Liza Minnelli critica gli Oscar e accusa Lady Gaga per l’umiliazione

Liza Minnelli contro gli Oscar 2022 e Lady Gaga: cosa è davvero successo
Nel memoir in uscita il 10 marzo negli Stati Uniti, Liza Minnelli, 79 anni, racconta il dietro le quinte della sua apparizione agli Oscar 2022 a Los Angeles accanto a Lady Gaga. Nel libro, intitolato “Kids, Wait Till You Hear This!”, l’icona di Broadway e Hollywood accusa l’Academy e la popstar di averla costretta a presentarsi in sedia a rotelle, contro la sua volontà, per ragioni di sicurezza legate all’età.
Secondo la versione di Minnelli, le sarebbe stato imposto un ultimatum poco prima di entrare in scena, trasformando quello che doveva essere un omaggio celebrativo in un momento umiliante. Il racconto riapre il dibattito su come l’industria dello spettacolo gestisce l’immagine e la fragilità delle sue leggende viventi.
In sintesi:
- Liza Minnelli racconta nel memoir il dietro le quinte della serata degli Oscar 2022.
- Sostiene che Academy e Lady Gaga abbiano imposto l’uso della sedia a rotelle.
- Descrive l’esperienza come “umiliante”, tra difficoltà di lettura del gobbo e forte disagio.
- Trasforma l’episodio in riflessione su età, dignità e controllo del proprio racconto.
Il retroscena agli Oscar: l’ultimatum sulla sedia a rotelle
Nel memoir, Liza Minnelli ricorda che inizialmente avrebbe dovuto presentarsi sul palco con una classica sedia da regista.
Poco prima dell’uscita in scena, però, le regole sarebbero cambiate: secondo il suo racconto, la produzione degli Oscar e Lady Gaga le avrebbero comunicato che avrebbe dovuto usare una sedia a rotelle o, in alternativa, rinunciare alla partecipazione.
“Mi è stato ordinato — senza nemmeno che il mio parere contasse — di sedermi su una sedia a rotelle oppure di non presentarmi affatto. Mi è stato detto che era per via della mia età e per ragioni di sicurezza… Una sciocchezza colossale”, scrive l’attrice.
Minnelli racconta di essersi sentita privata di controllo e dignità: la seduta più bassa le avrebbe impedito di leggere correttamente il gobbo posizionato sopra di lei, aumentandone l’ansia in diretta.
Quando ha inciampato su alcune parole, Lady Gaga l’ha subito supportata dicendo *“Ci penso io”* e assumendo, agli occhi del pubblico, il ruolo dell’“eroina dal cuore d’oro”.
Liza interpreta però quel momento come ulteriormente paternalistico: si sarebbe trovata “portata sul palco contro la propria volontà, davanti a un pubblico dal vivo, senza riuscire a vedere chiaramente”.
Sui social, diversi utenti hanno rilanciato le sue parole, chiedendosi se la scelta della sedia a rotelle fosse davvero solo una misura prudenziale.
Altri ricordano che, per una star la cui carriera è legata alla fisicità di musical come *Cabaret*, la visibilità in carrozzina può avere un forte impatto identitario.
Anche il presunto timore dell’Academy di una caduta da una sedia alta da regista evidenzia quanto la gestione del rischio fisico dei grandi ospiti possa entrare in conflitto con il loro desiderio di autonomia.
Eleganza pubblica, ferita privata: come Minnelli riscrive la serata
Dopo la diretta, secondo il memoir, Lady Gaga sarebbe andata nel camerino di Liza Minnelli per sincerarsi delle sue condizioni.
“Dopo aver saputo del mio disagio, Gaga è venuta nel mio camerino e mi ha chiesto: «Stai bene?»”, ricorda Liza.
La sua risposta, riportata nel libro, è volutamente misurata: “Sono una tua grande fan”. Una frase che, racconta, nasce da una lezione appresa dai genitori, Judy Garland e Vincente Minnelli: nei momenti di forte tensione, mantenere eleganza e autocontrollo.
Nel memoir, la serata viene legata simbolicamente al film premiato come Miglior Film nel 2022, CODA.
“Quell’anno il premio per il miglior film andò a CODA. Ho amato l’ironia di quel titolo, per me. Scrivere il mio memoir sarebbe stata la mia coda, la mia verità”, spiega l’attrice, alludendo al bisogno di chiudere il proprio arco narrativo raccontando in prima persona ciò che l’ha ferita.
Da qui la decisione di smentire la narrazione virale dei social, che aveva trasformato il momento del *“I got you”* di Gaga in un’icona di cura e sororità, senza conoscere il disagio privato dietro le quinte.
Per l’industria hollywoodiana, il racconto di Minnelli pone un tema cruciale: come conciliare tutela della salute, spettacolo dal vivo e rispetto della volontà delle star anziane.
L’episodio mostra anche quanto, nell’era dei social, un gesto percepito come salvifico dal pubblico possa essere vissuto come esproprio di autonomia da chi lo subisce.
Liza chiude il capitolo con una nota di speranza: “C’è sempre un arcobaleno — se sai dove cercarlo”, suggerendo che il vero riscatto, per lei, passa dal controllo della propria storia.
FAQ
Quando esce il memoir di Liza Minnelli e come si intitola?
Il memoir di Liza Minnelli, intitolato “Kids, Wait Till You Hear This!”, esce negli Stati Uniti il 10 marzo.
Cosa rimprovera Liza Minnelli agli Oscar 2022?
Liza afferma che Academy e produzione le imposero la sedia a rotelle, sostituendo all’ultimo la sedia da regista concordata.
Che ruolo ha avuto Lady Gaga nella vicenda secondo Minnelli?
Secondo Minnelli, Lady Gaga avrebbe sostenuto la richiesta della sedia a rotelle e non sarebbe salita sul palco senza.
Perché la sedia a rotelle è stata ritenuta problematica da Liza Minnelli?
Perché la posizione più bassa le impediva di leggere il gobbo, aumentandone il disagio e la sensazione di umiliazione pubblica.
Qual è la fonte originale delle rivelazioni di Liza Minnelli?
Le rivelazioni provengono dal memoir “Kids, Wait Till You Hear This!” e sono state anticipate da siti come Biccy.it e Pop Fusion HQ.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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