Maltempo estremo al Sud, nuove piogge torrenziali e mareggiate fanno paura

Indice dei Contenuti:
Maltempo, piogge eccezionali e ?fiume atmosferico?: fino a 600 mm di pioggia, torna l’incubo mareggiate al Sud
Masse d’aria tropicale e piogge record
Un esteso corridoio di umidità subtropicale, tecnicamente definito fiume atmosferico, sta collegando l’Oceano Atlantico al bacino del Mediterraneo, convogliando enormi quantità di vapore acqueo verso l’Europa occidentale e il settore centrale del continente. Questo flusso, alimentato anche da masse d’aria che risalgono dall’area dei Caraibi, sta predisponendo le condizioni per precipitazioni eccezionali e prolungate.
Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, entro pochi giorni in **Portogallo** e sull’area dello **Stretto di Gibilterra** potranno cadere fino a 600 millimetri di pioggia, un valore paragonabile alla quantità media di diversi mesi condensata in un intervallo temporale molto breve. In parallelo, su **Francia**, **Spagna**, **Regno Unito**, **Italia** e **Grecia** è atteso un susseguirsi serrato di perturbazioni atlantiche.
Sul territorio italiano, gli accumuli stimati raggiungono e localmente superano i 300 millimetri: i massimi sono attesi tra **Liguria** e **Friuli Venezia Giulia**, lungo l’arco alpino e sulle regioni tirreniche dalla **Toscana** alla **Calabria**, includendo il nord della **Sicilia** e il settore occidentale della **Sardegna**. L’aria umida, costretta a sollevarsi lungo i rilievi, accentuerà gli effetti orografici con nubifragi persistenti sui versanti esposti.
Contestualmente, le correnti più fredde in quota favoriranno nevicate abbondanti sulle Alpi, con apporti significativi di neve fresca utili in prospettiva per gli eventi sportivi invernali previsti in **Italia**, ma con un potenziale rischio di valanghe da monitorare con attenzione nelle fasi successive di rialzo termico.
Mareggiate e criticità idrogeologiche al Sud
La combinazione tra pressione molto bassa sul settore ligure e un intenso flusso di correnti sud-occidentali e nord-occidentali determinerà condizioni di burrasca sul Mediterraneo centro-occidentale, con raffiche di **Libeccio** e **Maestrale** in grado di generare onde fino a 4-5 metri. Le zone più esposte risultano le coste occidentali di **Sardegna** e **Sicilia**, dove sono possibili mareggiate violente e fenomeni di erosione costiera.
Nel Mezzogiorno, l’arrivo in rapida sequenza di almeno tre perturbazioni entro il fine settimana – con una quarta attesa all’inizio della prossima settimana – accentuerà il rischio di allagamenti, smottamenti e piene improvvise, soprattutto lungo i bacini torrentizi a risposta rapida in **Calabria**, **Sicilia** e lungo il Tirreno meridionale. Le aree urbane costiere e le pianure alluvionali, già fragili per consumo di suolo e insufficiente drenaggio, saranno tra le più vulnerabili.
Le autorità regionali e la Protezione Civile sono chiamate a un monitoraggio serrato, con particolare riguardo alle grandi isole e al versante tirrenico, dove il suolo in alcuni comparti è già saturo dopo episodi di maltempo recenti. Le coste colpite nelle scorse settimane dal ciclone che ha interessato il Canale di Sicilia restano in una situazione di elevata esposizione, pur non trovandosi esattamente sulla stessa traiettoria delle nuove perturbazioni.
Nel breve termine, la priorità operativa riguarda il presidio di argini e litorali, la pulizia delle reti di scolo e la rapida diffusione di allerte localizzate, per ridurre il più possibile l’impatto su infrastrutture strategiche, porti, viabilità costiera e insediamenti turistici.
Previsioni giorno per giorno sull’Italia
Nelle prossime ore il campo depressionario con minimo intorno ai 990 hPa sul Golfo Ligure manterrà condizioni di diffuso maltempo al Centro-Nord, con piogge insistenti e neve fino a bassa quota su parte del Nord-Ovest, specie tra **Piemonte** e entroterra di **Liguria**. Al Centro sono attesi rovesci e temporali sparsi tra **Toscana**, **Lazio** e **Umbria**, mentre al Sud l’instabilità inizierà a intensificarsi sui versanti tirrenici.
Dal giorno successivo, le precipitazioni più organizzate tenderanno a spostarsi verso le regioni meridionali, pur con fenomeni residui sul **Triveneto** e lungo l’Adriatico settentrionale. Su **Campania**, **Basilicata tirrenica**, **Calabria** e nord della **Sicilia** saranno probabili piogge temporaneamente forti, localmente a carattere di nubifragio. Nel frattempo, il Nord vivrà una tregua relativa, con cielo irregolarmente nuvoloso e solo locali piovaschi.
Nel corso del fine settimana è atteso un nuovo impulso perturbato in grado di riportare precipitazioni sulle regioni centrali tirreniche e sulle Isole Maggiori, con accumuli consistenti soprattutto tra **Sardegna** e **Sicilia** occidentale. Le temperature rimarranno nella media o leggermente superiori al valore climatico sul Sud e sulle isole, mentre al Nord il contesto termico sarà più contenuto, complici le nubi basse e le precipitazioni residue.
Lo scenario complessivo, secondo i centri di calcolo europei, resta improntato a una persistenza della circolazione atlantica almeno per una decina di giorni, con alternanza di brevi pause asciutte e nuovi passaggi perturbati, condizione che impone un aggiornamento quotidiano delle previsioni locali per settori esposti e comunità costiere.
FAQ
Dove sono attese le piogge più abbondanti in Europa?
Fino a 600 mm di pioggia sono previsti in **Portogallo** e nell’area dello **Stretto di Gibilterra**, con valori molto elevati anche su **Spagna** e **Regno Unito**.
Quali regioni italiane rischiano i maggiori accumuli?
I picchi sono attesi tra **Liguria**, **Friuli Venezia Giulia**, arco alpino e lungo il versante tirrenico dalla **Toscana** alla **Calabria**, inclusi nord **Sicilia** e ovest **Sardegna**.
Cosa si intende per fiume atmosferico?
È una lunga banda di correnti in quota che trasporta enormi quantità di vapore acqueo dai settori tropicali verso le medie latitudini, generando piogge intense e persistenti.
Perché il rischio mareggiate è elevato al Sud?
I venti di burrasca di **Libeccio** e **Maestrale** sul Mediterraneo centrale possono generare onde di 4-5 metri su **Sardegna** e **Sicilia** occidentale, con impatti sui litorali esposti.
Le nevicate sulle Alpi saranno significative?
Sì, sono previsti apporti abbondanti in quota, utili al manto nevoso ma da valutare attentamente in ottica valanghiva nelle fasi di successivo rialzo termico.
Quanto durerà questa fase perturbata?
Le simulazioni indicano almeno 10-14 giorni di circolazione atlantica attiva, con un susseguirsi di più impulsi perturbati sull’Europa e sull’Italia.
Come possono prepararsi i territori più fragili?
È essenziale mantenere pulite le reti di scolo, presidiare argini e coste, seguire le allerte della Protezione Civile e limitare gli spostamenti nelle aree a rischio idrogeologico.
Qual è la fonte giornalistica originale citata?
Le informazioni meteo di riferimento derivano da un’analisi pubblicata dal portale italiano **iLMeteo.it**, integrata con elaborazioni dei principali centri previsionali europei.




