Macaulay Culkin sconvolto, l’addio straziante a Catherine O’Hara commuove Hollywood
L’addio a Catherine O’Hara scuote Hollywood
La morte di Catherine O’Hara, avvenuta a 71 anni dopo una breve malattia, ha gettato nel lutto il mondo del cinema e della televisione internazionale. Secondo quanto riportato dal sito statunitense Tmz e confermato da Variety, l’attrice canadese naturalizzata statunitense si è spenta circondata dall’affetto della famiglia, chiudendo una carriera che ha attraversato cinque decenni di cultura pop. Le reazioni da parte di colleghi e fan sono state immediate, con migliaia di messaggi sui social e tributi speciali programmati dalle principali piattaforme di streaming e dalle emittenti tv di Stati Uniti, Canada ed Europa.
Tra i primi a ricordarla, l’attore Macaulay Culkin, il “figlio” Kevin dei film cult natalizi. Sul suo profilo Instagram, Culkin ha condiviso due fotografie con Catherine O’Hara, una dal set di “Mamma, ho perso l’aereo” e una più recente, accompagnandole con parole intrise di rimpianto: «Mamma. Pensavo avessimo tempo. Volevo di più. Volevo sedermi su una sedia accanto a te. Ti ho sentito. Ma avevo molto altro da dire».
Un messaggio che si chiude con un semplice, toccante «Ti voglio bene, ci rivedremo», trasformando il cordoglio privato in un saluto collettivo da parte di un’intera generazione cresciuta con quella famiglia cinematografica.
Sui profili ufficiali di Warner Bros., Netflix e delle principali guild del settore sono apparsi omaggi video che ripercorrono i momenti iconici dell’attrice, da “Beetlejuice” a “Schitt’s Creek”. Critici e giornalisti di testate come il New York Times e il Guardian hanno sottolineato come la sua scomparsa segni la perdita di una delle voci comiche più originali del cinema nordamericano.
Le community online dedicate alla serialità e al cinema hanno rilanciato scene e battute entrate nell’immaginario collettivo, trasformando il lutto in un grande rito globale di memoria condivisa.
Dai primi passi a Beetlejuice e Mamma ho perso l’aereo
Nata a Toronto il 4 marzo 1954, Catherine Anne O’Hara esordisce nel mondo dello spettacolo con la storica compagnia comica Second City, fucina di talenti che cambierà per sempre la comicità nordamericana. La sua capacità di fondere timing comico, improvvisazione e una malinconia di fondo conquista presto autori e registi, consentendole il salto dal cabaret alla televisione e da lì al cinema. Il primo grande risultato internazionale arriva nel 1988 con “Beetlejuice – Spiritello porcello” di Tim Burton, dove il personaggio eccentrico di Delia Deetz segna l’inizio di un sodalizio professionale destinato a durare decenni.
Il successo mondiale esplode però a inizio anni Novanta con “Mamma, ho perso l’aereo” (1990) e “Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York” (1992), diretti da Chris Columbus. Nei panni di Kate McCallister, madre del piccolo Kevin interpretato da Macaulay Culkin, O’Hara costruisce una figura di genitore imperfetto ma profondamente umano, sospesa tra ansia, senso di colpa e un’incontenibile vena comica.
Quella combinazione di ironia e tenerezza trasforma la saga in un appuntamento fisso dei palinsesti natalizi di mezzo mondo.
Nel corso degli anni, l’attrice affina il proprio profilo di interprete versatile lavorando con registi come Martin Scorsese in “After Hours”, Ron Howard in “The Paper” e Sam Mendes in “Away We Go”. Parallelamente si afferma come voce amatissima nel doppiaggio di film d’animazione, in particolare nelle produzioni legate all’universo di Tim Burton, contribuendo a definire l’estetica gotico-pop di quegli anni.
Fu proprio sul set di “Beetlejuice” che conobbe lo scenografo Bo Welch, che sposò nel 1992 e con il quale ebbe due figli, mantenendo sempre un rigido riserbo sulla vita privata.
Schitt’s Creek, premi e l’ultima stagione della sua carriera
Dal 2015 al 2020 la carriera di Catherine O’Hara vive una nuova, clamorosa consacrazione grazie alla serie tv “Schitt’s Creek”, creata da Eugene e Dan Levy. Il personaggio di Moira Rose, ex diva di soap opera stralunata e iper-drammatica, diventa in pochi anni un fenomeno globale: parrucche, outfit e battute entrano nel lessico quotidiano dei fan e diventano virali su Twitter, Instagram e TikTok. La performance le vale quattro Canadian Screen Awards, un Emmy Award nel 2020 come miglior attrice protagonista in una serie comedy, oltre a Golden Globe e Critics’ Choice Television Award nel 2021.
In un’industria spesso restia a offrire ruoli complessi alle attrici over 60, il caso Schitt’s Creek diventa emblematico: dimostra che un personaggio femminile maturo può trainare ascolti, merchandising e riconoscimenti. La stessa O’Hara, in più interviste, ha raccontato di aver contribuito personalmente alla costruzione del vocabolario e dello stile visivo di Moira, un lavoro di cesello che le ha guadagnato il rispetto di colleghi, showrunner e critica specializzata.
La serie, distribuita anche in Italia da Netflix, continua a generare nuove audience grazie agli algoritmi di raccomandazione e alla forte spinta del passaparola online.
Negli ultimi anni, l’attrice era tornata anche sul grande schermo con il film d’azione spionistico “Argylle”, uscito nel 2025, confermando una voglia inesauribile di sperimentare tra generi e registri diversi. Il sequel “Beetlejuice Beetlejuice”, arrivato nel 2024, ha chiuso simbolicamente un cerchio iniziato negli anni Ottanta, riconsegnando al pubblico quella cifra grottesca e affettuosa che aveva reso unica la sua recitazione.
La sua eredità artistica vive oggi nel lavoro di una nuova generazione di interpreti e autori che citano Catherine O’Hara come modello di libertà creativa e rigore professionale.
FAQ
D: Quanti anni aveva Catherine O’Hara al momento della morte?
R: Catherine O’Hara aveva 71 anni.
D: Da cosa è stata causata la morte di Catherine O’Hara?
R: La morte è sopraggiunta dopo una breve malattia, come riportato dai media statunitensi.
D: Quali sono i ruoli più celebri di Catherine O’Hara al cinema?
R: Tra i più noti, “Beetlejuice”, “Mamma, ho perso l’aereo” e “Mamma, ho riperso l’aereo”.
D: In quale serie tv ha ottenuto il suo più grande successo recente?
R: Nella serie comedy “Schitt’s Creek”, grazie al personaggio di Moira Rose.
D: Quali premi importanti ha vinto per Schitt’s Creek?
R: Ha vinto un Emmy, un Golden Globe, un Critics’ Choice e quattro Canadian Screen Awards.
D: Con quale regista ha instaurato un sodalizio duraturo?
R: Con il regista Tim Burton, da “Beetlejuice” fino a “Beetlejuice Beetlejuice”.
D: Catherine O’Hara era sposata e aveva figli?
R: Era sposata dal 1992 con lo scenografo Bo Welch e aveva due figli.
D: Quali fonti hanno diffuso e confermato la notizia della sua morte?
R: La notizia è stata diffusa da Tmz e confermata da Variety, considerate le fonti originali principali.




