macOS segnala la prossima rimozione definitiva di Rosetta 2

Fine del supporto a Rosetta 2: cosa cambia per gli utenti Mac
Apple ha iniziato a preparare concretamente la transizione post‑Rosetta 2 introducendo, nella prima beta di macOS 26.4, un avviso esplicito all’apertura delle app che ancora dipendono dalla traduzione dei binari Intel. Il messaggio chiarisce che la tecnologia sarà rimossa nelle future versioni di macOS e che tali applicazioni potrebbero smettere di funzionare sui Mac con chip Apple silicon. Questo passaggio segna l’inizio della fase finale di una migrazione iniziata nel 2020, con l’obiettivo di portare l’intero ecosistema macOS su architettura proprietaria, ottimizzando prestazioni, consumi e sicurezza.
Per utenti e aziende diventa quindi prioritario verificare quali strumenti dipendono ancora da Rosetta 2 e pianificare il passaggio a soluzioni native, soprattutto in ambiti professionali e produttivi dove l’affidabilità del software è critica.
Perché Rosetta 2 è sempre stata una soluzione temporanea
Rosetta 2 è stata introdotta per consentire esecuzione trasparente delle app Intel su Apple silicon, ma con un overhead strutturale. Apple ha sempre comunicato che si trattava di un ponte e non di una piattaforma permanente, in linea con la precedente transizione PowerPC‑Intel. L’obiettivo strategico è eliminare gli strati di compatibilità per ridurre complessità, migliorare sicurezza ed efficienza energetica, spingendo l’ecosistema verso binari universali o esclusivamente ARM. La dismissione rientra quindi in una roadmap prevedibile, utile anche a semplificare il supporto tecnico nel lungo periodo.
Per chi utilizza ancora software legacy, questo rende urgente la valutazione di alternative, aggiornamenti o virtualizzazione.
Impatto immediato per utenti finali e aziende
L’avviso introdotto in macOS 26.4 non modifica ancora il funzionamento delle app, ma è un segnale operativo: qualunque software che mostri il popup è potenzialmente a rischio di incompatibilità entro pochi anni. Gli utenti domestici dovrebbero controllare in Monitoraggio Attività e Informazioni su questo Mac quali app girano tramite Rosetta 2, privilegiando versioni aggiornate e universali. Per professionisti e imprese, l’analisi deve essere strutturata: inventario del software critico, verifica delle roadmap degli sviluppatori, test su ambienti pilota Apple silicon. In assenza di aggiornamenti, vanno valutate soluzioni sostitutive o, se necessario, ambienti virtualizzati dedicati per conservare i flussi legacy.
Roadmap ufficiale: supporto fino a macOS 27 e rimozione con macOS 28
Alla WWDC25, Apple ha precisato il calendario: Rosetta 2 resterà pienamente supportata fino a macOS 27, mentre con macOS 28 verrà rimossa nella maggior parte dei contesti. L’azienda ha spiegato che rimarrà solo un sottoinsieme di funzionalità destinato ai giochi più datati, non più aggiornati e basati su framework Intel. Questo approccio bilancia la necessità di evoluzione della piattaforma con una tutela minima per il catalogo ludico storico. Significa però che applicazioni professionali, strumenti verticali e utility non mantenute rischiano la dismissione completa sulle future versioni di macOS.


La comunicazione anticipata mira a dare a sviluppatori e IT manager una finestra temporale sufficiente per adeguarsi.
Il sottoinsieme di Rosetta per i giochi legacy
Apple ha specificato: “Manteniamo un sottoinsieme delle funzionalità di Rosetta destinato a supportare i titoli di gioco più datati e non più aggiornati che si basano su framework Intel”. In pratica, su macOS 28 alcune API e meccanismi di traduzione resteranno attivi solo per scenari di gaming vecchia generazione, dove non esistono piani di porting e il valore è prevalentemente storico o affettivo. Non si tratta di un supporto generalizzato: software professionale o creativo legacy non potrà fare affidamento su questa eccezione. Gli utenti che vogliono preservare vecchi giochi dovranno comunque verificare caso per caso, perché la compatibilità non sarà garantita per l’intero catalogo.
Conseguenze per software legacy e settori specialistici
Settori come produzione musicale, CAD, ricerca scientifica e gestione documentale spesso dipendono da applicazioni non più aggiornate ma ancora centrali nei workflow. La fine di Rosetta 2 impone tre percorsi possibili: aggiornare alle versioni native Apple silicon dove disponibili, migrare a software alternativi equivalenti oppure confinare le app legacy in ambienti stabili, come Mac più vecchi con macOS 26 o soluzioni di virtualizzazione. Per le organizzazioni con compliance stringente, è consigliabile definire fin da ora policy di supporto, budget di migrazione e piani di formazione, evitando di arrivare alla scadenza con strumenti operativi improvvisamente inutilizzabili.
Fine supporto ai Mac Intel e strategia di transizione
In parallelo, Apple ha confermato che macOS 26 sarà l’ultima major release per i Mac Intel. Queste macchine riceveranno solo aggiornamenti di sicurezza per tre anni, senza nuove funzionalità. La scelta consolida la centralità di Apple silicon come unica piattaforma di riferimento per l’evoluzione di macOS, riducendo la frammentazione e consentendo ottimizzazioni più profonde tra hardware, sistema operativo e applicazioni. Per gli utenti Intel, ciò definisce un orizzonte temporale chiaro entro cui valutare la sostituzione dei dispositivi e la migrazione completa dei flussi di lavoro su hardware di nuova generazione.
Timeline pratica per utenti e amministratori IT
Con macOS 28 atteso per l’autunno 2027, la finestra operativa è di diversi anni, ma non va sottovalutata. Entro breve termine è opportuno: mappare le app che richiedono Rosetta 2, individuare le alternative native e testarle. Nel medio termine, le aziende dovrebbero pianificare il refresh del parco macchine Intel, allineando il ciclo di vita hardware alla fine del supporto funzionale di macOS. A ridosso del 2027, i sistemi critici ancora dipendenti da software non aggiornato dovrebbero essere segregati, con chiara consapevolezza dei rischi di sicurezza e compatibilità legati al mantenimento di ambienti non più evoluti.
Come preparare l’ecosistema software alla fase post‑Rosetta
Per massimizzare la continuità operativa, è consigliabile privilegiarne app universal binary o nativamente ARM quando si scelgono nuovi strumenti. Gli sviluppatori dovrebbero già oggi monitorare il comportamento delle proprie app su macOS 26.4, rispondendo al segnale di Apple con roadmap chiare sul supporto a Apple silicon. Per realtà con tool interni personalizzati, l’aggiornamento delle codebase, la ricompilazione per ARM e test di carico su Mac con chip M‑series sono passi imprescindibili. Agire con anticipo riduce costi, tempi di fermo e la dipendenza da soluzioni di emergenza come la virtualizzazione di vecchi ambienti.
FAQ
Cosa sta cambiando per Rosetta 2 su macOS
Apple ha introdotto in macOS 26.4 un avviso che segnala la futura rimozione di Rosetta 2, indicando che le app basate su traduzione Intel potrebbero non funzionare sulle prossime versioni di macOS.
Fino a quando Rosetta 2 sarà pienamente supportata
Rosetta 2 resterà supportata senza limitazioni fino a macOS 27; con macOS 28 verrà eliminata nella maggior parte degli scenari, salvo un sottoinsieme pensato per alcuni giochi datati.
Cosa succederà alle app che richiedono Rosetta 2
Le applicazioni non aggiornate per Apple silicon rischiano di non avviarsi più su futuri Mac. Gli utenti dovranno passare a versioni native, alternative compatibili o utilizzare sistemi rimasti a macOS 26‑27.
I Mac con processore Intel riceveranno ancora aggiornamenti
I Mac Intel riceveranno macOS 26 come ultima major release, seguita da tre anni di soli aggiornamenti di sicurezza, senza nuove funzionalità o evoluzioni della piattaforma.
Come verificare se un’app usa Rosetta 2
È possibile controllare nelle informazioni dell’app se è “Intel” o “Universal” e usare Monitoraggio Attività per vedere i processi che girano tramite Rosetta 2, così da identificare il software a rischio.
Cosa devono fare subito aziende e professionisti
Devono mappare il parco applicativo, individuare le dipendenze da Rosetta 2, contattare gli sviluppatori per le roadmap Apple silicon e pianificare migrazione, sostituzione o confinamento dei tool legacy.
I vecchi giochi per Mac saranno ancora eseguibili
Apple manterrà un sottoinsieme di funzioni di Rosetta 2 su macOS 28 per supportare alcuni titoli di gioco non aggiornati, ma non è garantita la compatibilità con l’intero catalogo storico.
Qual è la fonte delle informazioni su Rosetta 2 e macOS
Le tempistiche e i dettagli sulla dismissione di Rosetta 2 e sulle novità di macOS 26.4 sono stati riportati e analizzati a partire dall’articolo pubblicato da iSpazio.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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