Maltempo travolge l’Italia, piogge e neve in arrivo: previsioni inquietanti, regioni più a rischio pronte all’emergenza

Indice dei Contenuti:
Il maltempo non molla l’Italia: attese pioggia e neve nei prossimi giorni
Nuove perturbazioni in arrivo
Una vasta circolazione depressionaria tra le **Isole Britanniche** e l’**Islanda** continua a convogliare aria mite e molto umida verso l’**Europa occidentale** e il bacino del **Mediterraneo**, mantenendo la **Penisola italiana** in una prolungata fase instabile. Dopo l’ondata di piogge di domenica 25 gennaio, con 12 regioni in allerta gialla, la struttura ciclonica non mostra segnali di indebolimento, ma solo brevi pause tra un impulso perturbato e l’altro.
Nel corso della settimana la corrente a getto atlantica guiderà una serie di fronti organizzati, responsabili di piogge, rovesci e locali temporali soprattutto sulle regioni centro-settentrionali e sui versanti tirrenici. Le temperature resteranno spesso sopra la media, con clima più mite al Sud e sulle Isole maggiori, mentre al Nord si alterneranno schiarite, nubi basse e locali nebbie nelle ore più fredde.
La distribuzione irregolare delle precipitazioni continuerà ad alimentare il rischio idrogeologico, specie nelle aree già provate dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi, imponendo massima attenzione a fiumi, rii minori e versanti più fragili.
Meteo giorno per giorno
Lunedì 26 gennaio è attesa una parentesi più stabile al **Nord**, con cieli più aperti e possibili banchi di nebbia in pianura, mentre qualche pioggia residua insisterà sui settori tirrenici del **Centro** e su parte del **Sud**. Il **Dipartimento della Protezione Civile** conferma una nuova allerta gialla per rischio idraulico, idrogeologico e temporali su **Calabria**, **Sardegna**, **Sicilia**, **Campania** e **Veneto**.
Martedì 27 il tempo peggiorerà dal pomeriggio sul **Nordovest**, con nubi in aumento e prime piogge su **Liguria**, **Piemonte** e **Lombardia occidentale**; in serata i fenomeni raggiungeranno anche le tirreniche centrali, specie **Toscana** e alto **Lazio**. Al **Sud** prevarranno ancora schiarite, ma con venti in rinforzo da sud-ovest e mareggiate sui litorali più esposti.
Da mercoledì la tendenza indica un nuovo marcato peggioramento con piogge diffuse, rovesci intensi su **Tirreno** e **Nordest**, e locali criticità su aree urbane e reticolo idrografico minore. Possibili temporali anche di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento e locali grandinate.
Neve in montagna e rischi sul territorio
Le correnti miti di origine atlantica limiteranno la neve alle quote medio-alte, con fiocchi che torneranno a cadere in modo più consistente oltre i 500-600 metri sulle principali catene montuose del **Nord** e del **Centro**, soprattutto su **Alpi**, **Prealpi** e **Appennino settentrionale**. Sui rilievi oltre i 1.000-1.200 metri sono attesi accumuli significativi, utili per l’approvvigionamento idrico futuro e per la stagione sciistica in vista delle **Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina**.
Alle quote collinari la linea di demarcazione tra pioggia e neve resterà molto sensibile alle oscillazioni termiche, con possibili episodi di neve bagnata o pioggia mista a neve. In pianura, invece, prevarranno piogge e nubi basse, con rischio di allagamenti localizzati in caso di rovesci intensi e persistenti.
Il perdurare del maltempo su bacini già saturi aumenterà l’attenzione su frane, smottamenti e piene improvvise, rendendo fondamentale seguire i bollettini del **Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare** e le indicazioni della **Protezione Civile** a livello regionale e comunale.
FAQ
D: Qual è la causa principale del maltempo sull’Italia?
R: La presenza di una vasta area depressionaria tra **Isole Britanniche** e **Islanda** che invia continui impulsi perturbati atlantici verso il Mediterraneo.
D: Dove sono previste le piogge più intense nei prossimi giorni?
R: I fenomeni più frequenti sono attesi su **Centro-Nord**, versanti tirrenici e successivamente su **Nordest**, con rovesci localmente forti.
D: A quale quota è attesa la neve?
R: La neve cadrà soprattutto oltre i 500-600 metri, con accumuli più consistenti oltre i 1.000-1.200 metri su **Alpi** e **Appennino**.
D: Quali regioni sono in allerta gialla secondo la Protezione Civile?
R: **Calabria**, **Sardegna**, **Sicilia**, **Campania** e **Veneto** risultano interessate da allerta gialla per rischio idraulico, idrogeologico e temporali.
D: Le temperature saranno in linea con la media stagionale?
R: I valori resteranno generalmente sopra la media, con clima più mite al **Sud** e sulle Isole maggiori.
D: Sono previsti rischi idrogeologici significativi?
R: Sì, il reiterarsi delle piogge su terreni saturi aumenta il pericolo di frane, smottamenti e allagamenti localizzati.
D: Come influirà la neve sugli impianti sciistici?
R: Gli apporti nevosi in quota favoriranno il manto sulle principali località alpine e appenniniche, in ottica **Milano-Cortina 2026**.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni si basano sui dati e sulle indicazioni diffuse dal **Dipartimento della Protezione Civile** e dalla stampa nazionale, tra cui le sintesi meteo pubblicate da **ANSA**.




