Malagò rivendica il doppio successo di Milano Cortina tra sport e organizzazione

Malagò: entusiasmo per Milano Cortina 2026 ma bilanci solo a Giochi conclusi
Chi: il presidente della fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò. Che cosa: esprime soddisfazione per i risultati sportivi e per il modello diffuso dei Giochi. Dove: a Casa Italia, nel contesto olimpico. Quando: dichiarazioni del 18 febbraio, a pochi giorni dalla cerimonia di chiusura. Perché: per sottolineare l’importanza dei successi azzurri e la necessità di valutazioni finali solo a eventi conclusi.
Malagò parla di “diluvio” di complimenti, ma invita alla prudenza fino all’ultimo giorno di gara.
In sintesi:
- Malagò esprime grande soddisfazione per i risultati sportivi collegati a Milano Cortina 2026.
- L’equilibrio tra organizzazione dei Giochi e medaglie è ritenuto decisivo per il successo.
- Il modello diffuso su più territori viene definito un successo oltre le aspettative.
- I bilanci complessivi saranno tracciati solo dopo la chiusura ufficiale dei Giochi.
Risultati azzurri e modello diffuso, la lettura di Giovanni Malagò
A margine di un evento a Casa Italia, Giovanni Malagò, presidente della fondazione Milano Cortina 2026, ha tracciato una prima valutazione del percorso verso i Giochi invernali italiani. Ha sottolineato come il numero di gare ancora aperte alle medaglie mantenga alta l’attenzione e la pressione positiva sul sistema sportivo nazionale.
Malagò ha parlato di un vero e proprio “diluvio” di complimenti, collegando l’entusiasmo attuale al precedente francese: *“puoi organizzare i Giochi più belli del mondo, ma senza risultati sportivi si può essere certi che comincia ad arrivare qualche critica di troppo”*. Quando, invece, organizzazione e medaglie procedono in parallelo, ha spiegato, *“è qualcosa di meraviglioso”*.
Riguardo al modello diffuso di Milano Cortina 2026 – con eventi distribuiti su più territori – Malagò lo ha definito un successo “al di là di ogni più rosea aspettativa”, pur ribadendo che i bilanci definitivi saranno tracciati solo alla fine.
Prudenza fino alla chiusura e prospettive per Milano Cortina 2026
Pur riconoscendo il clima di entusiasmo, Giovanni Malagò ha ricordato che mancano ancora diversi giorni di gare alla cerimonia conclusiva, invitando a “tenere molti piedi per terra”. L’approccio prudente mira a preservare concentrazione e credibilità istituzionale fino all’ultimo risultato utile.


Il successo del modello diffuso, già oggi considerato un laboratorio per futuri grandi eventi sportivi, apre scenari rilevanti per la legacy di Milano, Cortina e dei territori coinvolti. La valutazione complessiva, economica e organizzativa, diventerà determinante per definire se l’esperienza italiana possa fungere da riferimento stabile per le prossime candidature olimpiche.
FAQ
Chi è Giovanni Malagò e quale ruolo ha in Milano Cortina 2026?
Giovanni Malagò è presidente della fondazione Milano Cortina 2026 e guida il coordinamento istituzionale e strategico dei Giochi invernali.
Cosa intende Malagò per “modello diffuso” dei Giochi Milano Cortina?
Malagò indica un’organizzazione con sedi gara distribuite su più città e territori, valorizzando infrastrutture esistenti e riducendo nuovi impianti.
Perché i risultati sportivi sono così importanti per il successo dei Giochi?
Perché, afferma Malagò, senza medaglie crescono critiche e delusione, mentre risultati sportivi rafforzano percezione positiva di Paese e organizzazione.
Quando verranno comunicati i bilanci definitivi di Milano Cortina 2026?
I bilanci complessivi, secondo Malagò, vanno redatti solo a Giochi conclusi, dopo la cerimonia di chiusura ufficiale.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Giovanni Malagò su Milano Cortina?
Le dichiarazioni di Giovanni Malagò su risultati sportivi e modello diffuso dei Giochi provengono da un lancio dell’agenzia askanews.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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