Machado premia Trump per la libertà del Venezuela: il gesto che cambia la partita politica
Indice dei Contenuti:
Premio simbolico alla Casa Bianca
Maria Corina Machado ha consegnato a Donald Trump il suo Premio Nobel per la Pace durante un incontro alla Casa Bianca, ribadendo il carattere simbolico del gesto, poiché il comitato di Oslo ha chiarito che il riconoscimento non è trasferibile. L’oppositrice venezuelana mira a capitalizzare l’attenzione internazionale per rafforzare la propria legittimazione politica a Caracas, dopo anni di scontro con Nicolás Maduro e il successo elettorale del suo candidato Edmundo González Urrutia.
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La mossa, però, si inserisce in un equilibrio delicato: l’interlocuzione tra Washington e Delcy Rodríguez, presidente ad interim, ha guadagnato credito grazie all’intesa sul petrolio e alla liberazione di centinaia di prigionieri politici. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha sottolineato che finora “tutte le richieste sono state soddisfatte”, segnando la distanza tra il gesto mediatico e la complessa partita diplomatica in corso.
Reazioni di Trump e messaggi incrociati
Donald Trump ha esaltato su Truth l’incontro con Maria Corina Machado, definendola “straordinaria” e ringraziandola per la consegna del Premio Nobel per la Pace, un atto di “reciproco rispetto”. Il messaggio rafforza l’immagine di sintonia personale tra i due, utile a entrambe le agende politiche.
Pochi giorni prima, il presidente aveva però preso le distanze dalla leader venezuelana, sostenendo che non avrebbe il “rispetto” necessario e suggerendo un passo indietro per facilitare la transizione. Una linea che coesiste con l’apertura verso Delcy Rodríguez, con cui ha avuto una “lunga telefonata” e che dice di voler ricevere presto, annunciando anche l’intenzione di visitare il Venezuela.
La stessa Rodríguez ha rilanciato con un messaggio alla nazione: pronta ad andare a Washington “con la bandiera tricolore in mano” per una “battaglia diplomatica”, rivendicando dignità istituzionale. Nel quadro di contatti incrociati e segnali calibrati, le parole di Trump e le mosse di Machado cercano di spostare gli equilibri, senza intaccare il dato di fatto ribadito da Oslo: il riconoscimento non è trasferibile.
Geopolitica del petrolio e pressioni Usa
Washington intensifica la stretta sulle “navi ombra” legate a Caracas: il Comando Meridionale ha sequestrato la petroliera Veronica in un’operazione all’alba, sesta imbarcazione fermata nelle ultime settimane, con il monito che solo l’export “coordinato in modo appropriato e legale” potrà lasciare il Venezuela.
Nell’ambito dell’intesa energetica di gennaio, gli Stati Uniti hanno finalizzato una prima vendita di greggio per circa 500 milioni di dollari, con proventi depositati in conti sotto controllo americano, incluso uno in Qatar, come previsto dall’accordo. La Casa Bianca definisce il patto uno “storico accordo energetico”, tassello di una strategia che lega alleggerimenti mirati alla compliance di Caracas.
Per rassicurare le major, Donald Trump valuta l’impiego di contractor militari privati a protezione di infrastrutture petrolifere ed energetiche, ribadendo di non voler dispiegare truppe statunitensi, soprattutto a lungo termine. L’obiettivo è garantire sicurezza operativa pluriennale e sbloccare investimenti, senza costi politici di una presenza militare diretta.
FAQ
- Qual è la strategia USA sulle “navi ombra” venezuelane? Sequestri mirati per imporre il rispetto del quadro sanzionatorio e legalizzare i flussi di export.
- Che cosa prevede l’accordo energetico di gennaio? Vendite di petrolio con proventi custoditi in conti sotto controllo USA, inclusi depositi in Qatar.
- Quanto vale la prima vendita conclusa? Circa 500 milioni di dollari, secondo i dettagli resi noti da Washington.
- Perché si considerano contractor privati in Venezuela? Per proteggere infrastrutture strategiche senza dispiegare truppe americane.
- Qual è la posizione della Casa Bianca sugli alleggerimenti? Condizionarli alla piena conformità di Caracas su richieste politiche ed economiche.
- Quali rischi pesano sugli investimenti energetici? Sicurezza fisica degli impianti, incertezza normativa e enforcement sanzionatorio.
- Qual è la fonte giornalistica citata sul contesto? Riferimenti e chiarimenti sul premio provengono da ANSA e dal Comitato del Nobel.




