Manageritalia, nuovi fondi regionali potenziano competenze manageriali nelle Pmi

Managerialità nelle pmi del Lazio: perché è una leva strategica per il territorio
La crescita delle piccole e medie imprese del Lazio passa sempre più dalla qualità della loro managerialità. Al convegno ospitato dalla Camera di commercio Rieti-Viterbo, organizzato da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Federmanager Roma, Federalberghi Viterbo e Camera di commercio Viterbo, manager, imprenditori e istituzioni hanno analizzato con taglio operativo il ruolo delle competenze direzionali per competitività, internazionalizzazione e attrazione di capitali.
Al centro, i dati sul ritardo italiano nella diffusione di figure manageriali nelle pmi e le misure della Regione Lazio per colmare il gap, a partire dal nuovo bando da 5 milioni di euro in voucher per assunzioni e consulenze ad alto contenuto strategico.
L’iniziativa ha mostrato come la carenza di manager sia ormai un fattore strutturale che limita innovazione, governance e capacità di affrontare le transizioni digitale e green, con una criticità specifica nella provincia di Viterbo.
Il confronto tra imprese, manager e istituzioni
I saluti di Tommaso Saso, Giovanni Gualario, Pier Luca Balletti e Domenico Merlani hanno inquadrato la sfida: dotare le pmi di competenze manageriali per trasformare la crescita da episodica a strutturale.
Sono emersi tre driver chiave: governance più solida, presidio dei mercati internazionali, gestione delle transizioni tecnologiche e ambientali. Le associazioni manageriali hanno ribadito il ruolo di cerniera tra offerta di competenze qualificate e fabbisogni delle imprese del territorio.
Per le istituzioni camerali, la managerialità è ormai un’infrastruttura immateriale indispensabile al pari di logistica e digitalizzazione, soprattutto nelle aree periferiche e meno servite dagli investimenti privati.
Manager come investimento e non come costo


Tommaso Saso ha richiamato gli imprenditori a un cambio di paradigma: “La managerialità non è un costo, ma un investimento strutturale che consente alle pmi di crescere in modo solido, attrarre capitali, innovare e creare occupazione qualificata sul territorio”.
Saso ha invitato in particolare gli imprenditori del Viterbese a sfruttare i 5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Lazio per inserire manager e quadri, sottolineando come i voucher possano ridurre il rischio percepito nelle prime fasi di apertura a figure esterne.
L’obiettivo è accompagnare le imprese in percorsi di sviluppo sostenibile e misurabile, in cui la funzione manageriale diventi leva stabile e non intervento emergenziale.
Il gap di managerialità: dati, criticità e confronto europeo
Il confronto di Rieti e Viterbo ha messo in luce un dualismo netto: mentre nel Lazio i manager crescono mediamente del 2,9% annuo, la provincia di Viterbo arretra del 10%, con cali sia tra gli uomini sia tra le donne dirigenti.
Questo scarto locale riflette un ritardo sistemico: nelle imprese private italiane si registra 0,9 dirigenti ogni 100 dipendenti, contro i 2-3 di paesi come Germania, Francia e Spagna.
La carenza si concentra nelle pmi familiari, dove solo il 30% coinvolge manager esterni, a fronte dell’80% dei competitor europei più avanzati, con impatti diretti su scala, internazionalizzazione e capacità di innovare modello di business.
I numeri del ritardo manageriale italiano
La contrazione del -10% dei dirigenti in provincia di Viterbo colpisce entrambi i generi: -11% per gli uomini e -7,6% per le donne.
Nel privato italiano la media di 0,9 dirigenti ogni 100 addetti è meno della metà dei principali competitor europei, generando un deficit di competenze in aree cruciali come finanza, export, innovazione e organizzazione.
Il dato più critico riguarda le imprese familiari: solo tre su dieci si avvalgono di manager esterni, limitando processi di apertura del capitale, passaggi generazionali ordinati e scalabilità su mercati esteri ad alta competizione.
Un gap culturale oltre che quantitativo
I relatori hanno sottolineato che il divario non è solo numerico ma culturale: persiste diffidenza verso l’ingresso di figure manageriali in strutture imprenditoriali storicamente centrate sulla proprietà.
Questa resistenza rallenta la transizione digitale, la sostenibilità ambientale e la riorganizzazione interna, in un contesto in cui normative, mercati e tecnologie cambiano molto più velocemente della capacità di adattamento spontaneo delle pmi.
La sfida diventa quindi accompagnare gli imprenditori in percorsi di consapevolezza, dimostrando con casi concreti che l’apertura a manager qualificati aumenta valore d’impresa, resilienza e accesso al credito.
Il bando della Regione Lazio e il caso del turismo nella Tuscia
Un focus specifico è stato dedicato al bando da 5 milioni di euro della Regione Lazio, strutturato per sostenere l’ingresso di competenze manageriali tramite voucher per assunzioni e consulenze di medio periodo.
Parallelamente, il settore turistico-alberghiero della Tuscia è stato proposto come laboratorio ideale per misurare l’impatto di una maggiore managerialità su un territorio in forte trasformazione.
Gli interventi di Giovanni Gualario e Pier Luca Balletti hanno evidenziato il ruolo di Federmanager Roma e Federalberghi Viterbo nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta di competenze, soprattutto nelle fasi di rinnovamento dell’offerta turistica post-record 2025.
Voucher assunzioni e consulenze: come funziona il bando
Il bando regionale prevede due linee: i voucher assunzioni sostengono contratti a tempo pieno, a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi, destinati a manager o quadri disoccupati al momento della domanda.
I voucher consulenze finanziano incarichi specialistici di durata minima 12 mesi, per almeno 100 giornate di lavoro, con l’obiettivo di portare in azienda competenze ad alto valore aggiunto senza imporre subito un rapporto di lavoro strutturato.
Per le imprese, si tratta di uno strumento di de-risking che consente di testare l’impatto della managerialità su organizzazione, processi e risultati economici prima di eventuali stabilizzazioni.
Turismo nella Tuscia e ruolo della managerialità
Pier Luca Balletti ha ricordato che il settore alberghiero della Tuscia sta vivendo un riposizionamento dopo i record del 2025: “lavoriamo per consolidare il territorio come destinazione di alto valore per un turismo sempre più esigente”.
Secondo Balletti, competenze manageriali evolute sono indispensabili per migliorare pricing, canali di distribuzione, marketing digitale e standard di servizio, rafforzando competitività e qualità dell’offerta.
In questo contesto, l’inserimento di manager del turismo e dell’hospitality può trasformare le strutture ricettive in veri hub di valorizzazione del territorio, integrando ospitalità, esperienze e filiere locali.
FAQ
Perché la managerialità è decisiva per le pmi italiane
Perché incide su governance, accesso al credito, internazionalizzazione e capacità di gestire innovazione e cambiamenti normativi, trasformando crescita episodica in sviluppo strutturale.
Qual è la situazione dei manager nel Lazio e a Viterbo
Nel Lazio i manager crescono del 2,9% annuo, ma la provincia di Viterbo registra un calo del 10%, con riduzione sia dei dirigenti uomini sia delle dirigenti donne.
In cosa l’Italia è indietro rispetto ai partner europei
Nel privato italiano ci sono 0,9 dirigenti ogni 100 dipendenti, contro 2-3 in Germania, Francia e Spagna, con particolare carenza nelle pmi familiari.
Che cosa finanzia il bando della Regione Lazio
Finanzia, tramite voucher, assunzioni a tempo pieno di manager e quadri disoccupati e consulenze manageriali di almeno 12 mesi per rafforzare la struttura direzionale delle imprese.
Chi può beneficiare dei voucher manageriali regionali
Le imprese laziali che intendono inserire o coinvolgere figure manageriali qualificate, sia con contratti di lavoro sia con incarichi di consulenza specialistica.
Perché la Tuscia è un caso emblematico nel turismo
Perché dopo i record del 2025 il territorio punta a un turismo di valore più alto, che richiede gestione professionale di strutture, servizi, canali digitali e prodotti esperienziali.
Qual è il ruolo di Manageritalia, Federmanager e Federalberghi
Manageritalia e Federmanager facilitano l’incontro tra manager e pmi, mentre Federalberghi Viterbo guida il rinnovamento manageriale del comparto alberghiero della Tuscia.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni citate
Le informazioni e le dichiarazioni di Tommaso Saso, Giovanni Gualario e Pier Luca Balletti provengono dall’articolo pubblicato da Adnkronos sul convegno presso la Camera di commercio Rieti-Viterbo.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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