Makeup bordeaux, l’arma segreta che valorizza ogni sguardo e incarnato

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“Drammatico” con eleganza, si adatta a tutte le iridi e a tutte le carnagioni. Il make up bordeaux è un passepartout più glamour che mai
Sfumature di carattere
Negli anni Ottanta le nuance prugna dominavano le palette occhi, anticipando una tendenza che oggi torna più sofisticata che mai. Le tonalità fredde con riflessi violacei-blu valorizzano tutte le iridi, dalle castane profonde alle azzurre chiarissime, con un impatto immediato ma raffinato.
Che si scelga un finish opaco, metallico o satinato, queste cromie hanno conquistato i set fotografici, le passerelle di Milano e Parigi e i red carpet internazionali, come dimostrano look di attrici come Kristen Stewart. L’effetto più ricercato resta lo smoky eye inedito, che sostituisce il classico nero con sfumature vino e melanzana per un risultato più glamour e meno scontato.
La chiave è la costruzione per velature: pigmento concentrato alla radice delle ciglia, poi gradualmente diffuso verso la piega palpebrale con un pennello da sfumatura pulito. I professionisti consigliano di lavorare su una base neutra leggermente correttiva, per evitare discromie che spengono il colore. Bastano una matita tono su tono lungo la rima ciliare e un tocco di mascara nero intenso per un trucco da sera essenziale ma scenografico.
Armonie per ogni incarnato
Le pelli chiare e rosate traggono il massimo beneficio dal contrasto con queste cromie, che scolpiscono lo sguardo senza irrigidire i tratti. Per il giorno sono ideali velature leggere, quasi “acquerellate”, mentre per la sera funzionano toni più intensi come il melanzana, applicati soprattutto all’angolo esterno dell’occhio.
Le carnagioni medie e olivastre risultano valorizzate da sfumature con una punta di marrone, che scalda il riflesso freddo e rende il trucco più portabile in contesti professionali. In questi casi, i make up artist suggeriscono di bilanciare il tutto con labbra nude a sottotono caldo e un leggero contouring.
Le pelli scure sostengono senza fatica i colori più densi e vibranti, in particolare nelle versioni luminose o metalliche. L’abbinamento con oro, bronzo o rosa dorato sulle palpebre mobili crea giochi di luce molto efficaci, perfetti per serate ed eventi fotografati. Per mantenere l’armonia cromatica, il resto del viso va lavorato con prodotti a base calda e illuminanti a riflesso champagne o rame.
Blush e ciprie di nuova generazione
Nel trucco viso, le sfumature viola hanno superato il ruolo di semplice “colore di nicchia” per diventare protagoniste nelle collezioni di brand storici come Guerlain. Le celebri Météorites, nate nel 1987, includono regolarmente perle nei toni malva e lavanda per neutralizzare il giallo dell’incarnato e restituire luminosità diffusa.
Il fard ispirato a queste cromie non va temuto: applicato con mano leggera sulle gote, regala un effetto fresco e contemporaneo, soprattutto sulle pelli chiare e molto fredde. In questo caso funzionano meglio i toni pastello, come lilla e lavanda, sfumati verso le tempie per dare struttura senza appesantire.
Le carnagioni medie e scure possono orientarsi verso varianti più profonde, come bordeaux e rosa scuro, da modulare con pennelli ampi e morbidi. La regola professionale è rispettare il sottotono: chi è caldo o neutro punta su miscele che contengano una quota di rosso o marrone, mentre chi è freddo può osare con pigmenti più violacei, sempre ben sfumati verso i contorni del viso.
FAQ
D: A chi dona maggiormente questo tipo di trucco occhi?
R: Si adatta a tutte le iridi, ma risulta particolarmente valorizzante su occhi castani e nocciola, che vengono intensificati senza indurire lo sguardo.
D: Come scegliere la tonalità ideale in base al colore degli occhi?
R: Per occhi castani vanno bene tutte le nuance più scure e intense, mentre per iridi verdi e azzurre sono preferibili toni più delicati come lilla, lavanda e prugna chiaro.
D: Qual è la scelta migliore per carnagioni molto chiare?
R: Meglio puntare su sfumature tenui per il giorno e intensificare con colori tipo melanzana solo la sera, sempre ben sfumati ai bordi.
D: Le pelli olivastre possono usare questi colori ogni giorno?
R: Sì, scegliendo nuance con una punta di marrone che scalda il risultato, mantenendo un effetto elegante e facilmente portabile.
D: Quali finish funzionano meglio sulle pelli scure?
R: Le versioni luminose, metalliche o satin, abbinate a riflessi oro e bronzo, esaltano la profondità naturale dell’incarnato.
D: Il blush viola è adatto anche al trucco quotidiano?
R: Sì, se applicato in quantità minima e ben diffuso, soprattutto nelle varianti lavanda o malva soft sulle pelli chiare.
D: Come regolarsi con il resto del trucco quando gli occhi sono così intensi?
R: Meglio optare per labbra nude o rosate e una base viso naturale, evitando eccessi di colore su più zone contemporaneamente.
D: Qual è la fonte giornalistica originale che ha ispirato questa tendenza?
R: L’analisi riprende e rielabora contenuti pubblicati dalla redazione di Donna Moderna, che ha approfondito il ritorno di queste tonalità nel make up contemporaneo.




