicidio. Dopo il sequestro della casa coniugale, lo aveva ospitato nella villetta di via Tevere, nel tentativo di proteggerlo e tenerlo sotto controllo. Quando, il 18 gennaio, il corpo della nuora è stato trovato sepolto vicino all’azienda di famiglia, Maria ha inviato un messaggio ai consuoceri Torzullo: “Scusate per quello che ha fatto nostro figlio”.
Pochi giorni dopo ha presentato le dimissioni da assessora, motivandole con l’epilogo giudiziario che coinvolgeva il figlio, ma la lettera non è mai stata resa pubblica nonostante richieste formali di accesso agli atti.
Insulti, dubbi investigativi e pressione giudiziaria
Sul web, soprattutto sui social, l’ondata d’odio ha colpito con forza Maria Messenio, bersaglio di insulti violenti come “Hai generato un pezzo di m…”, messaggi che hanno contribuito a isolare ulteriormente la coppia. Il linciaggio digitale ha reso impossibile qualunque tentativo di vita normale, alimentando un clima di colpa collettiva riversata sui genitori dell’assassino.
Sul fronte investigativo restano nodi da sciogliere: il furgone di Pasquale Carlomagno è stato ripreso dalle telecamere sotto casa del figlio alle 7:08 del 9 gennaio, nella fascia oraria del delitto. L’uomo avrebbe citofonato più volte senza ottenere risposta, per poi allontanarsi alle 7:17. Gli inquirenti vogliono capire cosa sapesse davvero il padre in quelle ore cruciali e se il suo ruolo sia stato solo quello di un genitore spaesato di fronte al silenzio del figlio.
Il fascicolo dovrà chiarire anche il contesto psicologico che ha portato al doppio suicidio, incrociando testimonianze, messaggi d’addio e riscontri tecnici, per fissare un perimetro definitivo attorno a una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.
FAQ
D: Chi è Claudio Carlomagno?
R: È il figlio di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, reo confesso dell’omicidio di Federica Torzullo.
D: Dove è avvenuto il femminicidio di Federica Torzullo?
R: Il delitto è collegato all’abitazione della coppia ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma.
D: Quando sono stati trovati morti Pasquale Carlomagno e Maria Messenio?
R: I corpi dei coniugi sono stati rinvenuti il 24 gennaio nella villetta di via Tevere 25.
D: Perché Maria Messenio indossava una parrucca?
R: Per cercare di non farsi riconoscere in pubblico, evitando giornalisti e curiosi dopo l’arresto del figlio.
D: Maria Messenio ricopriva incarichi istituzionali?
R: Sì, era ex poliziotta ed ex assessora alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia.
D: Cosa è emerso dalle telecamere sul furgone di Pasquale Carlomagno?
R: Il mezzo risulta sotto casa del figlio tra le 7:08 e le 7:17 del 9 gennaio, nella fascia oraria del delitto.
D: I genitori di Claudio hanno lasciato messaggi di scuse?
R: Maria Messenio ha inviato un messaggio ai consuoceri Torzullo dopo il ritrovamento del corpo di Federica.
D: Qual è la fonte giornalistica principale della ricostruzione?
R: La vicenda è stata dettagliata in un articolo del quotidiano la Repubblica, che ha raccolto testimonianze e atti d’indagine.




